Paolo Serra Zanetti
| Paolo Serra Zanetti Presbitero | |
|---|---|
| Paolo Serra Zanetti[1] | |
| Nascita | Bologna 16 luglio 1932 |
| Morte | Bologna 17 marzo 2004 |
| Appartenenza | Arcidiocesi di Bologna |
| Formazione | UniBo |
| Insegnamento | UniBo |
| Ordinazione presbiterale | Bologna, 30 novembre 1963 da Ves. Luigi Bettazzi |
Paolo Serra Zanetti (Bologna, 16 luglio 1932; † Bologna, 17 marzo 2004) è stato un presbitero e docente italiano.
Biografia
Don Paolo "Paolino" Serra Zanetti è nato il 16 luglio 1932, unico figlio di una agiata famiglia originaria di Zola Predosa e trasferitasi a Bologna.
Formazione e ministero presbiterale
Ha frequentato il liceo Galvani e si era quindi iscritto alla Facoltà di Lettere dell'Università di Bologna, seguendo l'indirizzo classico. Si laureò nell'anno accademico 1952/1953 con Carlo Del Grande, docente di Letteratura Greca, con una tesi dal titolo: Nota per una storia della dottrina cristiana dell'unione. Dal Nuovo Testamento ai Padri Apostolici con particolare riferimento a Ignazio di Antiochia.
Nella stessa facoltà divenne assistente di Giovanni Battista Pighi, docente di Letteratura Latina, dapprima in qualità di assistente volontario, poi straordinario e dal 1963 ordinario.
È stato ordinato sacerdote il 30 novembre 1963 a Bologna da monsignor Luigi Bettazzi.
All'impegno accademico univa l'impegno progressivamente crescente, e da un certo punto in poi affatto divorante, che Paolo veniva profondendo nella sua azione pastorale, indirizzata soprattutto all'aiuto anche materiale, assiduo ed incondizionato, dei poveri e degli ultimi, nonché all'assistenza spirituale di innumerevoli persone che la richiedevano: ciò di fatto erodeva drasticamente il tempo a lui disponibile per dedicarsi in maniera esclusiva alle sue ricerche.
Attività accademica
Collaborò con Giuseppe Dossetti, la cui figura carismatica avrebbe inciso in maniera profonda sull'itinerario umano e spirituale di don Paolino, non meno che sulla sua formazione scientifica. È infatti proprio in quel periodo (1953/1954) che Dossetti – il quale, già docente universitario, pochi anni dopo (1959) sarebbe stato egli pure ordinato sacerdote – veniva costituendo il nucleo originario del «Centro di documentazione», divenuto poi «Istituto per le Scienze Religiose» e oggi «Biblioteca G. Dossetti».
Concentrò studi e ricerche su Ignazio di Antiochia e Girolamo.
All'influsso di Dossetti e di un suo stretto collaboratore, don Umberto Neri, va in gran parte ricondotta l'appassionata applicazione agli studi scritturistici, che col tempo avrebbe portato don Paolino ad apprendere e a perfezionare, da grande autodidatta, le altre "lingue sacre": ebraico, aramaico, siriaco.
Dal 1968 al 1971 fu incaricato di Letteratura Cristiana Antica presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Parma. Conseguita la libera docenza in Letteratura Cristiana Antica nel 1970, di nuovo a Bologna, dal '71 al '76 ebbe l'incarico d'insegnamento per questa disciplina alla Facoltà di Magistero, dove insegnò anche Letteratura Latina; divenne poi professore associato di Letteratura Cristiana Antica e, infine, di Filologia ed Esegesi Neotestamentaria presso la Facoltà di Lettere. A quest'ultimo periodo si ricollegano i suoi lavori di argomento neotestamentario. L'ultimo anno di insegnamento fu il 2003/2004, quando terminò il suo mandato universitario per raggiunti limiti di età.
Come insegnante, don Paolino è stato seguito e amato da molte generazioni di allievi, conquistati dal rigore scientifico e dalla finezza delle sue lezioni non meno che dal suo porgere con levità e autoironia una materia di per sé difficile e tecnica; e conquistati altresì dalla sua illimitata disponibilità ad ascoltare i problemi dei giovani. Negli studenti – indipendentemente dai loro curricula – ha sempre cercato, con costanza paziente e fiduciosa, di far emergere la parte migliore, fungendo da tutor avanti lettera e contribuendo, in sede d'esame e nel seguire le tesi di laurea (che si contano a centinaia, considerando solo gli ultimi anni accademici), ad infondere il coraggio sufficiente a risolvere innumerevoli situazioni di blocco cognitivo, causa frequente di un precoce abbandono degli studi.
Morte
È morto a Bologna il 17 marzo 2004.
Opere
- «Sull'uso di "quamuis" in Cicerone», RAIB s. 5 VII (1957), pp. 142-165.
- Sul criterio e il valore della traduzione per Cicerone e S. Gerolamo, in AA.VV., «Atti del I Congresso Internazionale di Studi Ciceroniani, Roma, aprile 1959», II, Roma 1961, pp. 355-405.
