Azzimi

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Pane azzimo (matzah)

Gli azzimi (o azimi) (dal greco άζυμος, ázymos, che significa senza lievito) sono i pani non lievitati, che nella lingua ebraica si chiamano mazzot.

Vengono usati nella celebrazione della Pasqua ebraica, secondo quanto prescrive Esodo 12,8.

La Chiesa latina ha mantenuto la tradizione di usare il pane azzimo nella celebrazione eucaristica, a differenza della Chiesa orientale che invece utilizza pane lievitato.

L'usanza di mangiare pane confezionati con la farina ricavata dal grano nuovo e senza lievito ha origini dall'omonima festa agricola di mazzot, che segnava l'inizio della mietitura dell'orzo, la prima della stagione agricola (Es 23,15; 34,18).

Dopo la riforma di Giosia, tale festa fu unita essa fu unita alla festa di Pésach, la festa ebraica che commemora la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto (Pasqua ebraica), che era invece di origine nomadica e legata alla pastorizia (cfr. 2Re 23,21-23). Per questo motivo la Pasqua ebraica è anche detta Festa degli Azzimi (ebraico: Hag ham-mazzot).

Al tempo di Gesù il pane azzimo veniva confezionato di forma quadrata.

Nell'Ultima Cena Gesù spezzo un solo pane azzimo per gli apostoli che celebravano con lui la Pasqua.

Nelle Eucaristie dei nostri tempi il pane azzimo viene preparato in particole, impropriamente dette ostie[1] pronte per distribuire la comunione ai fedeli, evitando il problema dei frammenti provocati dalla rottura del pane consacrato.

Note
  1. Il termine ostia si riferisce più propriamente al Corpo di Cristo.
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