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Battesimo

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

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Un presbitero battezza un bambino condotto dai genitori al fonte battesimale

Il Battesimo (dal greco βάπτισμα , báptisma, "immersione") è il primo dei Sacramenti. Chi lo riceve nella fede riceve il perdono totale e incondizionato dei peccati, diventa figlio adottivo di Dio e Tempio dello Spirito Santo.

Il Battesimo è l'atto di nascita del cristiano[1], incorpora a Cristo; o meglio: tramite esso, lo stesso Cristo vincola a sé il battezzato, e lo rende membro della Chiesa.

Indice

Nella Rivelazione biblica

Il Battesimo è il Sacramento in assoluto più attestato in tutto il Nuovo Testamento. Ciò è segno evidente di una sua originalità: sarebbe mancato il tempo di mutuarlo da altri ambienti. In realtà esistono analogie con riti similari di abluzioni del mondo giudaico: le abluzioni della comunità di Qumran, e lo stesso Battesimo di Giovanni, che solo vagamente richiama il Battesimo di Cristo.

Negli Atti degli Apostoli

Gli Atti mettono in luce continuamente che il primo passo da fare per diventare cristiani è quello di farsi battezzare, accettando la fede proclamata dagli Apostoli. Così, ad esempio, il giorno di Pentecoste, alla gente che domanda a Pietro cosa deve fare, questi risponde: Pentitevi, e ciascuno si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo per ottenere il perdono dei vostri peccati; e riceverete il dono dello Spirito Santo (At 2,37-38).

Il Battesimo appare qui strettamente congiunto con la fede, che esige la conversione dai peccati, e che produce come frutto la presenza dello Spirito. Il Battesimo non è quindi un gesto isolato, ma è legato a vari atteggiamenti spirituali, in parte presupposti e in parte generati dal Battesimo stesso. È fondamentale soprattutto il rapporto tra Battesimo e fede, come sottolinea lo stesso brano degli Atti: Essi accolsero la loro parola e furono battezzati, e in quel giorno si aggiunsero a loro quasi tremila persone (2,41).

A Samaria, dove il Filippo uno dei sette, aveva annunciato il Crisot, uomini e donne si fecero battezzare (8,12). Lo stesso Filippo incontra sulla strada di Gaza l'eunuco della regina Candace, che sta leggendo senza capirla la profezia di Is 53,7-8; avendogliela spiegata, quando giungono presso una sorgente, l'eunuco dice a Filippo: Ecco dell'acqua, che cosa impedisce che io sia battezzato? (..) Entrambi scesero nell'acqua, Filippo e l'eunuco, e lo battezzò (8,36-38).

Anche l'apostolo Paolo, che sarà il più grande teologo del Battesimo, lo pratica costantemente nella sua attività missionaria. A Filippi battezza Lidia ((16,14-15); nella stessa città battezzerà il carceriere "con tutti i suoi" (16,32-33). In entrambi questi due casi si parla del Battesimo conferito a tutta la famiglia[2]. Esso è però sempre legato alla fede, come risulta dal dialogo tra il carceriere e Paolo e Sila (16,30-31).

Anche a Corinto, dove Paolo predicò, si parla di varie persone ("molti corinzi", 18,8), tra cui Crispo, il locale capo della sinagoga, che credettero e vennero battezzati.

Ad Efeso Paolo incontrò una dozzina di discepoli battezzati solo nel Battesimo di Giovanni, e li invitò a farsi battezzare "nel nome di Gesù" (19,4-6), e al ricevere il Battesimo e al venire imposte loro le mani, cominciarono a parlare in lingue e a profetare.

Battesimo e professione di fede

da scrivere

Battesimo di Giovanni e Battesimo di Cristo

da scrivere

Nel Vangelo di Giovanni

da scrivere

Nella dottrina di San Paolo

da scrivere

Nel Prima Lettera di Pietro

da scrivere

Nel Codice di Diritto Canonico

Per la validità del Sacramento del Battesimo si richiede l'uso di vera acqua, benedetta[3], e l'uso della formula approvata[4]: se fosse necessario e urgente battezzare qualcuno, bastano soltanto queste due cose.[5]

Nei casi degli adulti e dei bambini a partire dai sette anni, il Battesimo viene preparato da un periodo di catecumenato. L'amministrazione avviene, per gli adulti, nella Cattedrale, nella solenne Vigilia Pasquale, e il candidato riceve tutti e tre i Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana: Battesimo, Cresima, Eucaristia[6]; altrimenti si celebra nella propria chiesa parrocchiale, di domenica o durante la Veglia pasquale. Il Codice chiede che questi battesimi siano sottoposti al Vescovo in modo che lui veda l'opportunità di amministrarlo personalmente[7].

