Samaria

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Nota di disambigua - Se stai cercando il centro abitato della Slovenia, vedi Samaria (Aidussina).
Antiche regioni della Palestina
Samaria
Mappa della Samaria
Localizzazione territori a sud della Galilea e a nord della Giudea
Periodo Dal I millennio a.C. ad oggi
Popoli
Provincia romana aggregata alla Giudea dal 44

Samaria, o Shomron (ebraico: שֹׁמְרוֹן, arabo: سامريّون, greco: Σαμαρεία), è un termine geografico usato per indicare una regione montuosa situata tra la Galilea (a nord) e la Giudea (a sud). È il nome di una regione geografica, storica e politica ed è la regione centrale della biblica Terra d'Israele. La maggior parte della regione si trova nel nord dell'ex Cisgiordania.

Il termine deriva forse da shâmar, , 'guardare', quindi significa qualcosa di simile a 'prospettiva', 'osservatorio'; ma, leggendo 1Re 16,24, potrebbe derivare da un individuo (o clan) Shemer, da cui Omri acquistò il terreno.

Lo stesso nome è riferito alla maggiore città samaritana e capitale del Regno di Israele durante la secessione in due regni.

Geografia

Panorama della Samaria

A nord la Samaria confina con la valle di Esdrelon, a est con il fiume Giordano, a nord-ovest con il Monte Carmelo e a ovest con la piana di Sharon, a sud con la Giudea (monti di Gerusalemme). Le montagne samaritane non sono molto alte, raramente raggiungono gli 800 metri di altezza. Il clima di questa regione è più ospitale rispetto a quello della Giudea.

Storia

Shomron (Samaria) è letteralmente un punto di osservazione o una torre di guardia. Al centro delle montagne di Israele, a pochi km da Sichem, c'è la "collina di Someron", una montagna isolata. È una collina slanciata, con pareti scoscese ma accessibili, ed un altopiano alla sua sommità.

Omri, il re di Israele, acquistò questa montagna da Shemer per due talenti d'argento, e costruì la sua reggia sulla sommità, cui diede il nome di "Someron", o Samaria, facendone la nuova capitale del suo regno, al posto di Tirzah, 1Re 16,24. La collina, come suo possedimento personale, godette di numerosi privilegi. Omri vi stabilì la sua residenza negli ultimi sei anni del suo regno.

Come conseguenza di una guerra persa contro la Siria, sembra che Omri sia stato costretto a garantire ai Siriani il diritto di "costruire strade in Samaria", permettendo così ai mercanti Siriani di mantenere i loro commerci con la nuova capitale Israelita. Questo implicava la presenza di una considerevole presenza di popolazione di origine siriana.

Regno di Israele (a nord) e Regno di Giuda (a sud) alla morte di Salomone (circa 933 a.C.).
« Fu l'unica grande città della Palestina creata da un sovrano. Tutte le altre furono consacrate dalla tradizione patriarcale o da possedimenti precedenti. Ma Samaria fu esclusivamente una scelta di Omri. Lui, effettivamente, diede alla città che fece costruire il nome del suo proprietario, ma lo stretto legame è giustificato da alcune iscrizioni Assire in cui viene definita come "Beth-khumri" ("casa o palazzo di Omri") »
(Stanley)

Samaria fu frequentemente assediata. Ai tempi del re Achab, il re di Aram, il siriano Ben-Hadad II, la attaccò assieme a trentadue re alleati, ma gli Israeliti la difesero con molto spargimento di sangue , 1Re 20,1-21. Ben-Hadad fece un secondo tentativo l'anno successivo, ma fu nuovamente sconfitto, e fu costretto ad arrendersi ad Achab 1Re 20,28-34, il cui esercito, paragonato al suo, non era se non un "gregge di capre".

Ai tempi del re Ioram, Ben-Adad assediò ancora Samaria. Quando la città fu ridotta alla fame e la vittoria sembrava loro a portata di mano, gli Aramei ruppero l'assedio, erano rimasti atterriti da un misterioso rumore, (..) Il Signore aveva fatto udire nell’accampamento degli Aramei rumore di carri, scalpitio di cavalli e chiasso di un grande esercito. Essi allora fuggirono, lasciando il loro campo con tutto quello che c'era, cavalli, vettovaglie, vesti, oro e argento. Gli abitanti della città raccolsero le spoglie del campo arameo, si sfamarono e avvenne, come predetto da Eliseo, che (..) A quest’ora, domani, alla porta di Samaria una misura di farina costerà un siclo, e anche due misure di orzo costeranno un siclo. 2Re 7,1-20.

