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Pasqua

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

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Simboli pasquali

Con Pasqua (dall'ebraico pesah) si intende sia la festa ebraica che commemora l'uscita dall'Egitto del popolo Ebraico, sia la festa cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù.

Indice

Significato del termine Pesah

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce: Pesah.

Gli studiosi non hanno ancora raggiunto un accordo sul significato etimologico del termine ebraico Pesah.

Il senso che gode maggior credito è quello di salto; ma anche su questo non ci può essere certezza.

Qualunque fosse il senso etimologico, fin dai primordi della Pasqua ebraica il significato di Pesah è quello di agnello sacrificato (per la Pasqua), o più semplicemente agnello pasquale. Ciò si evince chiaramente da una corretta traduzione dell'espressione pesah hu lyhwh che appare in Es 12,11, dove il pronome hu (esso) è riferito al capo di bestiame minuto che doveva essere sacrificato per poi essere mangiato. Lo stesso significato appare anche nel Nuovo Testamento (cfr. Mc 14,12.14; Lc 22,15; 1Cor 5,7).

Sviluppo storico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce: Esodo (evento).

Originariamente la Pasqua era la festa dei pastori nomadi dell'antica Palestina, nella quale si era soliti invocare la fecondità del terreno e la pioggia attraverso opportuni sacrifici animali propiziatori.

Successivamente il popolo trovò in questa festa la celebrazione di un avvenimento importante: la fuga di Israele dall'Egitto per opera dell'intercessione di Mosè e l'attraversamento del Mar Rosso per il cammino verso la terra di Canaan, tutte tappe che segnano il passaggio (appunto) dalla schiavitù alla libertà. Nel ricordo di questi eventi di liberazione dall'oppressione del Faraone, gli Israeliti, per divino mandato, consumano l'agnello e aggiungono a tale prassi anche l'offerta degli azzimi, cioè i pani non lievitati, in memoria della sollecitudine che ebbero gli Israeliti a dover partire dall'Egitto in fretta, senza neanche avere il tempo che il pane potesse fermentare.

Nell'evento della morte e della Risurrezione di Cristo la Pasqua assume un significato più denso, di cui i fatti appena riportati sono solo la prefigurazione: l'uscita dal sepolcro di Gesù è infatti allusiva al passaggio per tutti i credenti dalla morte alla vita, dalla schiavitù del peccato alla libertà dei Figli di Dio e alla novità di vita in Cristo.

Agnello sacrificato per i nostri peccati e per quelli del mondo intero, Cristo inaugura nel suo sacrificio la Nuova alleanza e pertanto va visto come la nostra Pasqua (Prima Lettera ai Corinzi 5,7).

La Pasqua cristiana

Il problema della data

La Pasqua cristiana celebra la risurrezione di Gesù, che avvenne, in occasione di una Pasqua ebraica, all'inizio del giorno successivo al sabato, giorno che perciò ha assunto il nome di domenica (dal latino dominus, è l'abbreviazione dell'espressione dominica dies, che significa giorno del Signore). Per questo, nella Chiesa cattolica si è cercato un modo per collegare il calendario ebraico, lunare, con quello romano, solare, mantenendo però, simbolicamente, la festa di Pasqua nel giorno di domenica.

La conclusione è stata di fare della Pasqua una festa mobile, determinandola come la domenica successiva al primo plenilunio seguente l'equinozio di primavera. La necessità di conoscere con anticipo la datazione della Pasqua ha avuto un effetto importante anche sulla storia della scienza, perché ha stimolato la Chiesa ad incoraggiare e finanziare, per lunga ed ininterrrotta tradizione, gli studi astronomici e generalmente scientifici. È insomma una delle cause, anche se non l'unica, del fatto che la Chiesa è stata per secoli la principale fonte di finanziamento della ricerca scientifica.


Voci correlate

Suggerimenti



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