Madonna con Gesù Bambino e san Giovannino (Raffaello, 1507)

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FRA Parigi MuLouvre Raffaello Madonna-BellaGiardiniera 1507.jpg
Raffaello Sanzio, Madonna con Gesù Bambino e san Giovannino (1507), olio su tavola
Belle Jardinière
Opera d'arte
Stato

bandiera Francia

Regione Île-de-France
Regione ecclesiastica [[|]]
Dipartimento Parigi
Comune

Stemma Parigi

Località
Diocesi Parigi
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Museo del Louvre
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Madonna con Gesù Bambino e san Giovannino
Datazione 1507
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Raffaello Sanzio

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tavola
Misure h. 122 cm; l. 80 cm
Iscrizioni RAPHAELLO URB.; MDVII
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
opera firmata e datata
Collegamenti esterni

La Madonna con Gesù Bambino e san Giovannino è un dipinto, eseguito nel 1507, ad olio su tavola, da Raffaello Sanzio (1483 - 1520), conservato al Museo del Louvre di Parigi (Francia).

Descrizione

Soggetto

La scena del dipinto è ambientata in un ampio paesaggio naturale, dove compaiono tre personaggi sacri, fra i quali vi è una forte intesa sentimentale, sottolineata dagli sguardi e gesti incrociati carichi di grande umanità. Le loro figure sono costruite secondo un'efficace composizione piramidale, ricca di profondi significati allegorici, costituita da:

  • al centro: Maria seduta su una roccia, presenta lineamenti fisionomici dolci e delicati, i capelli raccolti che lasciano scoperti il collo e le spalle, è colta, mentre stringe a se Gesù Bambino, ritto in piedi appoggiato alle gambe della Madre e n’accarezza teneramente il ginocchio. La Madonna è ruotata verso sinistra e fa per abbracciare con naturalezza il Figlio, il quale si allunga per prendere il libro che essa tiene nel grembo.
  • a sinistra: San Giovannino è raffigurato con i capelli ricci, inginocchiato con rispettosa devozione, tiene in mano la croce, suo tipico attributo, mentre dirige uno sguardo intenso ed affettuoso a Gesù.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • La composizione piramidale con i protagonisti legati dalla concatenazione di sguardi e gesti, deriva con evidenza da modelli leonardeschi, ma se ne distacca sostituendo, al senso di mistero e all'inquietante carica d'allusioni e suggestioni, un sentimento di serenità e spontanea familiarità. Al posto dei profondi moti reconditi dell'anima, il pittore pone in atto una rappresentazione dell'affettuosità, dove è ormai dissolta anche la tradizionale velatura malinconica nel volto della Madonna.
  • Il paesaggio nei piani verso l’orizzonte appare definito con grande precisione anche nei particolari delle architetture prospetticamente più lontane. La linea netta del disegno staglia cupole e campanili con una chiarezza che ricorda la pittura fiamminga. La percezione della natura in Raffaello non ricalca il senso evolutivo del paesaggio leonardesco, anzi essa si rivela immobile nella sua perfezione.

Iscrizione

Nel dipinto si trovano due iscrizioni, poste sull'orlo dell'abito della Madonna, dove si legge la firma e la datazione dell'opera:

  • sopra il piede:
« RAPHAELLO URB. »
  • vicino al gomito:
« MDVII »

Notizie storico-critiche

L'opera, secondo quanto descritto da Giorgio Vasari,[1] fu eseguita da Raffaello per il patrizio senese Filippo Sergardi, divenuto poi chierico di camera del futuro papa Leone X.

L'opera lasciata incompiuta, per la partenza dell'artista per Roma (1508), venne completata da Ridolfo Ghirlandaio (14831561), figlio del più celebre Domenico.

Una volta concluso il dipinto fu portato a Siena, dove fu acquistato del sovrano Francesco I di Francia (14941547), che lo fece trasportare oltralpe.

La denominazione tradizionale del dipinto, ideata nell'XIX secolo, si riferisce alla particolare bellezza della figura di Maria, seduta in un prato fiorito, reso con minuziosa attenzione naturalistica.

Note
  1. Giorgio Vasari, Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri (1568)
Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 3, Editore Electa-Bruno Mondadori, Firenze 1991, pp. 56 - 57 ISBN 9788842445234
  • Paolo Franzese, Raffaello, col. "I Geni dell'Arte", Editore Mondadori, Milano 2007,, pp. 60 - 61 ISBN 9771721718390
  • Monica Girardi, Raffaello. La ricerca della perfezione e la tenerezza della natura, col. "Art Book", Editore Leonardo Arte, Milano 1999, pp. 34 - 35 ISBN 9771721718390
  • Philippe Daverio, Louvre - Parigi, col. "I capolavori dell'Arte - Musei del Mondo", Editore Scala, Firenze 2016, pp. 68 - 69 ISBN 9771825225275
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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