Politeismo

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Il politeismo (dal greco polis = molti Teos = Dio) è una concezione religiosa che ammette l'esistenza di una pluralità di dei.

Diffusione

Era la religione diffusa presso popoli molto lontani nel tempo, come gli Egizi, i Greci, i Germani, i Romani, gli abitanti dell' America precolombiana. Tipico di civiltà relativamente avanzate, presuppone un determinato grado di differenziazione della società. Deriva dalle manifestazioni più primitive del sentimento religioso quali l'animismo o il totemismo non attraverso un processo evolutivo uniforme, come affermava l'evoluzionismo, ma per modificazioni complesse che vanno considerate all'interno di un determinato mutamento storico.

È ancora assai diffuso in Giappone, in Cina ed in India.

Sviluppi

La teoria del monoteismo originario secondo cui tutte le forme di religiosità sarebbero una degenerazione dell'originaria credenza in un Dio unico, riproposta all'inizio del nostro secolo da padre Wilhelm Schmidt non trova credito presso la maggioranza degli studiosi, ma si tratta di posizioni per lo più dovute a motivi ideologici, in mancanza di prove sufficienti appunto sulle credenze dell'umanità delle origini.

Nel pantheon politeistico ciascuna divinità ha un nome, assolve ad una funzione più o meno ben definita ed è oggetto di un culto particolare.

La formazione del gruppo degli dei è stata spesso uno dei risultati dell'unione politica di stirpi diverse che hanno messo in comune anche le rispettive divinità. Il mito fonda e giustifica la ripartizione di funzioni e poteri tra le divinità e stabilisce i reciproci rapporti.

La supremazia di una divinità sulle altre può derivare dal fatto di essere portata dal popolo conquistatore o per il fatto di identificarsi con realtà primarie, quali la terra, il cielo, l'acqua , il fuoco.

Diverso è il caso di quelle forme di politeismo nelle quali i vari dei sono concepiti come manifestazioni o soltanto come differenti denominazioni, dell'unica divinità suprema.

In alcune religioni, come l' induismo, il politeismo ha alle spalle un panteismo originario.

Interpretazioni

La filosofia ha tentato un' interpretazione dotta del politeismo popolare nel tentativo di portare alla luce il significato profondo dell'esperienza religiosa. Gli stoici ed i neoplatonici interpretarono in questo senso il politeismo greco. L'imperatore Giuliano l'apostata favorì la restaurazione del politeismo credendo che avesse la forza di prevalere sul cristianesimo proprio perché più radicato nel tessuto sociale e nella storia del popolo romano. L'interpretazione secondo cui il politeismo trovi il suo sbocco naturale nel monoteismo è una tesi diffusa ma non universalmente condivisa. Raffaele Pettazzoni, storico delle religioni, nega che possa manifestarsi secondo un processo graduale. Secondo lui infatti, quando si verifica il passaggio avviene una rivoluzione, portata avanti da una personalità ispirata che diffonde un nuovo messaggio.

David Hume considerava il politeismo più incline alla tolleranza perché la pluralità delle divinità meglio si accorda con la libertà delle opzioni religiose.

Analoghe simpatie per questa alternativa pluralistica e aperta della religiosità si riscontrano anche in Carles Renouvier, William James e Max Weber.

Voci correlate

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.