Annunciazione (Ambrogio Lorenzetti)

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1leftarrow.png Voce principale: Annunciazione a Maria.
Siena PinNaz A.Lorenzetti Annunciazione 1344.jpg
Ambrogio Lorenzetti, Annunciazione (1344), tempera su tavola
Annunciazione
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Toscana
Regione ecclesiastica Toscana
Provincia Siena
Comune

Stemma Siena

Località
Diocesi Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Pinacoteca Nazionale
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Siena
Luogo di provenienza Palazzo Pubblico, Sala del Concistoro
Oggetto dipinto
Soggetto San Gabriele arcangelo annuncia a Maria Vergine la nascita di Gesù
Datazione 1344
Datazione
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Ambito culturale scuola senese
Autore

Ambrogio Lorenzetti

Altre attribuzioni
Materia e tecnica tempera su tavola
Misure h. 130 cm; l. 150 cm
Iscrizioni XVII DICEBRE MCCCXLIIII FECE AMBROGIO LORENZI
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
opera firmata e datata

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Collegamenti esterni
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26Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te". 29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine"....
34Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". 35Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio". 38Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.
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L’Annunciazione è un dipinto, eseguito nel 1344, a tempera su tavola, da Ambrogio Lorenzetti (1285 ca. – 1348 ca.), proveniente dalla Sala del Concistoro del Palazzo Pubblico di Siena e conservato presso la Pinacoteca Nazionale della città toscana.

Descrizione

Soggetto

Nel dipinto compaiono:

  • San Gabriele arcangelo coronato con l'alloro e con in mano un ramo di palma, interpretabile come allusione alla Passione di Gesù; l'arcangelo annuncia alla Madonna il concepimento di Cristo e rivolge un dito verso l’alto enfatizzando il riferimento a Dio. Una particolarità della figura dell'angelo, qui dipinto, sono le sue doppie ali: a quelle originali, aperte e dipinte in scorcio, furono aggiunte nel XV secolo quelle chiuse più visibili.
  • Maria Vergine guarda in alto verso il Padre e risponde con il suo "sì" di fronte alla volontà divina, rivolgendo le sue parole non verso il suo interlocutore (l’Arcangelo), bensì verso Dio Padre stesso, con le mani incrociate sul petto e dopo aver abbandonato il libro aperto sulle ginocchia.
  • colomba dello Spirito Santo inviata da Dio verso Maria.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

L'opera rappresenta il primo dipinto, anteriore al XV secolo, in cui le linee tutte le ortogonali sono orientate verso un unico punto di fuga e l’artista non raffigura più una "scatola" prospettica, ma la porzione di uno spazio che continua a sinistra e a destra. Il pavimento è il piano su cui poggiano le due figure, e le mattonelle a scacchiera sono la "misura". Ambrogio Lorenzetti realizza uno spazio sistematico di cui, però non conosce ancora tutte le regole. Egli, infatti, non può mostrare il punto di fuga – il punto all'infinito – che nasconde dietro la colonnina centrale, e non rende le ortogonali laterali, che copre con le masse delle due figure. Lo spazio centralizzato di Ambrogio Lorenzetti è ancora "casuale" il pittore non ha il sostegno teorico geometrico: sono le masse delle figure a dare certezza allo spazio.

Iscrizioni

Nel bordo inferiore del dipinto, su due righe, si trova l'iscrizione che riporta la data, la firma dell'artista e quello dei committenti (i nomi dei Magistrati della Gabella di quell'anno):

« XVII DICEBRE MCCCXLIIII FECE AMBROGIO LORENZI QUESTA TAVOLA. »

Nell'aureola della Madonna si legge il saluto iniziale dell’Arcangelo:

(LA) (IT)
« AVE MARIA, GRATIA PLENA, DOMINUS TECUM » « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te »

Inoltre, sono presenti altre due iscrizioni che riportano le parole di san Gabriele arcangelo e di Maria Vergine, che escono dalle rispettive bocche:

(LA) (IT)
« NON EST IMPOSSIBILE APUD DEUM OMNE VERBUM » « Nulla è impossibile a Dio »
(LA) (IT)
« ECCE ANCILLA DOMINI » « Eccomi, sono la serva del Signore »

Notizie storico-critiche

Il dipinto fu commissionato dai Magistrati della Gabella per la Sala del Concistoro del Palazzo Pubblico di Siena.

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, volume 2, Electa - Bruno Mondadori Editore, Firenze 1991, pp. 45 - 46 ISBN 9788842445234
  • Giovanna Ragionieri, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Giunti Editore, Firenze 2009, pp. 42 - 43 ISBN 9788809064584
  • Stefano Zuffi, La pittura italiana, Editore Mondadori-Electa, Milano 1997, p. 37 ISBN 9788843559114
Voci correlate
Collegamenti esterni
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Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 25 agosto 2019 da Teresa Morettoni, esperta in museologia, archeologia e storia dell'arte.

Il firmatario ne garantisce la correttezza, la scientificità, l'equilibrio delle sue parti.