Nomi ebraici del Nuovo Testamento

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Ci è possibile ricostruire le caratteristiche e la diffusione dei nomi ebraici nella Palestina del I secolo in particolare grazie al Lexicon della studiosa ebreo-tedesca Tal Ilan.[1] Questa ha censito i nomi ebraici maschili e femminili nella Palestina tra il 330 a.C. e il 200 d.C. che compaiono dalle varie fonti storiche dell'epoca (testi storici, lettere, testamenti, ossari), incluse quelle neotestamentarie, dalle quali è così possibile ottenere uno spaccato della situazione onomastica anche tra i seguaci di Gesù. Sono citati tutti i nomi disponibili, per un campione totale di 3595 casi, ma la Ilan ne considera valida solo una parte invalidando i soprannomi, i secondi nomi, i nomi famigliari, le persone fittizie (p. es. i personaggi citati negli apocrifi), gli stranieri (cioè non ebrei, oppure ebrei non palestinesi). In tal modo la cifra totale viene ridotta a 2826 casi validi, dei quali 2509 di sesso maschile e 317 di sesso femminile. Nella compilazione la Ilan si è proposta un criterio prevalentemente inclusivo, ha cioè inserito nella lista tutti personaggi in maniera distinta, anche se alcuni studiosi compiono alcune identificazioni (p.es. la tradizione cattolica identifica Giacomo di Alfeo con Giacomo "fratello" di Gesù).

Caratteristiche generali

Il Lexicon ha evidenziato come, a prima vista, i nomi all'epoca fossero particolarmente numerosi: 721 nomi maschili e 110 nomi femminili, per un totale di 831, vale a dire una media statistica di circa 3,4 persone per nome (su 2826). Tuttavia l'esame delle ricorrenze mostra come in realtà pochi nomi siano stati portati da molte persone, e moltissimi nomi abbiano una ricorrenza di una o poche unità: i 21 nomi maschili più ricorrenti (su 721, 2,9%) sono portati da 1663 uomini (su 2509, 66,3%), mentre i 10 nomi femminili più ricorrenti (su 110, 9,1%) sono portati da 245 donne (su 317, 77,3%).

Quanto all'origine dei nomi, dato che siamo soliti pensare gli ebrei palestinesi dell'epoca di Cristo come profondamente religiosi, ci si aspetterebbe una maggioranza preponderante di nomi biblici. In realtà questi nomi rappresentano solo una minima parte (tra maschili e femminili, 166 su 831, solo 19,8%), anche se sono portati da un insieme di persone nettamente maggiore (2004 su 2826, 70,9%). I restanti tipi di nomi, maggioritari come quantità, ma minoritari come diffusione, sono nomi greci (p. es. Enea, Alessandro), latini (p. es. Antonio, Gaio), persiani, semitici non biblici (in ebraico, aramaico, arabo, palmirano ed egiziano) e greco-ebraici (cioè nomi ebraici tradotti a senso in greco, p. es. Teodosio, traduzione a senso di Gionata).

Tra i nomi biblici tuttavia non tutti hanno la stessa fortuna e diffusione. Al contrario di quanto ci si aspetterebbe, i nomi dei personaggi principali dell'Antico Testamento come Abramo, Aronne, Davide, Salomone, Elia non sono attestati, ed è riscontrato un solo Mosè. La Ilan ipotizza che questi nomi fossero considerati «troppo potenti e pericolosi» per essere portati, notando come lo stesso fenomeno sia stato presente nelle culture cristiane per il nome «Gesù» che non ha trovato diffusione (eccetto l'area spagnola). Invece i nomi biblici che sono particolarmente gettonati sono quelli portati anche dagli asmonei o maccabei, cioè gli appartenenti alla famiglia che guidò il popolo ebraico all'indipendenza nel II secolo a.C. e che rappresentavano gli eroi nazionali: nell'ordine Simone (234 casi validi a partire dal periodo asmoneo), Giuseppe (210), Eleazaro (162), Giuda (160), Giovanni (115), Gionata (68), Mattatia (53), ai quali possono essere aggiunti anche Giosuè-Giasone (95 + 4). Un totale di 1101 uomini dopo l'epoca maccabaica, il 43,8% della popolazione maschile, percentuale che aumenta di poco (46,2%) includendo anche i personaggi omonimi precedenti agli asmonei.

