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Beato Diego Luis de San Vitores

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Beato Diego Luis de San Vitores, S.J.
Presbitero

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battezzato
Beato
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 44 anni
Nascita Burgos
13 novembre 1627
Morte Tumon
2 aprile 1672
Sepoltura
Conversione
Appartenenza Gesuiti
Formazione
Insegnamento
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Professione religiosa 25 luglio 1640
Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 23 dicembre 1651
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Incarichi ricoperti
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 6 ottobre 1985, da Giovanni Paolo II
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 2 aprile
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
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Incoronazione
Investitura
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Erede
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Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
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Nel Martirologio Romano, 2 aprile, n. 9:
« Nel villaggio di Tomhom nell'isola di Guam in Oceania, beati martiri Diego Luigi de San Vitores, sacerdote della Compagnia di Gesù, e Pietro Calungsod, catechista, uccisi crudelmente in odio alla fede cristiana e precipitati in mare da alcuni apostati e da alcuni indigeni seguaci di superstizioni pagane. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beato Diego Luis de San Vitores (Burgos, 13 novembre 1627; † Tumon, 2 aprile 1672) è stato un religioso, presbitero e missionario spagnolo.

Cenni biografici

Nacque il 12 novembre 1627 nella città di Burgos, da una nobilissima famiglia: suo padre era Hieronymus de San Vitores de la Portilla, alto magistrato del Regno di Spagna, e sua madre Francisca Alonso de Maluenda y Salamanca, discendente del celebre "Cid Campeador" Roderico Diaz de Vivar. Al battesimo, ricevuto sette giorni dopo, gli fu dato il nome di Diego, al quale in seguito aggiunse quello di Luigi, per la sua fervente devozione a san Luigi Gonzaga.

Nel 1638 entrò nel Collegio Imperiale della Compagnia di Gesù di Madrid, distinguendosi per talento e virtù a tal punto da essere presto insignito del più alto riconoscimento dell'Istituto. Tuttavia, le doti personali di Diego, così come la nobiltà, la ricchezza e il potere dei suoi genitori, sembravano garantirgli una vita agiata e ricca di soddisfazioni.

Ma le cose andarono diversamente. Il Signore infatti era già alla porta del suo cuore e aveva cominciato a bussare (Ap 3,20), e Diego gli aprì subito la porta. Non contento di essere di carne e sangue e avendo superato la strenua resistenza del padre, entrò nella Compagnia di Gesù il 25 luglio del 1640, a meno di tredici anni, e fin da subito suscitò grandi aspettative in tutti, superiori e pari, per il suo fervore di pietà, l'esercizio di tutte le virtù, la sua affabilità e il suo acuto intelletto.

Dopo aver completato il suo apprendistato e pronunciato i voti religiosi, semplici ma perpetui, intraprese gli studi superiori con i più alti onori e fu ordinato sacerdote il 23 dicembre 1551.

Diego aveva ardentemente sperato di essere inviato in missione all'estero, poiché le parole del Signore «Mi ha mandato ad annunciare la buona notizia ai poveri e a guarire i cuori spezzati» ( Lc 4,16) gli erano rimaste impresse fin dalla più tenera età; ma, obbedendo alla volontà dei suoi superiori, per diversi anni in Spagna si dedicò all'insegnamento universitario e a varie opere apostoliche, finché il Superiore Generale Gosvinus Nickel gli concesse finalmente il permesso di recarsi a Manila. Negli anni 1662-1666 svolse le funzioni di Maestro dei Novizi, Prefetto degli Studi e Professore di Teologia; e si dedicò con grande zelo anche all'apostolato tra la popolazione locale.

Ma nutriva il desiderio più grande di predicare Cristo agli abitanti delle Isole Marianne, dei quali sapeva che a quel tempo non avevano mai sentito parlare. Dopo aver finalmente superato ogni sorta di difficoltà, nel 1668 giunse con altri membri della Compagnia di Gesù sull'isola di Guam e, avendo appreso durante il viaggio la difficile lingua degli isolani, iniziò subito a predicare Gesù Cristo nelle piazze pubbliche; si dice che fin da quel primo sermone molti catecumeni si dedicarono all'istruzione nella dottrina cristiana. Si narra anche che battezzò immediatamente dei bambini, per la cui salvezza eterna pregava incessantemente e si sottoponeva quotidianamente a tormenti, implorando Dio che non fossero portati via dalla morte prima di averli visti rigenerati nella fede.

Una siccità persistente risvegliò le antiche credenze degli isolani. Il missionario gesuita si azzardò a promettere loro la pioggia se si fossero convertiti al Dio cristiano. Il tempo diede ragione a San Vitores, una decisione che incontrò la forte disapprovazione degli sciamani, i macanas, che videro la loro autorità e influenza tra la popolazione diminuire. Ciò alimentò atteggiamenti violenti nei confronti degli spagnoli e dei missionari, con conseguenti vittime, fino alla presunta pace dell'ottobre 1671. Durante questo periodo di relativa calma, San Vitores iniziò a visitare ciascuno dei villaggi di Guam, dividendo l'isola in quattro distretti missionari. Ma quest'atmosfera pacifica era fragile. Il missionario gesuita comprese la gravità della situazione e chiese agli altri religiosi e ai loro assistenti laici di riunirsi presso la sua residenza ad Agaña. Vi furono molte vittime tra i soldati di stanza lì e gli assistenti laici dei missionari. Il rischio risiedeva nelle situazioni di isolamento. Una di queste situazioni si verificò quando San Vitores stava tornando ad Agaña dopo aver visitato una parrocchia nel nord di Guam. Incontrò una madre che desiderava battezzare una neonata in imminente pericolo di vita. Il padre, tuttavia, rifiutò la conversione e, pieno di rabbia, uccise Diego Luis de San Vitores e il suo compagno laico, Pedro Calungsod.

Culto

Diego Luis de San Vitores fu beatificato il 6 ottobre 1985 nella Basilica Vaticana da papa Giovanni Paolo II, insieme ad altri due gesuiti spagnoli: Francisco Gárate e José María Rubio. La Santa Sede stabilì la celebrazione liturgica al 2 aprile.

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