Banchetto di Erode Antipa (Donatello)

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Siena BattisteroS.GiovBattista BanchettoErodeAntipa 1423-1427.jpg
Donatello, Banchetto di Erode Antipa (1423 - 1427), bronzo
Banchetto di Erode Antipa
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Toscana
Regione ecclesiastica Toscana
Provincia Siena
Comune

Stemma Siena

Località
Diocesi Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Battistero di San Giovanni Battista, fonte battesimale
Uso liturgico sporadico
Comune di provenienza Siena
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto rilievo
Soggetto Banchetto di Erode Antipa
Datazione 1423 - 1427
Datazione
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Ambito culturale Ambito fiorentino
Autore

Donatello (Donato de' Bardi)
detto Donatello

Altre attribuzioni
Materia e tecnica bronzo dorato
Misure h. 60 cm; l. 60 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note

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Collegamenti esterni
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21Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. 22Entrata la figlia della stessa Erodiade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». 23E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». 24Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose:... «La testa di Giovanni il Battista»....
25E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». 26Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. 27E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione 28e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre.
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Il Banchetto di Erode Antipa è un rilievo che fu realizzato tra il 1423 al 1427, in bronzo, da Donato de' Bardi detto Donatello (13861466), collocato alla base del fonte battesimale del Battistero di San Giovanni Battista di Siena.

Descrizione

Soggetto

Il rilievo è organizzato, secondo un uso magistrale, su tre piani resi visibili grazie all'apertura di archi nelle pareti, che creano una serie d'aperture consecutive "a cannocchiale", dove compaiono:

  • in primo piano, si svolge l'azione principale:
    • Guardia, che inginocchiata con sussiego, presenta sopra un vassoio la testa di san Giovanni Battista decapitato;
    • Erode Antipa, a sinistra, ha un moto d'orrore e di stupore, si scansa inorridito e disgustato dalla visione, come mostra eloquentemente il suo volto e il gesto di parare i palmi delle mani, come se riconoscesse improvvisamente il suo errore.
    • Erodiade si piega in avanti verso il macabro trofeo e si avvicina al marito con un gesto del braccio cerca di persuaderlo della necessità della punizione inflitta a san Giovanni Battista;
    • Commensali si ritraggono agghiacciati per la crudele esecuzione e sconvolti dalla visione, quello al centro sulla destra si copre gli occhi con la mano.
    • Salomè, al centro del gruppo dei commensali, ha una posa molto elegante che ricorda la danza seducente appena conclusa.
  • in secondo piano: Alcuni musici, la cui presenza allude alla danza di Salomè appena conclusa.
  • in terzo piano: Guardia mostra la testa di san Giovanni Battista a Salomè ed Erodiade, sullo sfondo di una scalinata che probabilmente allude al palazzo reale.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • Il rilievo è costruito con la tecnica dello stiacciato, tranne le figure del proscenio, fuse a bassorilievo, in modo da creare un più forte stacco. Inoltre, il geometrico succedersi degli archi dello sfondo e l'uso graduale dello stiacciato contribuiscono a dare ulteriore rilievo alla scena sulla quale la luce disegna, in relazione alle varie tecniche di modellazione, un gioco intenso di luci ed ombre. Il racconto, così, assume aspetti drammatici e l'allegro banchetto sfociato in turpe delitto diventa quasi un atto d'accusa contro la superficialità umana.
  • Il bordo del rilievo è molto semplice e funge da passepartout, come se si trattasse di una finestra aperta. La sacra rappresentazione è ordinata secondo la prospettiva lineare, con un punto di fuga nel vuoto al centro del rilievo con i personaggi che si dispongono attorno, secondo linee diagonali, creando un effetto di grande dinamismo.
  • Nei pilastri che sostengono gli archi sono infissi dei pali, la cui funzione è di grande importanza, determinando le direttrici della costruzione spaziale.
  • Le minuscole crepe servirono all'artista per costruire la griglia della mattonatura, di grande realismo illusionistico, in particolare nelle due feritoie sulla parete principale.
  • Lo scultore seppe coinvolgere con grande abilità l'osservatore nella scena rappresentata, adattando il rilievo al suo punto di vista rialzato, come dimostra lo scorcio del tavolo, poiché la formella è sulla base della fonte.
  • Il pavimento a scacchi determina l'esatta collocazione di ciascun personaggio in primo piano. Donatello comprime le figure sul piano di fondo e via via che procede verso il primo piano, proporziona ad esse le altre giungendo fino all'alto rilievo del gruppo di destra e al tutto tondo della testa della guardia che porta il vassoio.
  • Lo spazio non è concluso, ma sembra anzi espandersi oltre il rilievo, come dimostrano gli archi o le figure tagliate a metà; anche lo sfondo sembra solo una parte di qualcosa di più ampio.

Notizie storico-critiche

Il fonte battesimale del Battistero di San Giovanni Battista di Siena fu decorato da più artisti tra il 1416 e il 1434, tra i quali Lorenzo Ghiberti e Jacopo della Quercia.

Donatello fu chiamato nell'impresa nel 1423, quando stava lavorando ai Profeti per il campanile della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze e fu la prima importante commissione fuori della sua città. Il rilievo venne terminato nel 1427.

I committenti furono così soddisfatti dal risultato che gli richiesero anche le statue della Fede e della Speranza (1427 - 1429), sempre per il medesimo fonte battesimale.

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 2, Editore Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990, pp. 158 - 159 ISBN 9788842445227
  • Luciano Berti et al., Donatello, in "Art Dossier", Editore Giunti, Firenze 1986, pp. 40 - 41
  • Giorgio Cricco et. al., Itinerario nell'arte, vol. 2, Editore Zanichelli, Bologna 1999, p. 310 ISBN 9788808079503
  • H. W. Janson, The Sculpture of Donatello, 1957, pp. 65 - 75
  • Rolf Toman (a cura di), Arte italiana del Rinascimento, Editore Könemann, Colonia 1998, pp. 190 - 191 ISBN 9783829020404
  • Rolf C. Wirtz, Donatello, in "Maestri dell'Arte Italiana", Editore Könemann, Colonia 1998, pp. 28 - 29 ISBN 9783829045469
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa, Milano 2002, p. 164 ISBN 9788843582594
Voci correlate
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