Diffusione dei nomi maschili

Queste sono le diffusioni relative dei nomi ebraici della Palestina dell'epoca, confrontate con le ricorrenze dei nomi che compaiono nel Nuovo Testamento. I dati neotestamentari non coincidono con le indicazioni del Lexicon della Ilan in quanto adottano la tradizionale interpretazione cattolica dei "fratelli" di Gesù come cugini.[2]

Confronto grafico tra le ricorrenze statistiche relative dei nomi maschili del Nuovo Testamento e quelle extra-neotestamentarie.[44]

La trasposizione grafica della tabella con le sole ricorrenze neotestamentarie mostra «a colpo d'occhio» come gli andamenti delle due distribuzioni (NT ed extra-NT) sono confrontabili: i nomi usati dagli agiografi sono quasi tutti (eccettuati Agabo e Cusa, possibili secondi nomi caratteriali, e Timeo e Fanuele) ricorrenti nella Palestina dell'epoca, e i nomi più diffusi nel primo gruppo lo sono anche nel secondo. Si notano alcune anomalie: nomi molto ricorrenti all'epoca, nel NT possono essere relativamente poco rappresentati (Lazzaro) o assenti (Gionata); di contro, si notano due picchi isolati (Giacomo e Filippo).

Oltre all'andamento «a occhio» simile delle due distribuzioni, anche il test statistico del χ2 (chi quadro) sull'intera serie indicherebbe la non diversità delle due reti sociali (0,60 > 0,05), ma data l'esiguità dei casi neotestamentari (la maggior parte delle caselle hanno numeri minori di 5) non può essere assunto come un'indicazione assolutamente valida. Il test limitato ai soli nomi con ricorrenza ≥ 5 (Giuda, Giuseppe, Simone) restituisce un valore di 0,95, prossimo a 1 (coincidenza perfetta delle due distribuzioni).

Diffusione dei nomi femminili

Le donne censite dalla Ilan rappresentano una minima parte rispetto ai maschi censiti (rispettivamente 317 e 2509, 11,2% del totale), e lo stesso rapporto di minoranza si riscontra nelle persone citate della rete sociale neotestamentaria (18 e 69, 20,7% del totale).

Confronto grafico tra le ricorrenze statistiche relative dei nomi femminili del Nuovo Testamento e quelle extra-neotestamentarie.[58]

Nonostante la povertà del campione, come per il caso dei nomi maschili la trasposizione grafica della tabella per i soli nomi con ricorrenze neotestamentarie mostra che gli andamenti delle due distribuzioni (NT ed extra-NT) sono approssimativamente confrontabili: i nomi usati dagli agiografi sono quasi tutti (eccetto Rode e Drusilla) ricorrenti nella Palestina dell'epoca, e i nomi più diffusi nel primo gruppo lo sono anche nel secondo, cioè Maria e Salomè. Grande assente nel NT è il nome Shelamzion, che rappresentava il terzo per diffusione.

Il test del χ2, che in questo caso risulta meno indicativo rispetto alla sua applicazione alle distribuzioni maschili (l'unica casella della tavola non minore a 5 è quella associata a Maria), indicherebbe la diversità delle due distribuzioni fornendo un valore infinitesimale (0,000054 < 0,05), ma se il campione di donne neotestamentarie fosse stato più numeroso ci si potrebbe aspettare lo stesso buon fitting riscontrabile per i nomi maschili.

