Del Papa

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Del Papa
Joseph de Maistre.jpg
Ritratto dell'autore
Sigla biblica
Titolo originale Du Pape
Altri titoli
Nazione bandiera Italia
Lingua originale francese
Traduzione
Ambito culturale
Autore Joseph de Maistre
Note sull'autore
Pseudonimo
Serie
Collana
Editore
Datazione 1819
Datazione italiana
Luogo edizione
Numero di pagine
Genere Saggio politico
Ambientazione
Ambientazione Geografica
Ambientazione Storica

Personaggi principali:

Titoli dei racconti
Libro precedente
Libro successivo
Adattamento teatrale
Adattamento televisivo
Adattamento cinematografico
Note
Premi:
Collegamenti esterni:
ID ISBN

Del Papa (Du Pape) è un libro in lingua francese del filosofo e diplomatico italiano Joseph de Maistre, pubblicato a Lione nel 1819.

Contenuto

L'opera è divisa in quattro libri. Nel primo, l'autore dimostra che nella Chiesa il papa è sovrano e che è una caratteristica essenziale di ogni potere sovrano che le sue decisioni non possano essere soggette ad appello. Le dichiarazioni dottrinali del papa sono vincolanti per l'uomo, senza diritto di appello. Di conseguenza, il papa è infallibile nel suo insegnamento, dal momento che in esso egli esercita la sua sovranità. E di fatto "il Sommo Pontefice parlando liberamente alla Chiesa e, come si dice, ex cathedra, non ha mai sbagliato né mai sbaglierà in materia di fede"[1].

Nel secondo libro e nel terzo, libro de Maistre esamina rispettivamente le relazioni del Papa con le sovranità temporali e con le civiltà e la felicità dei popoli. Egli stabilisce che le nazioni necessitano di una sovranità superiore a tutte le altre che le garantisca contro gli abusi del potere cui sono soggette; questa sovranità non può essere individuata che nel papato. Il papa ha avuto numerosi meriti verso la civiltà europea, che nel Medioevo salvò dalla barbarie.

Il quarto e ultimo libro riguarda le Chiese scismatiche: lo scrittore pensa che esse siano di fatto protestanti, e che dal protestantesimo debbano cadere inevitabilmente nell'indifferenza filosofica attraverso il socinianesimo. Perché "nessuna religione, tranne una, può reggere alla prova della scienza"[2].

Note
  1. Pag. 114. Tutti i riferimenti sono relativi all'ultima edizione italiana dell'opera (Rizzoli, Milano, 1995).
  2. Pag. 374.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

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