Gesù Cristo e l'adultera (Tiziano)

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GBR Glasgow ArtGalMu Tiziano Gesù+Adultera 1511ca.jpg
Tiziano Vecellio, Gesù Cristo e l'adultera (1511 ca.), olio su tela
Gesù Cristo e l'adultera
Opera d'Arte
Stato

bandiera Regno Unito

Nazione Scozia
Regione ecclesiastica [[|]]
Contea
Comune

Glasgow

Località
Diocesi Glasgow
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Kelvingrove Art Gallery and Museum
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Gesù Cristo e l'adultera
Datazione 1511 ca.
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Tiziano Vecellio
detto Tiziano

Altre attribuzioni Giorgione
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 139,2 cm; l. 181,7
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

1Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. 2Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. 3Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, 4gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». 6Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. 7E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei»....
8E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. 10Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».
Virgolette chiuse.png

Gesù Cristo e l'adultera è un dipinto, realizzato nel 1511 circa, ad olio su tela, da Tiziano Vecellio (1490 ca. - 1576), conservato presso il Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow (Gran Bretagna). Inoltre, dell'opera esiste un frammento con Busto di giovane soldato (h. 47 x l. 40,5 cm) originariamente a destra della scena raffigurata, oggi esposto nello stesso museo.

Descrizione

Tiziano, Gesù Cristo e l'adultera (part. Busto di giovane soldato), 1511 ca., olio su tela

Soggetto

La scena del dipinto è ambientata all'esterno del Tempio di Gerusalemme, dove compaiono:

  • Gesù Cristo, seduto, dopo aver tenuto in un primo tempo un atteggiamento quasi indolente, saldo e sicuro al centro dell'attenzione, pronunciando la celebre frase: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei.», rispondendo alla trappola ordita dai farisei con una provocazione morale di forte impatto.
  • Donna adultera, vestita di bianco, davanti a Gesù, piange di vergogna e di pentimento.
  • Scribi e farisei, accorsi nel Tempio, presentano con enfasi la donna adultera: il pittore sottolinea come la possibile lapidazione della donna sia in realtà una vera e propria provocazione nei confronti di Gesù, per mettere alla prova la sua osservanza della Legge di Mosè.

Nel frammento pittorico compare:

  • Busto di giovane soldato, dove è raffigurato un ragazzo dal volto intensamente caratterizzato, che con occhi espressivi si volge verso lo spettatore, compiendo una torsione del collo.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • Il carattere innovativo del dipinto è chiaramente evidente se visto nel contesto della tradizione artistica veneziana rappresentata da Giovanni Bellini: le sue composizioni, anche quelle con soggetti narrativi, tendevano, infatti, ad essere dominate da una calma statica, mentre Tiziano impostò pose e gesti in maniera audace ed intensa, con figure in possesso di una loro forza fisica, e i colori dei panneggi accesi di toni brillanti.
  • Nessun personaggio è statico e tutti si piegano attorno ad un ipotetico semicerchio della scena, osservato da un punto di vista leggermente rialzato.
Anonimo, Gesù Cristo e l'adultera (XVI secolo), olio su tela;Bergamo, Accademia Carrara

Notizie storico-critiche

La prima notizia certa sul dipinto risale al 1689, quando fu inventariata, come lavoro di Giorgione, nella collezione della regina Cristina di Svezia (16261689), custodita al Palazzo Riario di Roma.

L'opera, dopo alcuni passaggi di proprietà, approdò nel 1856 nelle raccolte del Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow (Scozia).

Una copia anonima del dipinto (XVI secolo), conservata all'Accademia Carrara di Bergamo, dimostra come la parte destra venne decurtata in epoca imprecisata, probabilmente poiché rovinata nella parte inferiore.[1]

Un frammento pittorico raffigurante un Busto di giovane soldato, già nei depositi della National Gallery di Londra, in epoca recente è stato affidato al museo scozzese.[2]

Note
Bibliografia
  • Marion Kaminski, Tiziano, col. "Maestri dell'Arte Italiana", Editore Könemann, Colonia 1998 ISBN 9783829045537
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa , Milano 2002, pp. 199 - 201 ISBN 9788843582594
  • Stefano Zuffi, Tiziano. Il più eccellente di quanti hanno dipinto, Editore Leonardo Arte, Milano 1998 ISBN 978880452300X
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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