Domus Sanctae Marthae

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1leftarrow.png Voce principale: Città del Vaticano.
La cappella della Domus Sanctae Marthae

La Domus Sanctae Marthae (espressione latina, "Casa Santa Marta") è un edificio della Città del Vaticano situato a ridosso dell'Aula Paolo VI. Offre ospitalità al personale ecclesiastico in servizio presso la Santa Sede.

Uso durante il Conclave

Durante il Conclave i locali della Domus sono riservati ad uso esclusivo dei Cardinali elettori, che vi alloggiano durante il periodo in cui eleggono il nuovo papa[1]. La Domus, quindi, fa parte del recinto chiuso del Conclave[2].

Oltre ai Cardinali Elettori vanno ad abitare a Santa Marta, per il periodo del Conclave, anche coloro che hanno già una residenza in Vaticano, ma che secondo la Universi Dominici Gregis devono entrare a far far parte del Conclave.[3]: il Segretario del Collegio Cardinalizio, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, i Cerimonieri, alcuni religiosi di varie lingue per il Sacramento della Penitenza, gli addetti ai servizi della mensa e delle pulizie e due medici per eventuali emergenze; tutte queste persone devono ricevere approvazione previa dal Cardinale Camerlengo.

Genesi

La Domus Sanctae Marthae tra l'Aula Paolo VI e la Porta del Perugino nella Città del Vaticano

Il progetto di ristrutturazione e sistemazione urbanistica dell'area intorno a Piazzale Santa Marta, iniziato negli anni '90, venne approvato dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il 14 marzo 1991.

Il progetto prevedeva la demolizione dei fatiscenti edifici ottocenteschi dove funzionavano l'Ospizio di Santa Marta e il Dispensario Pontificio di Santa Marta, costruiti sotto Papa Pio IX, e l'adeguamento delle strutture viarie in adiacenza dell'ingresso del Perugino alla Città del Vaticano.

Il nuovo complesso di Santa Marta, destinato ad offrire ospitalità al personale ecclesiastico in servizio presso la Santa Sede, venne studiato in modo che dai diversi punti di osservazione non potesse alterare la fruizione visiva dell'ordine gigante del tamburo e della parte superiore della cupola della Basilica di San Pietro.

Descrizione dell'edificio

Una stanza della Domus

Il nuovo edificio della Domus ha una impostazione rigorosamente geometrica, realizzata con struttura in cemento armato e articolata in due blocchi paralleli uniti da un corpo centrale.

Gli interni, razionalmente distribuiti, sono serviti da collegamenti verticali che disimpegnano le residenze, composte da un totale di 129 unità (109 sono suites: studio più camera da letto), sistemate nei quattro piani superiori. Le unità abitative sono caratterizzate da spazi luminosi ed arredi rigorosamente classici, ma funzionali. Il piano terreno occupa l'intera area ed ospita la cappella, un'ampia hall, gli uffici, la zona rappresentanza-ristoro ed una sala polifunzionale.

L'immagine dell'edificio propone la reinterpretazione dei caratteri cinquecenteschi, sia per quanto riguarda i colori ed i rivestimenti, entrambi in sintonia con il contesto circostante, sia attraverso l'uso delle paraste e della pietra.

Gestione

L'attuale Domus ha struttura giuridica di Fondazione, costituita nel 1996 con chirografo di Giovanni Paolo II, la Fondazione Casa di Santa Marta; essa prende il posto della preesistente Fondazione Santa Marta eretta da Papa Leone XIII.

Il chirografo di Giovanni Paolo II stabilisce che la Domus Sanctae Marthae è destinata

« ad offrire ospitalità, in spirito di autentica fraternità sacerdotale, al personale ecclesiastico in servizio presso la Segreteria di Stato e, nei limiti del possibile, presso gli altri Dicasteri della Curia Romana, nonché ai Cardinali ed ai Vescovi di passaggio nella Città del Vaticano per rendere visita al Papa o per partecipare ad atti e riunioni predisposte dalla Santa Sede. Tutto ciò compatibilmente con quanto stabilito dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, che riserva i locali dell'edificio ad esclusivo uso dei Cardinali elettori durante il Conclave per l'elezione del Sommo Pontefice. »

La gestione della Domus Sanctae Marthae è affidata ad un Direttore, la cui nomina è riservata alla Segreteria di Stato e i cui compiti sono definiti dallo Statuto.

Note
Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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