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Sede titolare di Lisinia

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Sede titolare di Lisinia
Sede vescovile titolare
Dioecesis Lysiniensis
Patriarcato di Costantinopoli
Sede vacante
Istituita: 1933
Stato Turchia
Località: Lisinia
Diocesi soppressa di Lisinia
Suffraganea Sede titolare di Perge
Eretta: ?
Soppressa: ?
Coordinate geografiche
37°41′55″N 30°04′15″E / 37.69869, 30.07073 bandiera Turchia
Mappa di localizzazione New: Turchia
Lisinia
Lisinia
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La Sede titolare di Lisinia (in latino: Dioecesis Lysiniensis) è una diocesi soppressa del Patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Lisinia, presso Karakent nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Panfilia Seconda nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del Patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Perge. La diocesi è tuttavia assente nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato.

Sono due i vescovi attribuiti a questa diocesi. Eugenio fece parte del gruppo di vescovi antiniceni che abbandonarono il concilio di Sardica (circa 343/344) e in un conciliabolo a Filippopoli firmarono un documento di contenuti ariani.[1] Diodoto intervenne al concilio di Calcedonia del 451 e sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi della Panfilia Seconda all'imperatore Leone I dopo la morte del Patriarca Proterio di Alessandria.[2]

A questi vescovi, Michel Le Quien aggiunge il vescovo Apagamo che avrebbe preso parte, assieme ai vescovi della Pisidia, al primo concilio ecumenico celebrato a Nicea nel 325. Questo nome è tuttavia frutto di una variante delle tante liste latine, che Heinrich Gelzer ha ricostruito in Aranio di Limne.[3]

Dal 1933 Lisinia è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.

Cronotassi

Vescovi greci

  • Eugenio (menzionato nel 343/344)
  • Diodoto (prima del 451 - dopo il 458)

Vescovi titolari

Note
  1. ↑ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 284.
  2. ↑ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 219.
  3. ↑ Heinrich Gelzer, Heinrich Hilgenfeld, Otto Cuntz, Patrum nicaenorum nomina Latine, Graece, Coptice, Syriace, Arabice, Armeniace, Lipsia, 1898, p. 39, nº 146 e p. LXIII, nº 150.
Bibliografia
Collegamenti esterni

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