Insediamento antico

Samaria fu stabilita come capitale del Regno di Israele durante il regno di Omri intorno all'884 a.C. Prima del periodo omride il sito sembra essere stato il centro di un'estesa area con produzione di olio e vino, che potrebbe essere il motivo della sua scelta come nuova capitale.

Invasione Assira

Durante il regno dell'ultimo re del regno del nord Osea, Salmanassar V, re di Assiria, invase Israele ai tempi di Osea, e lo ridusse a vassallo. Pose assedio a Samaria (723 a.C.), che resistette per tre anni, e alla fine fu occupata da Sargon II, che completò le conquiste di Salmanassar 2Re 18,9-12 e deportò le persone influenti, ricche e gli artigiani di molte tribù, destinandoli a Chelach, ai dintorni di Cabor e alle città della Media 2Re 17,3. Da questa Diaspora nacque la tradizione delle Dieci tribù perdute d'Israele, cui oggi spesso si attribuiscono interpretazioni esoteriche improbabili e fantasiose.

Le tensioni fra la famiglia regnante di Sanballat e quella di Gerusalemme sotto il governo di Neemia sono documentati nella Bibbia Esdra 4,10, Neemia 2,1-8.

Ritrovamenti archeologici

La valle del Giordano vista dalla Samaria

Il sito fu esplorato da due spedizioni archeologiche. La prima fu la spedizione Harvard, inizialmente diretta da G. Schumacher nel 1908 e poi da George Reisner nel 1909 e 1910, con il supporto degli architetti C.S. Fisher e D.G. Lyon. La seconda spedizione è invece conosciuta come "Spedizione Comune", un'unione di 5 istituzioni dirette da J.W. Crowfoot tra il 1931 e il 1935, con il supporto di K. Kenyon, E.L. Sukenik e G.M. Crowfoot. Le principali istituzioni furono la "Scuola britannica di Archeologia a Gerusalemme", il Palestine Exploration Found e l' "Università Ebraica di Gerusalemme". Nel 1960 piccoli scavi proseguirono diretti da F. Zayadine insieme al "Dipartimento di Antichità della Giordania".

I resti più antichi consistono di insediamenti scavati nella roccia, inizialmente datati all'Antica Età del Bronzo da Kenyon; questi sono stati recentemente riesaminati, prima da Stager e poi da Franklin, ed ora sono accettati come resti della lavorazione dell'olio e del vino dell'Età del ferro.

La città fu poi costruita, dal re d'Israele Omri, sulla sommità di una collina rocciosa, e le fondamenta delle costruzioni monumentali dell'ultimo periodo spesso poggiano direttamente sugli strati più antichi di roccia, che non si trova molto in profondità. In tempi recenti il sito è stato utilizzato come terreno coltivabile dai contadini moderni della vicina Sebaste, e questo a significare che molte delle aree scavate dagli archeologi sono state ricoperte e ripristinate all'uso agricolo. Questi due fattori hanno impedito gli scavi e un'analisi più approfondita dei resti.

Resti di frammenti di una stele con una iscrizione assira attribuita a Sargon II fu trovata sulle pendici orientali dell'acropoli samaritana testimoniano la presenza degli assiri. Inoltre, le iscrizioni del palazzo di Sargon a Khorsabad, confermano tutto quanto scritto nella Bibbia e cioè che gli abitanti di Samaria furono deportati in Assiria. I resti di un muro portante nella Sala 5 del palazzo di Sargon mostrano Samaria e la sua sconfitta. I nuovi abitanti furono portati lì (da Cuta e dall'area siro-mesopotama, 2Re 17,24) e formarono una nuova popolazione samaritana, conosciuta come Cuthim. La città e le terre vicine vennero chiamate Samerina e furono poste sotto un governatore Assiro. Rimangono solo pochi resti del periodo successivo a quello babilonese e si riferiscono solo al periodo persiano, alla metà del 5 secolo, in cui la città riprese la sua importanza.

