Chiesa di Saint-Sulpice

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Chiesa di Saint-Sulpice
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
P1000718 Paris VI Eglise Saint-Sulpice reductwk1.JPG
Facciata
Altre denominazioni
Stato Francia
Regione Île-de-France
Dipartimento {{{Provincia}}}
Comune Parigi
Località {{{Località}}}
Diocesi Parigi
Religione Cattolica
Indirizzo {{{Indirizzo}}}
Telefono {{{Telefono}}}
Fax {{{Fax}}}
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà {{{Proprietà}}}
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione {{{Oggetto qualificazione}}}
Dedicazione San Sulpizio
Vescovo {{{Vescovo}}}
Sigla Ordine qualificante P.S.S.
Sigla Ordine reggente P.S.S.
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Architetto


Stile architettonico
Inizio della costruzione 1646
Completamento XVIII secolo
Distruzione {{{Distruzione}}}
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Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
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Data di consacrazione
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Titolo
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Materiali {{{Materiali}}}
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Altezza Massima {{{AltezzaMassima}}}
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Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
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Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
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Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni {{{Iscrizioni}}}
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Note
Coordinate geografiche
48°51′04″N 2°20′05″E / 48.851111, 2.334722 bandiera Francia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La chiesa di Saint-Sulpice (in francese église Saint-Sulpice) è una grande chiesa di Parigi dedicata a San Sulpizio il Pio, situata in place Saint Sulpice, nel VI° arrondissement della capitale francese.

Interno

La chiesa

Del XIII secolo fu ricostruita a partire del 1646. La regina Anna d'Austria posò la prima pietra il 20 febbraio. I lavori durarono più di 130 anni e diversi architetti si succedettero:Christophe Gamard, Louis Le Vau, Daniel Gittard. Il cantiere si fermò dal 1678 al 1718 per mancanza di fondi.

La facciata, con doppio colonnato ionico, di stile neoclassico, è opera di Giovanni Niccolò Servandoni, architetto e decoratore, realizzata tra il 1732 ed il 1754, tra difficoltà e modifiche. La torre sud risale al 1749, rimasta incompiuta, è opera di Oudot de Maclaurin. La facciata è stata restaurata nel 1777, sotto la guida di Jean Chalgrin che ha realizzato anche la torre nord; in quest'occasione, fu terminato il campanile dalla ricca iconografia e vi fu posta una delle campane più grandi della capitale.

Da notare inoltre, nella parte nord del transetto, la presenza di una meridiana, a forma di obelisco e con un filo di ottone incardinato nel monumento e nel pavimento della chiesa, in direzione sud. È stato installato nel XVIII secolo dagli studiosi dell'Osservatorio di Parigi su richiesta del curato del luogo, desideroso di stabilire con precisione la data dell'equinozio di marzo, e quindi quella di Pasqua. Ogni giorno dell'anno a mezzogiorno i raggi solari attraversano una lente situata nella vetrata del transetto sud e va a toccare la linea di ottone, più o meno vicino all'obelisco a seconda del periodo dell'anno.

Opere d'arte

La chiesa di Saint Sulpice contiene numerose opere d'arte, tra le quale troviamo :

L'organo

Il grande organo di Saint Sulpice è uno dei più grandi strumenti in Francia. Numerose registrazioni sono state realizzate con questo strumento che, comunque, può ancora essere ascoltato tutte le domeniche. L'organo fu originalmente costruito da François Henri Clicquot tra il 1776 e il 1781. Lo strumento fu ricostruito da Aristide Cavaillé-Coll nel 1862, conservando anche alcune canne del vecchio organo di Clicquot. L'organo è distribuito su sette piani: l'altezza dal piano della cantoria alla volta raggiunge i 18 metri. Il meccanismo occupa quattro piani, mentre le canne ne occupano gli altri tre. È uno degli organi più impressionanti e famosi.