Note
  1. Tal Ilan, Lexicon of Jewish Names in Late Antiquity, Part 1, Palestine 330 B.C.E.-200 C.E., Tubinga 2001.
  2. Roberto Reggi, I "fratelli" di Gesù. Considerazioni filologiche, ermeneutiche, storiche, statistiche sulla verginità perpetua di Maria, EDB, Bologna 2010, in particolare cap. 2 "Nomi, epiteti, relazioni".
  3. 1. vegliardo di Gerusalemme (Lc 2,25); 2. Simon Cefa-Pietro (Mt 4,18); 3. lebbroso (Mt 26,6); 4. fariseo (Lc 7,40); 5. cristiano (At 9,43); 6. padre di Giuda Iscariota (Gv 6,71); 7a. «fratello» di Gesù (Mt 13,55), identificato con: 7b. apostolo Cananeo-Zelota (Mt 10,4); 7c. il cugino di Gesù.
  4. 1. s. Giuseppe (Mt 1,16); 2. Barnaba (At 4,36); 3. Barsabba (At 1,23); 4. sinedrita di Arimatea (Mt 27,57); 5. Giuseppe Caifa (Mt 26,3); 6a. «fratello» di Gesù (Mt 13,55), identificato con: 6b. figlio dell'«altra Maria» (Mt 27,56).
  5. 1. amico di Gesù risuscitato (Gv 11,1); 2. protagonista della parabola (Lc 16,20); 3. gemello di Giuda Tommaso. Questo personaggio non è citato nel NT, ma un passo delle Omelie Pseudo-Clementine (2,1,2: PG 2,77), datate a circa metà II secolo, parla di «Tommaso e Lazzaro, i gemelli».
  6. 1. Giuda Barsabba (At 15,22); 2. Galileo rivoltoso (At 5,37); 3. Iscariota (Mt 10,4); 4. apostolo Tommaso-Didimo ({{pb|Mt|10,3) = «non l'Iscariota» ({{pb|Gv|14,22)?; 5a. apostolo Taddeo-di Giacomo ({{pb|Lc|6,16) = «non l'Iscariota»?; identificato con: 5b. «fratello» di Gesù (Mt 13,55).
  7. 1. Battista (Mt 3,1); 2. figlio di Zebedeo (Mt 4,21); 3. sacerdote (At 4,6); 4. Giovanni-Marco (At 12,12).
  8. 1. Gesù Cristo (Mt 1,1); 2. padre di Elimas Bariesu (At 13,6); 3. Gesù Barabba (Mt 27,16).
  9. 1. cristiano di Gerusalemme (At 5,1); 2. sommo sacerdote figlio di Nebedeo (At 23,2).
  10. 1. apostolo (Mt 9,9); 2. sostituto di Giuda Iscariota (At 1,23).
  11. cristiano d'Antiochia (At 13,1).
  12. 1. nonno di Gesù (Mt 1,16); 2. apostolo figlio di Zebedeo (Mt 4,21); 3a. apostolo figlio di Alfeo (Mt 10,3), identificato con: 3b. «fratello» di Gesù (Mt 13,55); 3c. figlio dell'«altra Maria» (Mt 27,56) p.; 3d. fratello di Giuda (Lc 6,16).
  13. Sommo sacerdote (Gv 18,13).
  14. 1. padre del Battista (Lc 1,5); 2. discepolo (Lc 19,2).
  15. Discepolo pubblicano (Mc 2,14).
  16. Sacerdote (At 4,6).
  17. Padre del Gesù preferito a Cristo nel processo (Mt 27,16).
  18. Tetrarca della Galilea (Mt 14,1).
  19. Falso profeta (At 5,36).
  20. Rabbino maestro di Paolo (At 5,34).
  21. Padre di Levi (Mc 2,14). L'Alfeo padre di Giacomo, apostolo e cugino di Gesù, viene contato come Cleopa.
