Santi Martiri di Cordova

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Retablo della cappella dei Santi Martiri nella Basilica di San Pedro a Cordova

Sotto il nome di Santi Martiri di Cordova si indicano quei cristiani mozarabi (che rifiutavano l'assimilazione culturale con gli musulmani) che, nel corso del potere emirale dell'omayyade ʿAbd al-Raḥmān II, vennero condannati a morte dalle autorità islamiche per aver criticato pubblicamente il Corano o abiurato dall'islam.

Sant'Eulogio fu il più importante dei Martiri di Cordoba assieme a Sancho, Rodrigo e Salomone. Strappata ai Visigoti dagli Arabi nel 771, Cordova raggiunse il suo apogeo culturale nel X secolo, prima di essere riconquistata nel 1236 da Ferdinando III di Castiglia. I musulmani non si mostrarono sempre feroci persecutori dei cristiani, cui talvolta si limitavano a imporre di non testimoniare la loro fede in pubblico e di versare un cospicuo tributo periodico in quanto dhimmi, statuto giuridico concesso in generale a ebrei e cristiani come Ahl al-Kitab (Gente del Libro); se ciò provocava lo spirito d'indipendenza dei cristiani, i più sensibili non potevano tollerare una specie di ibernazione religiosa. I santi martiri di Cordova sono appunto 48 martiri, 38 uomini e 10 donne, che testimoniarono eroicamente la loro fede con il martirio a metà del IX secolo. Gli atti dettagliati di questi martiri ci sono giunti in gran parte grazie all'opera di Sant'Eulogio e del suo amico Paulus Alvarus che non morì martire, ma ci ha lasciato la descrizione del martirio di Eulogio e di alcuni altri martiri.

Sant'Eulogio, decapitato l’11 marzo 859 durante una violenta persecuzione contro i cristiani, passò alla storia per la difesa del martirio volontario. Nel 852, su istanza del califfo di Cordova, fu tenuto un sinodo della chiesa spagnola convocato dall'arcivescovo di Siviglia Recafredo dove fu condannato – sia pure in termini ambigui, e sotto la pressione del potere musulmano – il martirio volontario, condanna che fu in seguito smentita dalla Santa Sede.

Lista dei santi di Cordoba

Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 11 luglio, n. 9:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, sant’Abbondio, sacerdote, che durante la persecuzione dei Mori, interrogato dal giudice, sostenne in audaci risposte le ragioni della fede e, suscitata immediata indignazione, fu messo a morte e poi esposto ai morsi di cani e fiere perché fosse divorato. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 27 settembre, n. 5:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Adolfo e Giovanni, fratelli, che durante la persecuzione dei Mori, al tempo del re ‘Abd ar-Rahman II, furono coronati dal martirio per Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 30 aprile, n. 13:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Amatore, sacerdote, Pietro, monaco, e Ludovico, che, durante la persecuzione dei Mori, furono crudelmente uccisi per non aver smesso di predicare apertamente il Vangelo di Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 14 giugno, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Anastasio, sacerdote, Felice, monaco, e Digna, vergine, che morirono tutti insieme nello stesso giorno: Anastasio, avendo confessato davanti ai consoli Mori la sua fede cristiana, fu prontamente trafitto con la spada e, insieme a lui, anche Felice, di origine gétula, che aveva professato nelle Asturie la fede cattolica e conduceva vita monastica; Digna, ancor giovanissima, che all’uccisione dei suoi compagni aveva coraggiosamente espresso biasimo verso il giudice, fu senza indugio decapitata. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 28 giugno, n. 4:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, sant'Argimíro, martire, che, monaco di ormai avanzata età, durante la persecuzione dei Mori, sotto il regno di Maometto II, ricevette dal giudice l’ordine di rinnegare Cristo e, rimasto fermo nel confessare la sua fede, fu posto vivo sul cavalletto e trapassato con la spada. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 19 luglio, n. 6:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Aurea, vergine, sorella dei santi martiri Adolfo e Giovanni, che, durante la persecuzione dei Mori, condotta davanti al giudice cedette per timore, ma pentitasi subito, superò il nemico in un nuovo combattimento con l’effusione del suo sangue. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 15 giugno, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Benilde, martire, morta, in età già avanzata, durante la persecuzione dei Mori. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 17 settembre, n. 5:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Colomba, vergine e martire, che durante la persecuzione dei Mori professò spontaneamente la sua fede davanti al giudice e al consiglio cittadino e fu prontamente decapitata con la spada davanti alle porte del palazzo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 17 aprile, n. 8:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Elia, anziano sacerdote, Paolo e Isidoro, monaci di ancor giovane età, uccisi durante la persecuzione dei Mori per aver professato la fede cristiana. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 15 settembre, n. 9:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Emíla, diacono, e Geremia, che, durante la persecuzione dei Mori, dopo essere stati a lungo lasciati a marcire in carcere, conclusero con la decapitazione il loro martirio per Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 11 marzo, n. 8:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, sant'Eulogio, sacerdote e martire, decapitato con la spada per avere proclamato apertamente la fede in Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 13 giugno, n. 10:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, san Fandíla, sacerdote e monaco, che, durante la persecuzione dei Mori, sotto il regno di Maometto I, fu decapitato per la fede in Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 24 novembre, n. 8:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, sante Flora e Maria, vergini e martiri, che durante la persecuzione dei Mori furono gettate in carcere insieme a sant'Eulogio e poi trafitte con la spada. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 27 luglio, n. 10:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Giorgio, diacono e monaco siro, Aurelio e Sabigoto (Natalia), coniugi, e Felice e Liliosa, ugualmente coniugi, che durante la persecuzione dei Mori, mossi dal desiderio di testimoniare la fede in Cristo, gettati in carcere non cessarono mai di lodare Cristo e morirono, infine, decapitati. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 13 gennaio, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santi martiri Gumesindo, sacerdote, e Servidio, monaco, che, essendosi professati cristiani davanti ai capi e ai giudici dei Mori, morirono per la fede in Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 3 giugno, n. 9:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, sant'Isacco, martire, che, monaco, durante la dominazione dei Mori, spinto non da un umano impulso, ma da ispirazione divina, sceso dal cenobio di Tábanos si presentò nel foro al giudice per disputare con lui circa la vera religione e fu per questo condannato a morte. »