I Grand-Chœur C–g3
Jeux de combinaison:
Salicional 8′
Octave 4′
Cornet V (ab d1)
Fourniture IV
Cymbale VI
Plein jeu IV
Bombarde 16′
Basson 16′
Première trompette 8′
Deuxième trompette 8′
Basson 8′
Clairon 4′
Clairon doublette 2′


Pédale C–f1
Jeux de fond:
Principal 32′
Principal 16′
Contrebasse 16′
Soubbasse 16′
Principal 8′
Flûte 8′
Violoncelle 8′
Flûte 4′
Jeux de combinaison:
Bombarde 32′
Bombarde 16′
Basson 16′
Trompette 8′
Ophicléide 8′
Clairon 4′
II Grand-Orgue C–g3
Principal Harmonique 16′
Montre 16′
Bourdon 16′
Flûte conique 16′
Montre 8′
Diapason 8′
Bourdon 8′
Flûte harmonique 8′
Flûte traversière 8′
Flûte a pavillon 8′
Quinte 51/3
Prestant 4′
Doublette 2′
III Positif C–g3
Jeux de fond:
Violon basse 16′
Quintadon 16′
Salicional 8′
Viole de Gambe 8′
Unda maris 8′
Quintaton 8′
Flûte traversière 8′
Flûte douce 4′
Flûte octaviante 4′
Dulciane 4′
Jeux de combinaison:
Quinte 21/3
Doublette 2′
Tierce 13/5
Larigot 11/3
Piccolo 1′
Plein jeu harm. III–VI
Basson 16′
Trompette 8′
Baryton 8′
Clairon 4′
IV Récit expressif C–g3
Jeux de fond:
Quintaton 16′
Diapason 8′
Bourdon 8′
Violoncelle 8′
Voix céleste 8′
Prestant 4′
Doublette 2′
Fourniture V
Cymbale IV
Basson-Hautbois 8′
Cromorne 8′
Voix humaine 8′
Jeux de combinaison:
Flûte harmonique 8′
Flûte octaviante 4′
Dulciana 4′
Nazard 21/3
Octavin 2′
Cornet V
Bombarde 16′
Trompette 8′
Clairon 4′
Machine à grêle
Rossignol
Trémolo
V Solo C–g3
Jeux de fond:
Bourdon 16′
Flûte conique 16′
Principal 8′
Bourdon 8′
Flûte harmonique 8′
Violoncelle 8′
Gambe 8′
Keraulophone 8′
Prestant 4′
Flûte octaviante 4′
Jeux de combinaison:
Quinte 51/3
Octave 4′
Tierce 31/5
Quinte 21/3
Septième 21/7
Octavin 2′
Cornet V
Bombarde 16′
Trompette 8′
Clairon 4′
Trompette en chamade 8′

L'organo fu inaugurato il 29 aprile 1863 con César Franck, Camille Saint-Saëns, Alexandre Guilmant, Auguste Bazille, e l'organista titolare, Georges Schmitt. In questo tempo Louis James Alfred Lefébure-Wely prese il posto di Schmitt come organista. Dopo la morte di Lefébure-Wély il 31 dicembre 1869, Charles-Marie Widor (1844-1937) diventò "organista temporaneo". Rimase "temporaneo" per 64 anni: mai divenne "titolare". La posizione fu assegnata in seguito a Marcel Dupré dal 1934 al 1971. L'organo, dunque, conobbe solo due organisti in un periodo di cent'anni: per questo motivo l'organo fu conservato intatto, nonostante i molti radicali cambiamenti di gusto organistico.

Dopo Dupré, gli organisti furono Jean-Jacques Grünenwald (1971-1982), Françoise Renet (interim) (1982-1985), e Daniel Roth (1985 al presente).

Seminario di Saint-Sulpice

Fondato nel 1641 da Jean-Jacques Olier, parroco di Saint Sulpice, il seminario divenne una società di vita apostolica, la Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio. Soppressa nel 1792, fu ristabilita nel 1802. Oggi è il seminario dell Arcidiocesi di Parigi.

Curiosità

  • La chiesa di Saint Sulpice è uno dei luoghi del romanzo Il codice da Vinci, che fa passare il meridiano di Parigi attraverso lo gnomone e l'obelisco.
  • Con il termine "sulpicien", in francese, si indica non solo il prete appartenente alla Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio; ma si indica anche quelle statuette raffiguranti dei santi realizzate con uno stile semplice. Questa espressione ha origine nel fatto che il quartiere Saint Sulpice ospitava, tradizionalmente, molti negozi di articoli religiosi. Ancora oggi vi si possono trovare alcuni negozi che propongono questo tipo di oggetti in uno stile in via d'estinzione.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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