Missionari del Sacro Cuore di Gesù

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Nota di disambigua - Se stai cercando l'omonima congregazione messicana, vedi M.S.C. e S. Maria di Guadalupe.
Missionari del Sacro Cuore di Gesù
in latino Missionarii Sacratissimi Cordis Iesu
Missionari del Sacro Cuore di Gesù.jpg
Emblema della congregazione.

Istituto di vita consacrata
Congregazione religiosa maschile di diritto pontificio

Altri nomi
Fondatore Jean Jules Chevalier
Data fondazione 8 dicembre 1854
sigla M.S.C.
Titolo superiore
Approvato da Pio IX
Data di approvazione 20 giugno 1874
Motto Ametur ubique terrarum Cor Iesu Sacratissimum
Scopo formazione religiosa della gioventù, apostolato missionario e ministero sacerdotale.
Santo patrono Sacro Cuore di Gesù
Approvazione provvisoria decreto di lode dell'8 marzo 1869
Collegamenti esterni

Sito ufficiale

Scheda su gcatholic.com
Scheda su catholic-hierarchy.org

I Missionari del Sacro Cuore di Gesù (in latino Missionarii Sacratissimi Cordis Iesu) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale pospongono al loro nome la sigla M.S.C.[1]

Cenni storici

La congregazione fu fondata dal sacerdote francese Jean Jules Chevalier (1824-1907): l'idea di dare vita a un nuovo istituto venne all'ecclesiastico durante gli anni della sua formazione quando, con alcuni compagni di seminario, diede vita all'associazione dei "cavalieri del Sacro Cuore" e sperimentò l'efficacia di una spiritualità orientata al Sacro Cuore.[2]

Nominato vicario della parrocchia di Saint Cyr a Issoudun (Indre), insieme al suo collega Emile Maugenest, l'8 dicembre 1854 Chevalier diede formalmente inizio all'istituto dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù, per la propagazione della devozione al Sacro Cuore di Gesù:[3] Jacques-Marie-Antoine-Célestin du Pont, arcivescovo di Bourges, approvò la fondazione il 9 settembre 1855.[2]

In principio i Missionari del Sacro Cuore svolgevano il loro ministero assistendo i parroci nella loro missione, insegnando il catechismo, predicando i ritiri e le missioni popolari; il 25 marzo 1881 papa Leone XIII affidò a Chevalier e ai suoi sacerdoti l'evangelizzazione del vicariato apostolico di Micronesia e Melanesia, dando ai Missionari del Sacro Cuore l'opportunità di aprirsi alle missioni ad gentes.[2]

La congregazione ottenne il riconoscimento ecclesiastico di istituzione di diritto pontificio con il decreto di lode dell'8 marzo 1869 e venne approvata definitivamente dalla Santa Sede il 20 giugno 1874.[2]

Attività e diffusione

I Missionari del Sacro Cuore di Gesù si dedicano alla formazione religiosa della gioventù, all'apostolato missionario e al ministero sacerdotale.[3] Esiste anche il ramo femminile delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore, fondate dallo stesso padre Chevalier nel 1874.

Sono presenti in Europa (Belgio, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Ungheria), Oceania (Australia, Papua Nuova Guinea, isole del Pacifico), Asia (Filippine, Corea, Giappone, Indonesia, India), Africa (Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sudafrica), e America (Brasile, Canada, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Messico, Nicaragua, Perù):[4] la sede generalizia, dal 1905, è a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 215 case e 2.041 religiosi, 1.432 dei quali sacerdoti.[1]

Note
  1. 1,0 1,1 1,2 Ann. Pont. 2007, p. 1480.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 DIP, vol. V (1978), coll. 1474-1477, voce a cura di V. Capecci.
  3. 3,0 3,1 Enciclopedia Rizzoli Larousse, vol. X (1969), p. 136, voce Missionario.
  4. MSC Worldwide su misacor.org. URL consultato il 18-6-2009
Bibliografia
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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