Natività di Maria Vergine (Albrecht Altdorfer)

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GER Monaco AltePinakotheck A.Altdorfer NascitaMaria 1525ca.jpg
Albrecht Altdorfer, Natività di Maria Vergine (1525 ca.), olio su tavola
Natività di Maria Vergine
Opera d'arte
Stato

bandiera Germania

Regione Baviera
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia Alta Baviera
Comune

Monaco di Baviera

Località
Diocesi Monaco e Frisinga
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Alte Pinakothek
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Natività di Maria Vergine
Datazione 1525 ca.
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale scuola danubiana
Autore

Albrecht Altdorfer

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tavola
Misure h. 140,7 cm; l. 130 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png
Si compirono intanto i mesi di lei. Nel nono mese Anna partorì e domandò alla levatrice: "Che cosa ho partorito?". Questa rispose: "Una bambina". "In questo giorno", disse Anna, "è stata magnificata l'anima mia", e pose la bambina a giacere. Quando furono compiuti i giorni, Anna si purificò, diede poi la poppa alla bambina e le impose il nome Maria.
Virgolette chiuse.png

La Natività di Maria Vergine è un dipinto, eseguito nel 1525 circa, ad olio su tavola, dal pittore tedesco Albrecht Altdorfer (1480 ca. – 1538), conservato nell'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera (Germania).

Descrizione

Ambientazione

La scena è ambientata all'interno di un'architettura che sembra una chiesa con alti pilastri a fascio, ma la costruzione immaginaria non è in realtà identificabile.

Soggetto

Nel dipinto compaiono:

  • Sant'Anna è sdraiata su un ampio letto a baldacchino, dalla quale guarda le inservienti che si prendono cura di lei e della figlia.
  • Tre ancelle intente ad aiutare la puerpera: una le porta da mangiare, un’altra si è appena allontana dal suo letto ed una terza, seduta in primo piano, tiene tra le braccia Maria.
  • San Gioacchino sale una scaletta con la bisaccia, la stuoia e il bastone in mano: ha lo sguardo assorto, pensoso, quasi timoroso di accostarsi alla neonata.
  • in alto, Angeli con vesti variopinte si muovono festosamente in girotondo, formando un cerchio amplissimo, che evidenzia la grandezza spaziale, con al centro un angelo vestito di blu che con un turibolo incensa la neonata, predestinata dal Signore a divenire corredentrice del genere umano.
Bibliografia
  • Amedeo Giampaglia, Il Rinascimento in Europa: Dürer, Bruegel, El Greco: la riscoperta di Dio nell’uomo, col. "La Bellezza di Dio. L'Arte ispirata dal Cristianesimo", Editore San Paolo, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 20 – 21
Voci correlate

Suggerimenti



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