Con la conquista da parte di Alessandro Magno, Samaria divenne una città ellenistica, ma nel 332 a.C. i samaritani fecero una rivolta e migliaia di soldati macedoni furono inviati per sedarla. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce tre torri circolari del diametro di 13 metri, (le prime due da Harvard che le attribuì al periodo israelita) e un successivo, maestoso, muro di fortificazione con delle torri quadrate. Queste fortificazioni furono demolite durante la distruzione della città da Giovanni Ircano nel 108. Le tracce della distruzione causata da Ircano sono state trovate dagli archeologi. Poi la città fu ricostruita sotto Alessandro Ianneo. Nel 63 d.C. Samaria fu annessa alla provincia romana della Siria

Sebaste

Nel 30 a.C. l'Imperatore Augusto assegnò la città a Erode il Grande, che le cambiò il nome in Sebaste in onore di Augusto (dal greco Sebastos = Augusto). I resti rilevanti di questo periodo sono:

  • L'Augusteum, consistente in un tempio e in un grande cortile costruito sopra il palazzo omride in cima all'acropoli
  • Una porta della città e una strada colonnata che l’attraversa da est a ovest
  • Un teatro nella parte nord-est dell'acropoli
  • Un tempio dedicato a Core nella terrazza settentrionale dell'acropoli
  • Uno stadio nella parte nord-orientale della sottostante vallata.

Ad est dell'acropoli e in una zona che oggi collega la città antica con il moderno villaggio di Sebaste si trova il Foro, fiancheggiato a ovest da una Basilica parzialmente scavata. L'acqua per la Sebaste romana veniva fornita da un acquedotto sotterraneo che la portava nell'area del Foro da una sorgente orientale. La città era circondata da una cinta muraria lunga quasi 4 chilometri, con torrette che collegavano il nord con l'occidente. Alcuni mausolei con sarcofaghi decorati sono stati trovati nell'area del moderno villaggio e nelle zone attigue.

Ricostruzione

La città fu ricostruita inalterata nel II secolo d.C. dall’Imperatore Settimio Severo, quando alla città fu dato lo status di colonia romana.

Samaria fu associata a Giovanni il Battista, il cui corpo si crede vi sia sepolto. Una piccola Basilica, costruita all'inizio del quinto secolo, fu scavata nella parte sud dell'acropoli. La chiesa fu ritenuta il luogo sepolcrale della testa di Giovanni il Battista. Un monastero fu aggiunto in una data successiva. Nel XII secolo d.C., una Cattedrale latina, dedicata anche lei a Giovanni il Battista, fu costruita nella parte orientale del Foro romano e nella sua struttura furono inglobati alcuni elementi della cinta muraria del periodo romano. Successivamente essa fu trasformata in una Moschea.

Riferimenti del Nuovo Testamento

Panorama della Samaria

Il Nuovo Testamento menziona Samaria in Luca 17,11-20, nella guarigione miracolosa dei dieci lebbrosi, che avvenne nella zona fra la Samaria e la Galilea.

Giovanni 4,1-26 registra l'incontro di Gesù al pozzo di Giacobbe con la donna di Sichar, nel quale Egli dichiara di essere il Messia. Negli Atti 8,5-14 si racconta che l'Apostolo San Filippo raggiunse la città di Samaria e vi predicò.

Al tempo di Gesù, la Syria Iudaea dei romani era divisa in tre province, Giudea, Samaria e Galilea. La Samaria occupava il centro della Syria Iudaea Giovanni 4,4. LaSyria Iudaea nel 135, in seguito alla Terza guerra giudaica, fu rinominata dai romani Syria Palaestina. Nel Talmud, Samaria è chiamata il paese di Cuthim.

Il controllo politico

La storia della Samaria dell'era moderna inizia quando nel 1919 il territorio della Samaria, ufficialmente appartenente all'Impero ottomano, in seguito alla Prima Guerra mondiale, venne affidato dalla Società delle Nazioni al Regno Unito, per essere amministrato. Nel 1948 gli inglesi si ritirarono dalla Palestina, dove doveva stabilirsi una convivenza pacifica fra palestinesi e israeliani, ma subito scoppiò la Guerra arabo-israeliana del 1948 e il territorio della Samaria entrò a far parte della Cisgiordania, sotto il controllo della Giordania.

La Samaria fu occupata dall’esercito d’Israele durante la Guerra dei sei giorni nel 1967. La Giordania ritirò le sue rivendicazioni sulla Cisgiordania, inclusa la Samaria, solo nel 1988, cosa che più tardi venne confermata con il trattato di pace israelo-giordano del 1993. Negli accordi di Oslo del 1994, la responsabilità dell'amministrazione su alcuni territori della Samaria (Aree 'A' e 'B') furono trasferiti all'Autorità Palestinese.

Israele è stata criticata per la politica di instaurazione di insediamenti in Samaria. La posizione di Israele riguardo la status giuridico della terra non è molto chiara, mentre le Nazioni Unite sono in disaccordo. Vedi Insediamenti israeliani.

Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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