Si chiedono diverse condizioni perché un adulto possa ricevere il battesimo:

  • Che manifesti la volontà di riceverlo.
  • Che si sia istruito sufficientemente nelle verità di fede e nei suoi doveri come cristiano.
  • Che sia stato provata la sua vita cristiana durante il catecumenato.
  • Che sia stato invitato a pentirsi dei suoi peccati.

Nel caso del Battesimo dei bambini non giunti all'età di ragione sono i genitori e i padrini quelli che si devono preparare per capire il significato e gli obblighi che scaturiscono del Battesimo. Si chiede che il parroco accerti questa preparazione[8]. La celebrazione deve avvenire nella parrocchia dei genitori[9].

Perché il battesimo dei bambini sia lecito si richiede:

  • Che i genitori (o equivalenti legittimi) diano il consenso.
  • Che ci sia l'impegno, o per lo meno la speranza, che riceverà l'educazione cristiana cattolica; in caso ciò non sia possibile, è meglio rinviare il battesimo.

Nel canone 868, 2 si dice:

«
In caso di pericolo di morte, un bambino di genitori cattolici, e persino di non cattolici, è lecitamente battezzato anche contro la volontà dei suoi genitori. »
 

Nei casi di trovatelli, dopo una indagine accurata, si può procedere al suo battesimo se non risulta che lo sia stato prima. Anche i feti abortiti e ancora vivi possono venir battezzati.

Il Codice permette il battesimo per «infusione» e quello per «immersione», ma sono le Conferenze episcopali a dover regolare i modi di svolgimento per ogni luogo.

Ministro

Ministro ordinario del Battesimo è chi ha ricevuto il sacramento dell'ordine. L'Ordinario di un determinato luogo può concedere il permesso ad un laico di battezzare quando i ministri locali siano impediti. Qualsiasi persona lo può comunque fare in caso di necessità se ha l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa e ci sono i requisiti per la validità del Sacramento. A parte il caso di necessità, il codice vieta a un ministro di battezzare fuori dalla sua giurisdizione senza il permesso di chi ha tale giurisdizione[10].

I padrini

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce: Padrino.

I padrini sono responsabili di presentare il battezzando bambino, insieme ai genitori, e di aiutarlo a vivere gli impegni del Sacramento. Si può scegliere un solo padrino (uomo o donna) o due (ma di distinto sesso), ma non possono essere gli stessi genitori di colui che riceve il battesimo.

Hanno il compito di accompagnare la crescita nella fede del battezzato.

L'annotazione del Battesimo

Nel libro di registro di battesimi, il parroco[11] deve indicare:

  • Il nome del battezzato.
  • Il nome del ministro.
  • I nomi dei genitori e dei padrini.
  • I nomi dei testimoni (quando ci siano).
  • Il luogo dove si è celebrato il Battesimo.
  • La data di amministrazione e la data di nascita del battezzato.

Nel caso di figli di madre non sposata, si deve includere il nome della madre quando la sua maternità sia pubblicamente nota, ma anche se lei stessa lo chiede per scritto o davanti a due testimoni. Se il nome del padre è provato da un documento pubblico o se è noto perché lui stesso lo ha dichiarato davanti al parroco e a due testimoni, si deve scrivere anch'esso. Negli altri casi non si menziona il nome dei genitori.

Note
  1. Settimio Cipriani, cit., p. 147.
  2. Quindi anche ai figli, compresi quelli piccoli: così Jeremias e Cullman. Il Battesimo dei bambini diventerà pratica comune nella Chiesa a partire dal II secolo.
  3. Cf. CIC 853.
  4. Cf. CIC 849.
  5. Cf. CIC 850.
  6. CIC 866.
  7. Cf. CIC 863.
  8. Cf. CIC 851.
  9. Se questo non fosse possibile, anche nei casi di battesimi di adulti, si può nella chiesa più vicina o in luogo decoroso.
  10. Cf. CIC 862.
  11. Se è stato un'altro a amministrare il Battesimo deve informarne il parroco affinché lo registri.
Bibliografia
Voci correlate

Suggerimenti



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