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  • Lettura - Is 2,1-5: Verranno molti popoli al tempio di Dio di Giacobbe; egli sarà giudice fra le genti; forgeranno le loro spade in vomeri; casa di Giacobbe, camminiamo nella luce del Signore.
    Intorno al 700 a.C. il grande profeta e poeta Isaia preannuncia il progetto del suo Dio: esso riguarda innanzitutto Israele e Gerusalemme, ma abbraccia tutte le genti. Per tutti avverrà una nuova "Parola-legge-torah" da parte di Dio-luce e come frutto una invidiabile pace universale.
  • Salmo - Sal 2,7-8.10-11.6.12c - Rit.: Oggi la luce risplende su di noi.
  • Epistola - Gal 4,4-6: Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio perché ricevessimo l'adozione a figli.
    San Paolo rilegge le antiche profezie e le precisa: anche per liberarci dal giogo dell'antica Torah, Dio Padre manda il Figlio, che pure è vero uomo ed ebreo, e insieme ci comunicano il loro Spirito, per il quale entriamo nella famiglia della Trinità: come figli adottivi e fratelli tra noi.
  • Vangelo - Gv 1,9-14: Veniva nel mondo la luce vera; a quanti l'hanno accolta ha dato il potere di diventare figli di Dio.
    Anche l'evangelista rilegge e precisa le antiche profezie. Luce vera di Dio era il suo Verbo-Parola, già da sempre presente nel creato e nel cuore di ogni uomo! Questo Verbo-Parola-Luce-Figlio unigenito ora è un uomo di carne: Gesù, figlio anche di Maria. Accogliendolo con la fede ognuno può diventare veramente figlio adottivo di Dio, dimostrando di essere come un generato da lui e dalla grazia.


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