Gesù Cristo crocifisso (Coppo di Marcovaldo)

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S.Gimignano MuCiv CoppoMarcovaldo Crocifisso 1260ca.jpg
Coppo di Marcovaldo, Gesù Cristo crocifisso (1260 ca.), tempera su tavola sagomata
Crocifisso di San Gimignano
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Toscana
Regione ecclesiastica Toscana
Provincia Siena
Comune

San Gimignano

Località
Diocesi Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Museo Civico di San Gimignano
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto Croce dipinta
Soggetto Gesù Cristo crocifisso; Maria Vergine, san Giovanni evangelista e pie donne; Storie della passione di Gesù Cristo; Ascensione di Gesù Cristo
Datazione 1260 ca.
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale
Autore

Coppo di Marcovaldo

Altre attribuzioni
Materia e tecnica tempera su tavola sagomata
Misure h. 296 cm; l. 247 cm
Iscrizioni IHS NAZARE/NUS REX IU/DEORUM
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png
37Gesù, dando un forte grido, spirò.
Virgolette chiuse.png

Gesù Cristo crocifisso, detta anche Crocifisso di San Gimignano, è una croce dipinta, eseguita nel 1260 circa, a tempera su tavola sagomata, da Coppo di Marcovaldo (1225 ca. – 1276 ca.), attualmente conservata presso il Museo Civico di San Gimignano (Siena).

Descrizione

Soggetto

Nella croce dipinta e sagomata, al centro, compare:

  • Gesù Cristo crocifisso è appeso alla croce con quattro chiodi (due e non uno ai piedi, secondo il tipo pre-giottesco), con gli occhi chiusi, il viso barbuto, la testa con i capelli ricadenti in ciocche è reclinata sulla spalla destra, il volto sofferente, il corpo lievemente inarcato in avanti per le dolorose contrazioni, fiotti di sangue zampillano dalle ferite e i piedi inchiodati separatamente alla pedana: questo tipo di iconografia, con Gesù sofferente sulla croce viene detta Christus patiens (in italiano, Cristo sofferente). Inoltre, il Cristo presenta: un perizoma bianco cade in piccole pieghe che creano prismi lungo il dorso ed è fermata da un nodo raffinato in vita, che ricorda gli intrecci a margine delle pagine miniate; l'aureola realizzata a rilievo che crea un particolare effetto prospettico.

Nei terminali della traversa sono dipinte quattro figure, pietosamente rivolte verso Gesù:

Nella cimasa è raffigurata:

Nel clipeo sopra la cimasa è raffigurato:

Negli scomparti laterali sono presentate le Storie della passione di Gesù Cristo:

Iscrizione

Nella croce dipinta figura un’iscrizione, posta sulla cimasa, in lettere gotiche, dove si legge il titulus crucis:

(LA) (IT)
« IHS NAZARE / NUS REX IU /DAEORUM » « Gesù il Nazareno, Re dei Giudei »

Notizie storico-critiche

L'opera è una delle poche attribuite concordemente a Coppo di Marcovaldo, che l'avrebbe realizzata durante un soggiorno a Siena di circa nove anni, dopo essere essere fatto prigioniero nella Battaglia di Montaperti (1260).

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 1, Editore Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990, p. 456 ISBN 9788842445210
  • Angelo Tartuferi, La pittura a Firenze nel Duecento, Editore Alberto Bruschi, Firenze 1990, pp. 27, 82
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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