Istituzione Teresiana

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Istituzione Teresiana
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San Pedro Poveda Castroverde, fondatore dell'Istituzione Teresiana
Altri nomi:
'
Sigla I.T.
Motto
Tipo Associazione pubblica di fedeli
di diritto pontificio
Riconoscimento
Documento
Affiliazioni
Data di fondazione 1911 a Oviedo
Fondatore Pedro Poveda Castroverde
Scioglimento
Statuto
Registrazione
Approvazione 29 giugno 1955
Scopo Gestione centri di formazione a tutti i livelli.
Area d'azione
Nazione sede

bandiera Italia

Sede

Via Cornelio Celso 1

Località 00161 Roma
Posta elettronica [mailto: ]
Altre sedi via Clitumno Roma (sede internazionale)
Presidente
Direttore
Segretario
Assistente ecclesiastico
Collegamenti esterni


L'Istituzione Teresiana (in spagnolo Institución Teresiana; sigla I.T.) è un'associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.[1]

Cenni storici

L'Istituzione Teresiana venne fondata nel 1911 a Oviedo da Pedro Poveda Castroverde (1874-1936) per l'evangelizzazione mediante l'educazione e la cultura: venne approvata come pia unione dall'arcivescovo di Madrid Prudencio Melo y Alcalde il 16 luglio 1917.[2]

Il fondatore, fucilato dai repubblicani durante la guerra civile spagnola, è stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2003.[3]

Ottenne il riconoscimento di pia unione primaria da papa Pio XI l'11 gennaio 1924 e il 29 giugno 1955 venne approvata come istituto secolare di diritto pontificio.[2]

Non ritenendo più adatta alla loro natura lo status di istituto secolare, il 21 novembre 1990 l'Istituzione Teresiana ottenne dal Pontificio Consiglio per i Laici il riconoscimento come associazione internazionale di fedeli.[3]

Attività e diffusione

L'Istituzione Teresiana gestisce centri di formazione a tutti i livelli.[3]

L'Istituzione opera in circa trenta nazioni d'Africa, Asia, Europa, Medio Oriente e America; la sede centrale è in via Clitunno a Roma.[3]

Nel 2009 l'associazione contava circa 4.000 membri.[3]

Note
  1. Associazioni internazionali di fedeli su vatican.va. URL consultato il 10 marzo 2011
  2. 2,0 2,1 V. Macca, DIP, vol. V (1978), col. 152.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 3,4 G. Rocca (a cura di), op. cit., p. 17.
Bibliografia
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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