Santuario di Bétharram
Santuario di Bétharram | |
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Stato | Francia |
Regione | Aquitania |
Comune | Lestelle-Bétharram |
Diocesi | Diocesi di Bayonne |
Religione | Cattolica |
Oggetto tipo | Chiesa |
Oggetto qualificazione | Santuario |
Dedicazione | Maria Vergine |
Data fondazione | XI secolo |
Completamento | XVII secolo |
Coordinate geografiche | |
Francia | |
Il Santuario di Bétharram, situato nel Sud-Ovest della Francia, ai piedi dei Pirenei, a soli quindici chilometri da Lourdes, è il santuario che nel XIX secolo divenne il centro da cui ebbe inizio la Congregazione dei Preti del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram, fondata da San Michel Garicoïts.
Storia
Secondo alcuni autori le origini del santuario di Bétharram risalgono all'XI secolo, nell'epoca in cui, sotto l'impulso di san Bernardo di Chiaravalle, sorsero ovunque in Europa centri di devozione mariana: i crociati che ritornavano dalla guerra contro i Mori in Spagna si inginocchiavano ai piedi della Madonna per ringraziarla dei successi ottenuti e per farle omaggio del ricco bottino di guerra.
Bétharram divenne in seguito una delle tappe principali dei pellegrini che dalla Francia e dall'Europa intera si recavano al santuario di Santiago di Compostela nella punta nord-occidentale della Spagna. Il nome del santuario appare per la prima volta in un documento scritto nel 1493, nella forma "Gataram".
I miracoli
Attorno a questo luogo la tradizione popolare attesta tre diversi miracoli attribuiti alla Vergine Maria.
- In un non meglio precisato anno, alcuni pastori conducevano il loro gregge a pascolare sulle rive del Gave quando, improvvisamente, la loro attenzione fu attratta da una luce che proveniva da alcune rocce in riva al fiume. Accorsi sul posto, si trovarono dinanzi ad una immagine della Vergine Maria. Avvisati della scoperta gli abitanti del vicino paese di Lestelle, si decise di costruire una piccola cappella a ricordo del fatto. Poiché il luogo del ritrovamento fu ritenuto non adatto ad una costruzione, i pastori edificarono la cappella sulla sponda opposta del Gave. La cosa non arrivò mai a buon fine: ogni volta infatti che cercavano di alloggiarvi l'immagine della Madonna, questa, miracolosamente, ritornava sull'altra riva del Gave. I pastori allora capirono che Maria voleva una cappella sul luogo esatto del ritrovamento dell'immagine. Fu così che, secondo la tradizione popolare, sorse la prima edicola mariana di Bétharram.
- Il secondo fatto miracoloso risale al 1616. Alcuni contadini del villaggio di Montaut, vicino a Lestelle, stavano riposandosi dopo una lunga giornata di lavoro nei campi, quando all'improvviso si alzò un vento impetuoso che investì con violenza la collina che sovrasta Bétharram. Su di essa gli abitanti del luogo avevano piantato una grande croce di legno. La violenza del vento fu tale che la croce fu abbattuta. Pochi istanti dopo essere crollata al suolo, i contadini videro la croce alzarsi da sola e circondarsi di una aureola di luce. Sparsa la notizia, nei giorni seguenti una immensa folla si recò in processione al santuario di Bétharram per ringraziare Dio dei miracoli compiuti in suo favore.
- Il terzo miracolo è quello che ha dato il nome al santuario. Una fanciulla, attratta da un fiore particolarmente bello sbocciato sulla sponda del fiume Gave, si sporse per coglierlo e cadde nelle acque vorticose. Quando le onde stavano per sommergerla ella invocò la Madonna che si venerava nel Santuario e, all'improvviso, vide davanti a sé un ramo che misteriosamente le veniva teso perché vi si aggrappasse. Così fece e fu salva. Volle quindi donare alla Vergine, in segno di gratitudine, un "bel ramo" (Bétharram nel dialetto locale) d'oro. Da allora in quel santuario la Madonna fu venerata come la Vergine di Bétharram.
Al di là del maggiore o minore autenticità storica che viene riconosciuta a tali miracoli, essi attestano che Bétharram era un luogo considerato tradizionalmente sacro.
Il santuario
Dal momento che la quantità di pellegrini che giungevano a Bétharram per pregare ed invocare la protezione della Vergine Maria cresceva, un prete architetto, don Hubert Charpentier (1565-1650), volle creare un ospizio per i pellegrini ed una casa per i cappellani: questi, oltre a prestare il loro servizio nel santuario, svolgevano opera missionaria in tutta la regione. La cappella primitiva fu così ingrandita, e sorse un vero e proprio santuario con annesso un monastero, nel quale alloggiavano i Cappellani di Bétharram. Il Charpentier ebbe l'idea di realizzare anche una monumentale Via Crucis lungo i fianchi della collina, accanto al Santuario.
L'insieme di queste opere fece del santuario di Bétharram uno dei più visitati di tutta la Francia, tanto che i secoli XVII-XVIII rappresentano l'epoca d'oro di Bétharram. Nel 1659 san Vincenzo de' Paoli arrivava a dire che Bétharram era forse il secondo, ma certamente il terzo santuario più frequentato di tutto il regno di Francia.
L'ondata di pellegrini subì un brusco arresto con la fine del XVIII secolo. La rivoluzione francese distrusse, confiscò i beni, sciolse la Congregazione dei cappellani. Solo il santuario, grazie al buon senso di qualche rivoluzionario del posto, fu risparmiato dalla distruzione.
Passata la bufera rivoluzionaria, a poco a poco il complesso di Bétharram riprese vita.
Don Michele Garicoïts
Nel 1813 Mons. Loyson, Vescovo di Bayonne, acquistò il Santuario, l'ex monastero dei Cappellani, e ciò che restava della Via Crucis, e vi trasferì il Seminario Maggiore della Diocesi. Qui, nel novembre 1825, arrivò Don Michele Garicoïts, il fondatore della Congregazione dei Preti del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram; grazie a lui, alla sua azione e alla sua immensa devozione a Maria, ripresero impulso e vigore i pellegrinaggi al Santuario.
Nel 1840 un giovane artista, Alexandre Renoir, iniziò il restauro della Via Crucis; quando, per motivi di salute, dovette lasciare Bétharram nel 1845, aveva completato sette stazioni, oltre a dotare il Santuario della statua in marmo della Vergine del Bel Ramo. Il restauro completo della Via Crucis terminò solo nel 1873, e fu solennemente benedetto il 14 settembre, alla presenza di 25.000 pellegrini.
Nel frattempo padre Garicoïts aveva dato inizio ai lavori di restauro del Santuario, ai quali contribuì l'Imperatore Napoleone III che, in occasione della visita che vi fece nel settembre 1859, donò l'organo.
I restauri recenti
Nel 1996 fu intrapreso un restauro di ampia portata, terminata nel 2005: il santuario ritornò così a tutto il suo splendore, a memoria di un patrimonio architettonico e spirituale fuori dal comune.
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