Diocesi di Sofia e Plovdiv

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Diocesi di Sofia e Filippopoli
Dioecesis Sophiae et Philippopolis
Chiesa latina

Cathedral Plovdiv.jpg
vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev
Sede Plovdiv

sede vacante
Plovdiv

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Sede immediatamente soggetta alla Santa Sede
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
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Mappa della diocesi
Nazione bandiera Bulgaria
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 17
Sacerdoti

26 di cui 14 secolari e 12 regolari
1.269 battezzati per sacerdote

17 religiosi 25 religiose
5.000.000 abitanti in 80.000 km²
33.000 battezzati (0,7%% del totale)
Eretta
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
bul. Maria Luisa 3, 4000 Plovdiv, Bulgaria
tel. (032)62.20.42 fax. 62.15.22

Dati dall'annuario pontificio 2005 Scheda
Chiesa cattolica in Bulgaria
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
La concattedrale di San Giuseppe a Sofia

La diocesi di Sofia e Filippopoli (in latino: Dioecesis Sophiae et Philippopolis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2010 contava 33.000 battezzati su 5.000.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev.

Territorio

La diocesi comprende la parte meridionale della Bulgaria.

Sede vescovile è la città di Filippopoli (Plovdiv in bulgaro), dove si trova la cattedrale di San Luigi. A Sofia sorge la concattedrale di San Giuseppe.

Il territorio è suddiviso in 16 parrocchie.

Storia

La sede di Sardica fu eretta in tempi antichi e fu sede metropolitana. Già nel 343 si svolge a Sardica un concilio provinciale convocato da papa Giulio I. Nelle intenzioni del Papa doveva essere un concilio ecumenico, ma per l'abbandono dei vescovi orientali si ridusse ad un importante concilio della Chiesa occidentale.

Verso la fine del XVI secolo fu eretta la missione francescana di Sofia, affidata ai francescani della provincia di Bosnia. Nel 1601 (o 1610) fu ripristinata la diocesi di Sofia, che nel 1647 (o 1643) fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Nel corso del Settecento, a causa delle persecuzioni operate dai Turchi, molti cattolici furono costretti ad emigrare; la sede, in più occasioni, rimase vacante, e nel 1758 fu ridotta a vicariato apostolico con il nome di vicariato apostolico di Sofia e Filippopoli.

A partire dal 1835, la Congregazione di Propaganda Fide affidò la cura dei cattolici bulgari ai missionari Redentoristi, sostituiti nel 1841 dai Cappuccini italiani e austriaci: il primo vicario cappuccino, Andrea Canova, ricevette la consacrazione episcopale. