Secchiello per acqua benedetta

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Secchiello per acqua benedetta (XX secolo), ottone martellato e cesellato

Il secchiello per acqua benedetta è un recipiente per contenere l'acqua benedetta, utilizzata per l'aspersione di persone e oggetti. È utilizzato sempre con l'aspersorio.

Il secchiello viene anche detto con termini impropri, ma in ogni caso non preferibili al precedente, "acquasantiera portatile" o "secchiello per l'acqua santa".

Storia

Il secchiello per acqua benedetta è una variante mobile dell'acquasantiera fissa, già presente nelle catacombe, costituita da un contenitore in terracotta, marmo o vetro, collocata in una nicchia di tufo.

L'uso di contenitori mobili non risulta anteriore al IX secolo e deriva dalla necessità di consentire a chi non avesse partecipato all'aspersione domenicale di segnarsi con l'acqua benedetta, conservata in una vasca posta all'ingresso della chiesa (acquasantiera fissa).

I più antichi recipienti per l'acqua benedetta sono situle del X secolo, in avorio, decorate da rilievi e dal corpo cilindrico, tronco-conico, campaniforme e fornito di manico.

San Carlo Borromeo (1538 - 1584) prescrive il secchiello per le messe solenni in argento dorato e cesellato; per l'uso comune o per le chiese più povere, in materiale meno prezioso, quale rame, bronzo od ottone.

Descrizione

Il secchiello è un recipiente con manico, di foggia e dimensioni variabili, da usare per le aspersioni, le benedizioni rituali, le processioni o per il trasporto nelle abitazioni dei fedeli.

La forma e la materia non furono mai definite, anche se generalmente si tratta di vasi metallici (argento, argento dorato, bronzo od ottone), con manico girevole nelle due opposte orecchie, poggianti su un piede, su una base, su zampe o direttamente sul fondo.

Spesso i secchielli sono rivestiti internamente di stagno o piombo (soprattutto quelli in rame e ferro) per evitare il formarsi di ruggine e ossidazioni, oppure sono forniti di un apposito contenitore estraibile.

Tipologie

In base alla forma e alla funzione del secchiello si possono distinguere le seguenti tipologie:

  • a secchiello
  • a coppa con manici.
Bibliografia
  • Sandra Vasco Rocca, Gli oggetti liturgici, in Suppellettile ecclesiastica. 1, Editore Centro Di, Firenze 1988, p. 238 ISBN 97888703816412
Voci correlate
Collegamenti esterni
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Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 30 novembre 2012 da Teresa Morettoni, esperta in museologia, archeologia e storia dell'arte.

Il firmatario ne garantisce la correttezza, la scientificità, l'equilibrio delle sue parti.

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