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Bogomili

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I bogomili sono gli appartenenti ad un movimento ereticale sviluppatosi tra l'inizio del X secolo e il XIV secolo nella zona dei Balcani.

Indice

Storia

L'origine dell'eresia viene fatta risalire ad un prete, Bogomil, nome che in slavo significa "amico di Dio". I bogomili, provenienti dall'Armenia, si diffusero soprattutto in Bulgaria e in Bosnia.

Nonostante le generali persecuzioni nei loro confronti, persecuzioni che arrivarono fino alla condanna al rogo del loro capo, Basilio, nel 1110, da parte dell'imperatore Alessio I, i bogomili raggiunsero in molti territori dei Balcani una notevole potenza. In Bosnia il bogomilismo fu perfino accettato nel 1199 come religione di stato.

È probabile che il bogomilismo abbia inizialmente contribuito alla definizione delle dottrine catare. Senz'altro il vescovo bogomila Niceta, presente al concilio dei catari che si svolse nel 1167 a Tolosa, fu decisivo per l'evoluzione in senso assolutista della stessa eresia catara.

Con le occupazioni da parte dei Turchi della Bulgaria nel 1396 e della Bosnia nel 1463 molti bogomili si convertirono all'islam. Fu l'inizio della veloce estinzione della setta.

Dottrina

I bogomili professavano un moderato dualismo religioso e morale di chiara derivazione manichea. Credevano in un Dio buono e in uno cattivo; rigettavano l'Antico Testamento; ripudiavano il Battesimo e l'Eucarestia; erano rigidamente iconoclasti.

A livello morale la dottrina richiedeva di vivere una vita pura, apostolica, evangelica, di ascesi. Non potevano avere possesso di terre né potere politico. Condannavano il matrimonio e l'uso delle carni.

Voci correlate

Bibliografia

Suggerimenti



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