Diocesi di Ragusa di Dalmazia

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Diocesi di Ragusa
Dioecesis Ragusina
Chiesa latina

[[File:|290px]]
vescovo Mate Uzinić
Sede Dubrovnik

sede vacante
Dubrovnik

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
Nuvola apps important.svg
Ci sono degli errori relativi alla categorizzazione automatica dovuti al fatto che alcuni parametri non sono stati valorizzati!
  • Parametro: Parametro vescovo eletto senza parametro titolo eletto

Vedi {{Diocesi della chiesa cattolica/man}}

La voce è stata segnalata nella Categoria:Diocesi della chiesa cattolica/warning.

{{{vescovo eletto}}}
Suffraganea dell'arcidiocesi di Spalato-Macarsca
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
Nazione bandiera Croazia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 61
Sacerdoti

89 di cui 57 secolari e 32 regolari
859 battezzati per sacerdote

34 religiosi 210 religiose
88.000 abitanti in 1.368 km²
76.500 battezzati (86,9% del totale)
Eretta 990
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
p.p. 85, Poljana Paska Miličevića 4, 20000 Dubrovnik, Hrvatska
tel. (020)420-480; 420-776 fax. 420-483

Dati dall'annuario pontificio 2007 Scheda
Chiesa cattolica in Croazia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Ragusa di Dalmazia (in latino: Dioecesis Ragusina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Spalato-Macarsca. Nel 2006 contava 76.500 battezzati su 88.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Mate Uzinić.

Territorio

La diocesi comprende la porzione meridionale della Dalmazia croata.

Sede vescovile è la città di Ragusa (Dubrovnik in croato), dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria.

Il territorio è suddiviso in 61 parrocchie.

Storia

La diocesi di Epidauro fu eretta in epoca antica, già nel 341 troviamo il vescovo di Epidauro presente in un concilio tenutosi a Roma. Del 530 è il primo vescovo noto: Fabriciano presente al concilio provinciale di Salona.

Verso il 639 Epidauro fu distrutta dagli Avari e gli abitanti, fra cui il vescovo, trovarono scampo nel castello di Lausio, vicino all'odierna Ragusa. Poiché fra i rifigati vi erano anche molti abitanti di Spalato, il vescovo iniziò ad avanzare alcune obiezioni alla giurisdizione metropolitica di Spalato.

Nella prima metà dell'XI secolo i diritti metropolitici di Ragusa non furono riconosciuti da tutti i vescovi suffraganei, che fecero ritorno alla metropolia di Spalato.

Nel 1078 il pontefice confermò a Ragusa il rango di arcidiocesi metropolitana, attribuendole come suffraganee Chelmo, Drivasto, Dulcigno e Duvna, cui nel 1120 si aggiunse la diocesi di Bosnia.

Nel 1089 la diocesi di Drivasto fece ritorno alla metropolia di Antivari e nel 1174 tutte le altre diocesi suffraganee furono assegnate alla stessa metropolia di Antivari, con l'eccezione della diocesi di Bosnia che entrò in questo periodo nella metropolia di Kalocsa.

Dopo un periodo di tredici anni di sede vacante, il 30 giugno 1828 con la bolla Locum Beati Petri di papa Leone XII si ampliò incorporando il territorio delle soppresse diocesi di Curzola e di Stagno, tuttavia perse il privilegio arcivescovile e divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Zara. La bolla entrerà in vigore nel 1830.

Il 27 luglio 1969 è stata ristabilita la provincia ecclesiastica di Spalato-Macarsca, di cui Ragusa è divenuta suffraganea.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 88.000 persone contava 76.500 battezzati, corrispondenti all'86,9% del totale.

Fonti
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.