Sarebbe stata una monaca del monastero di Santa Maria di Cuteclara, vicino Cordova in Spagna, di cui nell'856 divenne badessa. Nel Martyrologium hispanicum si narra che durante l'occupazione musulmana rifiutò di abiurare la propria fede cristiana: condotta davanti ad un giudice islamico, fu processata e condannata a morire in un bagno di pece bollente. Dopo tre ore di atroci dolori, diede la sua anima a Dio. Era l'anno 864.

Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 15 marzo, n. 3:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Leocrizia, vergine e martire, che, nata da famiglia mora, progredì di nascosto nella fede di Cristo e, arrestata in casa insieme a sant'Eulogio, fu decapitata quattro giorni dopo il martirio di lui, passando così alla gloria eterna. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 20 agosto, n. 5:
« A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santi martiri Leovigildo e Cristoforo, monaci, che, durante la persecuzione dei Mori, professarono spontaneamente la fede in Cristo davanti al giudice e furono per questo decapitati, ottenendo la palma del martirio. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 22 ottobre, n. 10:
« A Huesca nell'Aragona in Spagna, sante Nunilone e Alódia, vergini e martiri, che, nate da padre musulmano, ma istruite dalla madre nella dottrina cristiana, si rifiutarono di abbandonare la fede in Cristo e per questo, dopo lunga carcerazione, morirono trafitte con la spada per ordine del re di Córdova ‘Abd ar-Rahman II. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 20 luglio, n. 8:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, san Paolo, diacono e martire, che istruito dall’esempio e dalla parola di san Sisenando, non ebbe timore di rimproverare davanti ai principi e alle autorità dei Mori la vanità del loro culto, venendo ucciso per aver confessato Cristo come vero Dio. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 7 giugno, n. 2:
« A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santi martiri Pietro, sacerdote, Valabonso, diacono, Sabiniano, Vistremondo, Abenzio e Geremia, monaci, che durante la persecuzione dei Mori morirono sgozzati per Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 18 aprile, n. 9:
« A Córdova nell’Andalusia in Spagna, san Perfetto, sacerdote e martire, che, per aver inveito contro la dottrina musulmana e professato con fermezza la fede cristiana, fu rinchiuso in carcere dai Mori e poi trafitto con la spada. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 19 settembre, n. 9:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, santa Pomposa, vergine e martire, che, durante la persecuzione dei Mori, fuggì di nascosto dal monastero di Peñamelaria dopo avere appreso del martirio di santa Colomba; giunta a Córdova, professò impavida davanti al giudice la sua fede in Cristo e, decapitata senza indugio con la spada davanti alle porte del palazzo, ottenne la palma del martirio. »
  • Pomposa

Un altra monaca del monastero di Peñamelaria, condannata a morte il 19 settembre del 835, omonima della santa uccisa nello stesso giorno dell'853 e ricordata nel martirologio romano.

Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 13 marzo, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, passione dei santi Ruderico, sacerdote, e Salomone, martiri: il primo, rifiutatosi di credere che Maometto fosse vero profeta inviato dall'Onnipotente, fu gettato in carcere, dove incontrò Salomone, che in precedenza aveva per qualche tempo aderito alla religione maomettana, e insieme portarono gloriosamente a termine la loro prova con la decapitazione. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 5 giugno, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, beato Sancio, martire, che adolescente, condotto prigioniero dalla cittadina di Albi e istruito alla corte del re, durante la persecuzione dei Mori non esitò a patire il martirio per la fede in Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 3 settembre, n. 4:
« A Córdova in Spagna, san Sandalio, martire. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 16 luglio, n. 7:
« A Córdova nell'Andalusia in Spagna, san Sisenando, diacono e martire, sgozzato dai Mori per la fede in Cristo. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 25 luglio, n. 9:
« A Córdova nell’Andalusia in Spagna, san Teodemiro, monaco di Carmona e martire ancor giovane durante la persecuzione dei Mori. »
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 15 maggio, n. 9:
« Presso Córdova nell'Andalusia in Spagna, commemorazione di san Vitesindo, martire, che per timore dei Mori abbandonò la fede cristiana, ma, rifiutatosi poi di praticare pubblicamente il loro culto, fu ucciso in odio alla fede cristiana. »
Bibliografia
  • Évariste Lévi-Provençal, Histoire de l'Espagne musulmane, Parigi-Leida, G.-P. Maisonneuve–E.J. Brill, 1950, 3 voll.
  • Reinhart Dozy Histoire des musulmans d'Espagne, Leyda, E.J. Brill, 1932, 3 voll.
Fonti

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.