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Stilita

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Rappresentazione di due stiliti: Niceta e San Simeone

Gli stiliti erano monaci cristiani solitari presenti nel Vicino Oriente a partire dal V secolo, con la particolarità di trascorrere la propria vita di preghiera e penitenza su una piattaforma posta in cima ad una colonna (stylos in greco), rimanendoci per molti anni e spesso sino alla morte. Erano assistiti dai loro confratelli che, una volta al giorno, provvedevano a rifornirli di cibo (sempre molto frugale) e di acqua.

Origine

Il termine viene dal greco στυλίτης, stylítes, da στυλί, stylí, diminutivo di στύλος, stýlos, "colonna".

In precedenza si trattava di un epiteto dato in Atene a quei cittadini i cui nomi venivano scolpiti e notati d'infamia sulle colonne per aver tradito la patria o per altro straordinario delitto. Il termine passò poi ad identificare quegli anacoreti che per penitenza vivevano sopra una colonna o pilastro.

Il padre di questa forma di ascetismo fu San Simeone Stilita, detto il Vecchio (V secolo), distinto da Simeone Stilita il Giovane (VI secolo). Si tratta di una pratica propria dell'Oriente, soprattutto dei dintorni di Antiochia e della Siria.

Nella Chiesa greca questo tipo di vita durò anche dopo lo scisma, e presso i Russi fino al XV secolo.

Voci correlate

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