- Vnusquisque uestrum psalmum habet, in AA.VV., «Studi pubblicati dall’Istituto di Filologia Classica», XIII, Bologna 1963, 145-196.
- «S. Ignazio d'Antiochia. Dalle lettere», in Padri Apostolici. Antologia, introduzioni, traduzioni e note a c. di U. Mattioli; P. S. Z.; O. Soffritti, Alba (CN) 1965 (rist. 1967), pp. 193-243.
- «La preghiera nei misteri», in R. Boccassino (cur.), La preghiera, II, Milano-Roma 1967, pp. 13-79.
- Enosis - Epi to auto, I. Un “dossier” preliminare per lo studio dell'unità cristiana all'inizio del II secolo, Bologna 1969.
- «Una nota ignaziana: antipsychon», in AA.VV., Forma Futuri. Studi in onore del cardinale Michele Pellegrino, Torino 1975, 963-979
- «La dedizione del martire: Ignazio Sm. 4,2», in P. S. Z. (cur.), In verbis verum amare. Miscellanea dell'Istituto di Filologia Latina e Medioevale dell'Università di Bologna, Firenze 1980, pp. 279-326.
- Morte e speranza di vita. Considerazioni a partire dalla II lettera ai Corinzi, in AA.VV., «La vita: scienza e pensiero umanistico. Bologna, 3-6 Maggio 1983», Bologna 1983, pp. 19-30 (rist. in La speranza resistente. «Scritti di Paolo Serra Zanetti con un’appendice di testimonianze», a c. di D. Delcorno Branca e G. Matteuzzi, Bologna 2005, pp. 77-89).
- Ignazio di Antiochia. Lettere, Felina 1985.
- Vnusquisque uestrum psalmum habet cit. Una nota sul «mysterium» dell'«ordo verborum» nelle Scritture, «Studi di Letteratura Cristiana in ricordo di Agostino Pastorino» («CCC» VI/3), Genova 1985, 507-520
- Limus, in «Enciclopedia Virgiliana» III (1987), pp. 226-228; Morte, ibid. pp. 589-601.
- Sermo humilis negli autori latini cristiani (Appunti per una storia del tema), in A. Caiazza (cur.), «Orientamenti recenti della critica nella lettura dei testi latini. Corso di aggiornamento (Liceo Classico B. Rambaldi)», Imola 1988, pp. 51-59.
- «Dio padre nelle lettere di Clemente romano e di Ignazio martire», in AA.VV., Dio nei Padri della Chiesa, Roma 1996, pp. 16-36.
- Recensione a Hieronymus. Liber de optimo genere interpretandi (epistula 57), «Gnomon» LVIII (1986), pp. 222-225.
- Et mussitatores discent legem (Is. 29,24 Vulg.), in AA.VV., «Mnemosynum. Studi in onore di Alfredo Ghiselli», Bologna 1989, pp. 515-519.
- Avulsi sumus in eis (Ezech. 37,11 ap. Tertull., res. 29,12), in AA.VV., Tradizione dell'antico nelle letterature e nelle arti d'Occidente. «Studi in memoria di Maria Bellincioni Scarpat», Roma 1990, pp. 30-34.
- Una nota su 2 Cor. 4,8B, in M. Simonetti-P. Siniscalco (curr.), «Studi sul cristianesimo antico e moderno in onore di Maria Grazia Mara» (Augustinianum XXXV), Roma 1995, I pp. 111-117.
- Una nota su Gen. 24,63, «Eikasmós» VI (1995), pp. 175-181.
- Consenso al Vangelo e gloria di Dio. In margine a 2 Cor. 9,11-13, in E. Manicardi-F. Ruggiero (curr.), «Liturgia ed evangelizzazione nell'epoca dei Padri e nella Chiesa del Vaticano II. Studi in onore di Enzo Lodi», Bologna 1996, pp. 43-53.
- Appunti (siro)esaplari, in A. Valvo (cur.), «La diffusione dell'eredità classica nell'età tardoantica e medievale. Forme e modi di trasmissione. Atti del Seminario Nazionale, Trieste, 19-20 settembre 1996», Alessandria 1997, pp. 189-192;
- Provvidenza e speranza (in margine a Seneca, De providentia), in A. Traina (cur.), «L'avvocato di Dio. Colloquio sul «De providentia» di Seneca, Bologna 1999, pp. 27-38.
- Capitoli IV-XIV, in I. Mariotti (cur.), «Storia e testi della letteratura latina», V, Bologna 1976 (2000), pp. 55-257.
- Note sulle traduzioni greche e latine di Giudici 6,11-24, in A. Prosperi-M. Donattini-G.P. Brizzi (curr.), «Il piacere del testo. Saggi e studi per Albano Biondi», Roma 2001, pp. 765-777 (rist. in «Adamantius» X, 2004, pp. 44-52).
- Imitatori di Gesù Cristo. Scritti classici e cristiani, Bologna 2005. È la raccolta definitiva (circa 600 pagine) di tutta la sua attività scientifica, edita dal Dipartimento di Filologia Classica dell'Università di Bologna.
| Note | |
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