Trittico dell'Annunciazione di Mérode (Robert Campin)

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Robert Campin, Trittico dell'Annunciazione di Mérode (part. Annunciazione), 1427 - 1432 ca., olio su tavola
Trittico dell'Annunciazione di Mérode
Opera d'arte
Stato

bandiera Stati Uniti

Stato federale New York
Regione ecclesiastica [[|]]
Contea
Comune

New York

Località
Diocesi New York
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica The Metropolitan Museum of Art
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto trittico
Soggetto Annunciazione; Donatori in preghiera; San Giuseppe al lavoro
Datazione 1427 - 1432 ca.
Datazione
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Ambito culturale Ambito fiammingo
Autori
  • Robert Campin
  • Rogier van der Weyden (Rogier de la Pasture)
Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tavola
Misure h. 117,8 cm; l. 64,5 cm (aperto)
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi Stemma di Peter Engelbrecht
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

26Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te". 29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine"....
34Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". 35Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio". 38Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.
Virgolette chiuse.png

Il Trittico dell'Annunciazione di Mérode è un dipinto, eseguito tra il 1427 e il 1432 circa, ad olio su tavola, dal pittore fiammingo Robert Campin (1378 ca. - 1444), conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York (Stati Uniti d'America).

Descrizione

Robert Campin, Trittico dell'Annunciazione di Mérode (1427 - 1432 ca.), olio su tavola

Il trittico, composto da tre scomparti, poteva essere chiuso, ed era probabilmente destinato alla devozione privata.

Scomparto centrale

Nello scomparto centrale è raffigurata l'Annunciazione che si svolge all'interno di una stanza da letto, dove compaiono:

  • Maria Vergine, seria nel volto, mentre sta leggendo un libro (le Sacre Scritture), che sorregge con le mani. La Madonna è vestita con un corposo abito da camera rosso, di tessuto pesante, ricadente con un elegante gioco di pieghe, con i capelli sciolti sulle spalle.
  • San Gabriele arcangelo ha appena toccato il pavimento, le ali splendenti sono ancora aperte e le ginocchia sono piegate nel gesto dell'inchino.
  • Gesù Bambino, raffigurato molto piccolo, mentre porta una croce, immerso nei raggi di luce, che entrano dall'oculo-finestra aperta sulla parete sinistra, indica che il soggetto principale dell'opera è l'Incarnazione, il momento in cui Dio si è fatto uomo.

La scena si svolge all'interno di un ambiente domestico borghese descritto dal pittore con grande attenzione ai dettagli, resi con grande cura, come:

  • le finestre, aperte dalla quale filtra la luce cristallina, con vetrata e solide imposte di legno;
  • il paiolo di rame appeso in una nicchia, dai perfetti riflessi di luce sia nel metallo che nel liquido;
  • un panno steso tramite una mensola mobile;
  • la cassapanca di legno massiccio, finemente intagliato con cuscini di velluto;
  • il camino spento con due portacandele fissati al bordo di pietra;
  • il comodino su cui è posato il lavamani di bronzo dorato e la brocca;
  • il tavolo una candela appena spenta, probabilmente per effetto dell'arrivo dell'Arcangelo e un libro, simbolo delle Sacre Scritture che si avverano nell'Incarnazione di Gesù Cristo e una brocca in maiolica con tre gigli bianchi, simbolo di purezza di Maria Vergine.

Scomparti laterali

Robert Campin, Trittico dell'Annunciazione di Mérode (part. San Giuseppe), 1427 - 1432 ca., olio su tavola

Negli scomparti laterali compaiono

  • a sinistra, Committenti inginocchiati in preghiera, i quali guardano, attraverso la porta aperta, l'incontro mistico che sta avvenendo nella stanza.
  • a destra, San Giuseppe al lavoro, vestito di colore bruno e seduto su una panca di legno, è intento alle quotidiane occupazioni di falegname nella sua bottega. Davanti a lui un banco sul quale sono deposti alcuni strumenti, mentre altri sono sparsi sul pavimento. Il Santo, intento a trapanare una tavoletta di legno, è rivolto verso gli spettatori. La bottega è luminosamente aperto verso una piazza, delimitata da case e animata da persone. Gli oggetti sparsi sul banco di lavoro richiamano sotto vari aspetti la passione del Signore: la croce (in alto), la tenaglia, il martello e soprattutto numerosi chiodi. L'attenzione è attirata, tuttavia, dalla strana presenza di una piccola "trappola per topi". Gli studiosi vi vedono un riferimento a sant'Agostino, che considera l'Incarnazione come muscipula diaboli, ossia una "trappola per il diavolo". Nascondendo sotto la natura umana quella divina, Gesù aveva ingannato in tal modo il diavolo, che ignorava così la sua vera identità; il diavolo, accanendosi contro l'umanità di Gesù, veniva a realizzare in pratica la volontà di Dio di salvare l'umanità attraverso la morte di Cristo.

Note stilistiche, iconografiche e iconologiche

  • La luce è nitida e invita a soffermarsi sugli innumerevoli particolari, all'insegna di una lettura lenta del dipinto che rivela sempre nuove sorprese.
  • La prospettiva contiene ancora incertezze, come si vede nel piano del tavolo che è impostato secondo un'intuitivo disegno ribaltato, oppure nel pavimento molto ripido.

Stemmi

Nello scomparto centrale del trittico compare, sulla vetrata della finestra, per due volte:

  • Stemma di Peter Engelbrecht.

Notizie storico-critiche

Il trittico venne realizzato da Robert Campin, tra il 1427 ed 1432, su commissione di Roger Engelbrecht di Malines (Belgio), che vi è ritratto, insieme alla moglie, nello scomparto sinistro.

Analisi ai raggi X dello scomparto sinistro hanno evidenziato la sovrapposizione degli strati pittorici, permettendo di dimostrare che che la donna e l'uomo sulla porta furono aggiunti successivamente da un allievo del pittore, forse Rogier van der Weyden. Infatti, la donna potrebbe essere Heylwich Bille, seconda moglie del committente. È possibile che il suo ritratto, eseguito intorno al 1456, abbia sostituito quello della prima moglie, nel frattempo defunta.

L'opera, dopo alcuni passaggi in varie collezioni, nel 1956 è stata acquistata dalla Metropolitan Museum of Art di New York.

Bibliografia
  • Rolf Toman (a cura di), Il Gotico: architettura, scultura e pittura, Editore Könemann, Colonia 1998, p. 413 - 414 ISBN 9783829025652
  • Felix Thürlemann, Robert Campin, Editore Prestel Verlag, New York 2002
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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