  22. La Ilan considera il nome Halfai come distinto da Halifà ma riconnette entrambi alla radice ebraica «tornare», ma anche «cambiare, migliorare, sostituire». In questa tabella sono unite le ricorrenze dei 4 Alfeo non NT a quelle dei 3 Halifà in base anche all'affinità grafica delle varianti di questo nome.
  23. 1. Erode Agrippa I (At 12,1); 2. Erode Agrippa II (At 25,13).
  24. Capo di una sinagoga (Mc 5,22).
  25. 1. Apostolo (Mt 10,3); 2. Erode Filippo I (Mt 14,3); 3. Erode Filippo II (Lc 3,1).48
  26. Discepolo (Gv 1,45),forse l'apostolo figlio di Tolomeo.
  27. Padre dell'apostolo detto Bartolomeo (Mt 10,3).
  28. Servo del sommo sacerdote (Gv 18,10).
  29. Il Grande (Mt 2,1). Il nome era diventato secondo nome famigliare (dunque non nome proprio) per gli erodiani, cf. Antipatro, Agrippa, Archelao.
  30. Collaboratore di Paolo (At 15,22), comunemente identificato con Silvano (2Cor 1,19) trattandosi verosimilmente di un doppio nome latino assonante all'ebraico.
  31. Padre di Giacomo e Giovanni (Mt 4,21).
  32. Discepolo di Emmaus (Lc 24,18), identificato con: 1b. marito di Maria (Gv 19,25); 1c. fratello di San Giuseppe; 1d. Alfeo padre di Giacomo (cf. Mt 10,3).
  33. Padre di Simon Pietro (Mt 16,17).
  34. Cristiano di Lidda (At 9,33).
  35. Etnarca (Mt 2,22).
  36. Fariseo e discepolo (Gv 3,1).
  37. Padre di Giuseppe e Giuda? (At 1,23; 15,22).
  38. Apostolo (Mt 4,18).
  39. Rufo figlio di Simone il Cireneo (Mc 15,21), come il padre e il fratello Alessandro, non sono inclusi in quanto originari della diaspora.
  40. Amministratore di Erode Antipa (Lc 8,3).
  41. Profeta (At 11,28).
  42. Padre del mendicante (Mc 10,46).
  43. Padre della profetessa Anna (At 2,36).
  44. Cf. Reggi (2010: 52).
  45. 1. Madre di Gesù (Mt 1,16); 2. Maddalena (Mt 27,56); 3. sorella di Lazzaro e Marta (Lc 10,39); 4. madre di Giovanni-Marco (At 12,12); 5a. «altra Maria» (Mt 27,56), identificata con: 5b. Maria di Clopa (Gv 19,25).
  46. 1. Discepola (Mc 15,40); 2. figlia di Erodiade (Mt 14,6).
  47. Sorella di Lazzaro e Maria (Lc 10,38).
  48. Moglie di Cusa (Lc 8,3).
  49. Moglie di Anania (At 5,1).
  50. Moglie di Erode Agrippa II (At 25,13).
  51. Profetessa di Gerusalemme (Lc 2,36).
  52. Moglie di Erode Antipa (Mt 14,3).
  53. Discepola (Lc 8,3).
  54. Madre del Battista (Lc 1,5).
  55. Cristiana di Giaffa (At 9,36)
  56. Domestica e discepola (At 12,13).
  57. Moglie di Felice (At 24,24).
  58. Cf. Reggi (2010: 55).
Bibliografia
  • Tal Ilan, Lexicon of Jewish Names in Late Antiquity, Part 1, Palestine 330 B.C.E.-200 C.E., Tubinga 2001
  • Roberto Reggi, I "fratelli" di Gesù. Considerazioni filologiche, ermeneutiche, storiche, statistiche sulla verginità perpetua di Maria, EDB, Bologna 2010, in particolare cap. 2 "Nomi, epiteti, relazioni"
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