Virtù teologali

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Giotto, Allegoria delle Virtù teologali (1303-1305), affresco; Padova, Cappella degli Scrovegni
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Le virtù umane si radicano nelle virtù teologali, le quali rendono le facoltà dell'uomo idonee alla partecipazione alla natura divina (cfr. 2Pt 1,4 ). Le virtù teologali, infatti, si riferiscono direttamente a Dio. Esse dispongono i cristiani a vivere in relazione con la Santissima Trinità. Hanno come origine, causa ed oggetto Dio Uno e Trino.

Le virtù teologali fondano, animano e caratterizzano l'agire morale del cristiano. Esse informano e vivificano tutte le virtù morali. Sono infuse da Dio nell'anima dei fedeli per renderli capaci di agire quali suoi figli e meritare la vita eterna. Sono il pegno della presenza e dell'azione dello Spirito Santo nelle facoltà dell'essere umano. Tre sono le virtù teologali: la fede, la speranza e la carità (cfr. 1Cor 13,13 ).

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Per virtù teologali si intendono le seguenti tre classiche disposizioni[1] positive: fede, speranza, carità.

Prendono questo nome perché derivano da Dio: il termine "teologale" proviene dal greco Τεός Λόγος, Teós Lógos, "parola di Dio"; riguardano la vita divina stessa su questa terra, avendo anche Dio per fine ultimo.

Infuse nell'uomo in virtù di una grazia speciale, aiutano il cristiano a vivere la stessa dimensione della Trinità, imitando su questa terra l'amore che intercorre fra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e a realizzare così il Regno di Dio in questo mondo.

La vita teologale è possibile concretamente nell'imitazione piena di Gesù Cristo, Rivelatore di Dio Padre, che ci porta al Padre nello Spirito.

Le virtù teologali si richiamano a vicenda ed i loro atti non possono essere esercitati separatamente. Nella Scrittura esse appaiono in tutte le loro reciproche armoniche relazioni: la fede produce speranza e muove alla carità; la speranza fomenta la carità e, a sua volta, è rafforzata dalla carità nel desiderio di un'unione non ancora realizzata; la fede, per essere vera, deve unirsi alle opere della carità.

L'oggetto delle virtù teologali, è Dio, infinito ed eterno. Il Catechismo di San Pio X spiega al riguardo:

« Le virtù teologali hanno Dio per oggetto immediato, perché con la Fede noi crediamo in Dio, e crediamo tutto ciò che Egli ha rivelato; con la Speranza speriamo di possedere Dio; con la Carità amiamo Dio e in Lui amiamo noi stessi e il prossimo»
(n. 860)
Note
Voci correlate
Collegamenti esterni