I Dieci Comandamenti (film 1956)

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I Dieci Comandamenti
DieciComandamenti film1956 locandina.jpg

Locandina del film
Titolo originale: The Ten Commandments
Lingua originale: inglese
Paese: USA
Anno: 1956
Durata: 220' min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Tipo: {{{tipo}}}
Genere: biblico
storico
Regia: Cecil B. De Mille
Soggetto: J.H. Ingraham, A.E. Southon, Dorothy Clarke Wilson
Ambientazione: {{{ambientazione}}}
Ambientazione Geografica:
Ambientazione Storica: XIII secolo a.C.
Tratto da: Esodo
Sceneggiatura: Æneas MacKenzie, Jesse Lasky Jr., Jack Gariss, Fredric M. Frank
Produttore: Cecil B. De Mille, Henry Wilcoxon
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: Paramount
Distribuzione (Italia):
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: Albert Nozaki, Hal Pereira, Walter H. Tyler
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}

Interpreti e personaggi:

  • Charlton Heston: Mosè, Dio
  • Yul Brynner: Ramesse II
  • Anne Baxter: Nefertari
  • Edward G. Robinson: Dathan
  • Yvonne De Carlo: Sephora
  • Debra Paget: Lilia
  • John Derek: Giosuè
  • Vincent Price: Baka
  • Cedric Hardwicke: Sethi
  • Woody Strode: re d'Etiopia
  • John Carradine: Aronne
  • Nina Foch: Bithia
  • H.B. Warner: Amminadab
  • Martha Scott: Yochabel
  • Judith Anderson]: Memnet
  • Olive Deering: Miriam
  • Douglass Dumbrille: Jannes
  • Cecil B. De Mille: voce narrante
  • Edward Franz: Jethro
  • Henry Wilcoxon:Pentauro
  • Frank DeKova: Abiram
  • Lawrence Dobkin: Hur Ben Caleb
  • Fraser Clarke Heston: Mosè, neonato
  • Ian Keith: Ramesse I
  • Eugene Mazzola: figlio di Ramesse II
  • Lillian Albertson: schiava
  • Adeline De Walt Reynolds: schiava anziana
Doppiatori originali:
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Doppiatori italiani:
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Episodi:
Fotografia: Loyal Griggs
Tecnico del suono: {{{nomefonico}}}
Montaggio: Anne Bauchens
Effetti speciali: John P. Fulton
Musiche: Elmer Bernstein
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Albert Nozaki, Hal Pereira, Walter H. Tyler
Coreografia: Albert Nozaki, Hal Pereira, Walter H. Tyler
Costumi: Arnold Friberg, Edith Head, Dorothy Jeakins, John Jensen, Ralph Jester
Trucco: Nellie Manley
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Prequel: {{{prequel}}}
Sequel: {{{sequel}}}
Nome remake: {{{nomeremake}}}
Premi:
  • Premio Oscar (1957): migliori effetti speciali (John P. Fulton).
  • National Board of Review (1957): miglior attore (Yul Brynner)
Collegamenti esterni:
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I Dieci Comandamenti è un film del 1956 diretto da Cecil B. De Mille, remake dell'omonimo film dello stesso regista, sulla vita di Mosè. Basato sul Libro dell'Esodo, sul Corano, sui testi di Giuseppe Flavio e sul romanzo "Prince of Egypt" di Dorothy C. Wilson; è l'ultimo film del regista scritto in tre anni e realizzato in due.

Il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 5 ottobre 1956, in quelle italiane il 29 giugno 1957.

Trama

Egitto, (XIII secolo a.C.)

Il film narra la vita di Mosè, nato in Egitto da una donna della tribù di Levi. Scampato alla strage dei primogeniti ebrei, perché trovato dalla sorella del faraone sulle acque del Nilo. Mosè viene allevato alla corte reale come un vero egiziano; fatto adulto, si mette in evidenzia con valorose imprese, meritando il titolo di "principe" e di "futuro Faraone".

Quando scopre le sue vere origini, Mosè rinuncia a tutto per condividere le sofferenze del suo popolo, ridotto in schiavitù.

Il suo posto alla corte del faraone è preso da Ramesse II, il quale abbandona Mosè nel deserto. Guidato dalla divina volontà, Mosè vaga nel deserto, finché viene accolto dal capo di una tribù, Jethro, che gli dà in moglie una delle sue figlie: Sephora. Qualche tempo dopo, Mosè sale sul Monte Sinai e, giunto davanti al Roveto Ardente, sente la voce di Dio che gli comanda di liberare i figli d'Israele.

Presentatosi al Faraone, Mosè chiede invano la liberazione del suo popolo. Solo dopo la maledizione divina delle sette piaghe, il faraone Ramesse accetta di lasciar partire il popolo ebraico.

Guidati da Mosè, da Aronne e da Giosuè, gli ebrei si dirigono verso la riva del Mar Rosso. Dopo la loro partenza, Ramesse, pentitosi di aver ceduto ed istigato dalla moglie, ordina al suo esercito di inseguirli. Ma una colonna di fuoco si frappone tra gli egiziani e gli ebrei. Quando questi giungono alla riva del Mar Rosso, Mosè, in nome del Signore, comanda alle acque di dividersi e di lasciar passare il popolo eletto. Gli ebrei attraversano il lungo passaggio, giungendo all'altra riva. Anche l'esercito del Faraone, inseguendoli, s'avventura nel passaggio, ma viene sommerso.

Mosè guida il popolo d'Israele verso la Terra Promessa, arrivato ai piedi del Monte Sinai, il popolo si accampa, mentre Mosè sale sul monte, dove, dopo quaranta giorni, riceve dal da Dio le Tavole della Legge (Decalogo).

Nel frattempo gli ebrei si sono lasciati trascinare all'idolatria e adorano un vitello d'oro. Sceso dal Sinai, Mosè distrugge l'idolo e riconduce il suo popolo alla vera fede.

Mosè muore, ormai vecchio e stanco, dopo aver scorto da lontano, al di là del fiume Giordano, la Terra Promessa..

Location

Le riprese degli esterni del film sono state girate principalmente in Egitto e negli Stati Uniti:

Gli interni, per la maggior parte, furono girati presso gli Paramount Studios di Hollywood, Los Angeles, California, USA.

Frasi celebri

  • Mosè: "Un demone, quegli che spinge gli uomini a fare dei propri fratelli delle bestie, degli schiavi, infliggendogli ogni sofferenza, a privarli dello spirito, della speranza, della fede."
  • Mosè: "Non è con la spada che il Signore libererà il suo popolo, ma con il bastone di un pastore."
  • Ramesse a Nefertari al suo ritorno dal Mar Rosso: "Il suo dio... è Dio."

Curiosità

  • Nel film vennero utilizzate 20.000 comparse e 15.000 animali; la scena dell'esodo con la partenza degli ebrei è la più popolata di tutta la storia del cinema.
  • De Mille, per organizzare le comparse, le dirigeva dall'alto di una piattaforma con un megafono e se si trattava di una scena con migliaia di persone usò degli aiuto registi sparsi sul set, con i quali comunicava con il radiotelefono.
  • La narrazione vera e propria è preceduta da un prologo di due minuti, dove De Mille in persona presenta la sua opera, davanti ad un sipario chiuso.

Galleria fotografica

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Collegamenti esterni

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