Sollicitudo Rei Socialis

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Sollicitudo Rei Socialis
Lettera enciclica di Giovanni Paolo II
VII di XIV di questo papa
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Data 30 dicembre 1987
(X di pontificato)
Traduzione del titolo La sollecitudine del fatto sociale
Argomenti trattati questione sociale
Enciclica precedente Redemptoris Mater
Enciclica successiva Redemptoris Missio

(IT) Testo integrale sul sito della Santa Sede.

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Sollicitudo Rei Socialis (in italiano La sollecitudine sociale della Chiesa) è un'enciclica di papa Giovanni Paolo II, pubblicata il 30 dicembre 1987.

Affronta gli argomenti della questione sociale a vent'anni di distanza dell'enciclica Populorum Progressio di Papa Paolo VI.

È un documento ricco di richiami al concetto di "sviluppo dei popoli" su dimensioni mondiali. Dà uno sguardo alla situazione sociale ed economica presente nel mondo contemporaneo, in particolare al sottosviluppo, all' analfabetismo, alla povertà, alla disoccupazione, ai sistemi ideologici dei blocchi contrapposti, al commercio delle armi, al terrorismo, ed infine al problema demografico ed ecologico.

Il Papa presenta alcune considerazioni perché si possa avere un autentico sviluppo a vantaggio di tutti. In sintesi, ogni azione e intervento sociale devono rispettare e promuovere la persona umana in tutte le sue dimensioni.

Occorre anche riformare le istituzioni economiche e finanziarie internazionali perché possano promuovere rapporti equi con i paesi meno sviluppati. Secondo l'enciclica, in ordine allo sviluppo a livello mondiale, deve formarsi una solidarietà della stessa estensione e profondità, che unisca tra loro tutti i popoli della comunità mondiale e i popoli che si trovano vicini o affini a raggio regionale: in ogni caso con un intento di aiuto ai popoli più poveri e in via di sviluppo. Questi non devono essere privati della loro identità e cultura, ma devono essere incoraggiati a impegnarsi attivamente nella loro liberazione dalla condizione di sottosviluppo e di ritardo sulla via del progresso economico e socioculturale, vincendo lo stato di passività e di fatalismo nel quale a volte si trovano.

La solidarietà è fondata, da una parte, sull'interdipendenza tra tutti i popoli; d'altra parte è una virtù apparentata con la carità, che ne è l'ispiratrice e la generatrice. È l'uomo in tutte le sue componenti l'unico protagonista dello sviluppo autentico, orientato al vero e unico bene comune sul quale si costruisce un mondo migliore.

Contenuto

L'enciclica si compone di sette parti, il cui contenuto è il seguente:

  • I : Introduzione
  • II: Novità dell'enciclica Populorum Progressio
  • III: Panorama del mondo contemporaneo
  • IV : L'autentico sviluppo umano
  • V : Una lettura teologica dei problemi moderni
  • VI : Alcuni orientamenti particolari
  • VII: Conclusione
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