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Battistero degli Ariani
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Battistero degli Ariani | |
|---|---|
| Esterno | |
| Comune | Ravenna |
| Regione ecclesiastica | Regione ecclesiastica Emilia Romagna |
| Regione | |
| Stato | |
| Religione | Arianesimo |
| Diocesi | Arcidiocesi di Ravenna-Cervia |
| Stile architettonico | Paleocristiano |
| Completamento | Prima metà VI secolo |
| Sito web | Sito ufficiale |
| | |
Il Battistero degli Ariani si trova a Ravenna e fu fatto costruire all'epoca di Teodorico, nella prima metà del VI secolo.
Sotto Teodorico, di religione ariana, le comunità di fede cattolica ed ariana convissero nella città pacificamente, i goti ariani e i latini cattolici vissero separatamente con quartieri separati e doppi edifici di culto in città.
Vicino al Palazzo di Teodorico il re fece costruire una basilica ariana (l'attuale chiesa di Santo Spirito, della quale rimane poco dell'epoca di Teodorico), e un battistero, oggi detto degli Ariani per distinguerlo dal più antico di circa un secolo Battistero Neoniano (degli Ortodossi).
Esternamente il battistero si presenta come un edificio in laterizi a pianta ottagonale, con alcune absidiole e aperture ad arco nel registro superiore. Lungo il perimetro esterno correva un deambulatorio che si interrompeva soltanto in corrispondenza dell'abside orientale. I restauri hanno chiarito che l'edificio faceva parte di un complesso più ampio.
L'interno si presenta vuoto, tranne che per il fonte battesimale, ma la cupola è completamente decorata a mosaico; la superficie musiva è più piccola rispetto a quella del battistero Neoniano: al centro si trova una rappresentazione del Battesimo di Cristo con San Giovanni Battista, la personificazione del Giordano e la colomba dello Spirito Santo; nell'anello immediatamente sotto, il trono vuoto dell'etimasia e i dodici apostoli in atto di offrire corone e stoffe divisi da palme[1].
La rappresentazione è semplificata, con figure piuttosto statiche e ripetitive nell'aspetto, con abiti semplici (solo la toga bianca), i volumi appiattiti e calligrafici (le pieghe sembrano solo disegnate). Spicca inoltre l'affermazione ormai dominante del fondo oro, che si stava imponendo in tutto il mondo Mediterraneo come veicolo per rappresentazioni più astratte e simboliche, inondate da una luce ultraterrena.
L'affinità di questi mosaici con quelli neoniani e la mancanza di temi legati all'arianesimo, ha fatto pensare che i mosaicisti del battistero fossero cristiani ortodossi, essendo le popolazioni ostrogote dedite prevalentemente alla oreficeria come forma artistica.
- ↑ Anche la palma aveva una simbologia legata ai Salmi, dove si dice che come fiorirà la palma così farà il giusto, cioè la pianta fiorisce quando sembra ormai morta, come i martiri che avranno la loro ricompensa in paradiso.
- Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 1, Bompiani, Milano 1999
- Battistero degli Ariani, scheda del monumento sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena e Rimini
- Voce Battistero degli Ariani di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
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