Comune dei Giovani

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Comune dei Giovani

Associazioni

Fondazione
Fondatore don Didimo Mantiero
Data 1962
Area d'azione
  • Preghiera
  • Attività formative
  • Sportive, culturali
  • Ricreative
  • Gestione del tempo libero
Localizzazione
Stato bandiera Italia
Sede Bassano del Grappa (Vi)
Indirizzo Via delle Scuole
Contatti
Posta elettronica info@comunedeigiovani.com
Collegamenti esterni
Sito web
Molta gente parla e scrive della gioventù ma lo fa come se si trattasse di una cosa ora utile, ora fastidiosa, ora dannosa. E intanto la gioventù, quella vera che ci cresce intorno, non ha più dove posare la «testa»; non nella famiglia e meno ancora nella società. Attinge tutto da agglomerati acefali, da cinema e da spettacoli non sempre puliti. Piangere come Rachele sopra tanta rovina non serve. Meglio è lavorare, ma in modo consono, adeguato. Il Comune dei Giovani è uno dei modi adeguati.
(don Didimo Mantiero - da Ci vogliono pane e idee.)
Don Didimo Mantiero, fondatore dell'associazione

Il Comune dei Giovani è una associazione nata nel 1962 dall'intuizione di don Didimo Mantiero, allora parroco di Santa Croce a Bassano del Grappa, il quale volle con questa realtà educare cristianamente i giovani, di responsabilizzarli facendoli partecipare all'autogoverno del loro tempo libero, aiutandoli a formare da sé una comunità reale, con problemi di cultura, socialità, collaborazione comunitaria, economia.

Origine

Don Didimo Mantiero, parroco dal 1953 della parrocchia di Santa Croce a Bassano del Grappa, in diocesi di Vicenza, nel 1962 riunì quindici ragazzi nella canonica della parrocchia chiedendo a ognuno di portare altri cinque amici. Nel settembre dello stesso anno settantacinque ragazzi diedero vita al "Comune dei Giovani".

« Don Didimo [Mantiero], attraverso l'insegnamento e la testimonianza personale, metteva in rilievo l'effetto sociale di ogni piccolo gesto di carità. Egli non influiva mai sulle scelte politiche dei giovani, ma, educandoli all'amore e al servizio per l'uomo, li preparava per l'impegno sociale e politico. »
(Grygiel Ludmila, La dieci di don Didimo Mantiero. Come Abramo alla ricerca di dieci giusti per la salvezza del mondo, Milano 1995.)

Descrizione

Il Comune dei Giovani propone l'incontro personale e comunitario, graduale e gioioso con Gesù Cristo (articolo 1 dello Statuto) e fa del ragazzo il vero protagonista della propria educazione.

La Comunità si organizza come una vera e propria istituzione civile: ci sono il sindaco, l'assistente e il segretario, ministeri e sottoministeri che si occupano di cultura, impegno sociale, educazione religiosa, tempo libero, finanze, strutture. Cittadini del Comune sono tutti i giovani che lo desiderano e ne condividono gli scopi. Sul modello di una normale amministrazione civile si votano il sindaco e i ministri, si organizzano riunioni quindicinali del consiglio, si propongono attività di autofinanziamento e amministrazione delle risorse a opera dei giovani stessi. Il Comune organizza attività sportive, campeggi, giornale, spettacoli, corsi di formazione, iniziative di assistenza ai bisognosi, e attività di catechesi evangelica.

Il Consiglio delle Opere di don Didimo, formato da adulti, si propone come parte educante nel rispetto dell'autonomia decisionale del Comune dei Giovani. Ne fanno parte i presidenti de La Dieci, della Scuola di Cultura Cattolica e di tutte le associazioni legate all'attività dell'organizzazione.

Bibliografia
  • Roberto Perrone, La Dieci e il Comune dei Giovani. Una vita per la salvezza della città online, in Tracce 7 (2005)
  • Paolo Baldo, Il "Comune dei Giovani" di Bassano del Grappa: un metodo originale di educazione alla fede, Pontificia Università Lateranense, Roma 1999.
Voci correlate
Collegamenti esterni