Diocesi di Nicopoli

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Diocesi di Nicopoli
Dioecesis Nicopolitana
Chiesa latina
Logo

Cattedrale di San Paolo della Croce, Ruse.
Titolare sede vacante
Parrocchie 21
Sacerdoti 14 di cui 3 secolari e 11 regolari
1.760 battezzati per sacerdote
12 religiosi 19 religiose
2.484.900 abitanti in 43.241 km²
24.650 battezzati (1,0% del totale)
Nazione bandiera Bulgaria
Sede Ruse


Mappa della diocesi
Eretta 1648
Rito romano
Cattedrale Cattedrale di San Paolo della Croce
Indirizzo
Évêché Catholique, 26/a Bratja Simeonovi str., 7000 Ruščuk, Bulgaria
Collegamenti esterni
Sito (web social)
Dati online 2024 (gc ch)
Collegamenti interni
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Veduta dell'interno della cattedrale.

La Diocesi di Nicopoli (bulgaro: Никополска епархия, Nikopolska eparhija, oppure Католически Никополски диоцез, Katoličeski Nikopolski diocez; in latino Dioecesis Nicopolitana) è una sede della Chiesa cattolica in Bulgaria immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Territorio

La diocesi comprende la parte settentrionale della Bulgaria, dal confine con la Serbia ad ovest, fino al Mar Nero a est, e dal Danubio a nord fino ai monti Balcani a sud.

Sede vescovile è la città di Ruse, dove si trova la Cattedrale di San Paolo della Croce (Свети Павел от Кръста, Sveti Pavel ot Krŭsta).

Il nome della diocesi proviene invece dall'attuale città di Nicopol, dove agli inizi del XVI secolo si trovava la maggior parte dei fedeli cattolici e dei missionari.[1]

Il territorio si estende su 43.241 km².

Storia

I missionari francescani della provincia della Bosnia arrivarono in Bulgaria agli inizi del XVII secolo; nel 1624 formarono una provincia indipendente con il nome di «custodia Bulgariae».

La diocesi fu eretta nel 1648 come suffraganea dell'Arcidiocesi di Sofia (oggi Diocesi di Sofia e Filippopoli), che solo pochi anni prima era stata elevata a sede metropolitana. Dallo stesso anno i vescovi di Nicopoli furono nominati amministratori apostolici del Vicariato apostolico di Valacchia fino al 27 aprile 1883, quando fu eretta l'Arcidiocesi di Bucarest.

Nel 1688 i Turchi distrussero la maggior parte delle stazioni missionarie cattoliche ed uccisero molti fedeli di rito latino. Anche il vescovo di Nicopoli, Anton Stefanov, dovette fuggire e lasciare la Bulgaria, come la maggior parte dei francescani. Nei decenni successivi la sede rimase vacante ed anche l'opera di evangelizzazione subì un duro arresto: nel 1717 la diocesi contava circa 800 cattolici e il vescovo risiedeva nel villaggio di Belene, uno dei pochissimi villaggi abitato quasi interamente da cattolici di rito latino.

Nel 1752 la diocesi era priva di chiese e i circa 300 fedeli cattolici erano affidati alla cura di tre missionari provenienti da Ragusa. La residenza dei vescovi di Nicopoli era nella città di Bucarest, dove rimarrà fino al 1883. Nel 1753 arrivarono dei nuovi missionari, i Battistini, che dovettero però anche loro abbandonare la missione dieci anni dopo. Nel 1758, quando l'Arcidiocesi di Sofia viene ridotta a vicariato apostolico, la Diocesi di Nicopoli diviene immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Verso la fine del XVIII secolo furono i Passionisti a giungere in diocesi, ma solo a partire dal 1805, con la nomina a vescovo di Francesco Maria Ferreri, poterono lavorare alle missioni con effetti duraturi. Nel corso dell'Ottocento il governo ottomano permise la costruzione di nuove chiese, che ancora nel 1848 erano solo tre.

Il 15 marzo 1998 il vescovo Vincentius Eugenio Bossilkov, martire durante il comunismo, fu beatificato da papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Note
  1. Così appare dai documenti citati in: Eusebius Fermendžiu (a cura di), Acta Bulgariae Ecclesiastica ab a. 1565 usque ad a. 1799, Zagabria, 1887, specialmente alle pp. 136-141 e 182-183. Non sembra, invece, esserci alcun collegamento con l'antica sede di Nicopoli all'Jantra, di epoca romana e bizantina, i cui resti si trovano nel territorio dell'attuale diocesi di Nicopoli, nel comune di Veliko Tărnovo sulle sponde del fiume Jantra.
  2. Acta Bulgariae Ecclesiastica, pp. 286-87.
  3. Ivan Sofranov, La missione passionista di Bulgaria tra il 1789 e il 1825, p. 18.
  4. Fabiano Giorgini, I passionisti nella Chiesa di Bulgaria e di Valachia, pp. 52-53.
  5. Nominato contestualmente arcivescovo titolare di Tiana.
  6. Fabiano Giorgini, I passionisti nella Chiesa di Bulgaria e di Valachia, p. 75.
  7. Nominato vescovo titolare di Gionopoli il 3 giugno 1913.
  8. Nominato contestualmente vescovo titolare di Soli.
Bibliografia
Collegamenti esterni