Reliquia

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La Reliquia (dal latino reliquiae che significa lasciare dietro o resti) è resti mortali e oggetti appartenuti a un santo. Nella tradizione cristiana, le reliquie sono oggetti preziosi perché legati alla vita dei santi, alla loro testimonianza di fede e alle loro opere d'amore verso Dio e verso il prossimo. Attraverso di esse i fedeli chiedono l'intercessione del santo e sperimentano un segno concreto della sua vicinanza. La Chiesa non insegna che la reliquia stessa compia il miracolo; solo Dio lo fa. La reliquia è il mezzo attraverso cui Dio può agire, ma la causa dell'evento straordinario è Dio. Il fatto che Dio scelga di usare le reliquie dei santi indica che vuole attirare l'attenzione dei fedeli sui santi come modelli e intercessori (Catechismo della Chiesa Cattolica, 828).

Nella Bibbia ci sono diversi episodi in cui le persone guariscono toccando un oggetto.

  • In Libri dei Re 2Re 13,20-21 ,, il corpo di un uomo viene a contatto con le ossa del profeta Elia e l'uomo torna in vita.
  • In Matteo Mt 9,20-22 , una donna emorroissa è guarita toccando l'orlo del mantello di Gesù.
  • In Atti degli Apostoli At 19,11-12 , persone furono guarite o liberate da spiriti maligni tramite fazzoletti provenienti dall’apostolo Paolo.
La corona di spine venne acquistata dal re Luigi IX di Francia da Baldovino II. Essa attualmente è conservata nella chiesa parigina di Notre-Dame.

Tradizionalmente, le reliquie si dividono in tre classi:

  • Reliquie di seconda classe: oggetti che un santo ha toccato o posseduto, come una camicia o un libro, o frammenti di tali oggetti.
  • Reliquie di terza classe: oggetti che sono stati messi a contatto con reliquie di prima classe. Ad esempio, se si tocca un osso di prima classe di Santa Bernadette Soubirous con il proprio rosario, il rosario diventa una reliquia di terza classe.
  • Reliquie di quarta classe: Piccoli segni di fede accessibili a tutti. Si tratta di oggetti che hanno toccato reliquie di II classe. Solitamente sono piccoli frammenti di stoffa che sono stati posti a contatto con l’abito o con altri oggetti appartenuti al santo. Per questo portano spesso la dicitura ex indumentis (che significa dal contatto con gli abiti). Sono le reliquie più diffuse nella devozione popolare, perché permettono a tanti fedeli di mantenere un legame spirituale quotidiano con il santo.

Una istruzione della Congregazione delle Cause dei Santi del 16 dicembre 2017 distingue tra reliquie significative e non significative[1]

Il Dicastero delle cause dei santi è l'autorità competente nella Chiesa cattolica per verifica dell'autenticità delle reliquie.

Mentre in passato il commercio di reliquie fu molto praticato, a grande scandalo per tutta la cristianità, oggi, secondo il diritto canonico, la vendita di reliquie di prima e seconda classe è severamente vietata. Le reliquie possono essere donate dai loro possessori, ma alcune reliquie molto significative (cuore, braccio, ecc.) richiedono l'autorizzazione della Santa Sede per essere donate.

Per la venerazione delle reliquie nella storia della Chiesa, molti artigiani e artisti hanno prodotto reliquiari di grande valore artistico e anche economico, per mettere in risalto e permetterne la visione ad un vasto pubblico dell'oggetto venerato.

Le reliquie sono un aspetto importante nella tradizione della Chiesa cattolica e Ortodossa, mentre nel protestantesimo non hanno importanza. La venerazione di reliquie in oltre e radicata in altre religioni come l'Islam e il Buddismo.

Note
Collegamenti esterni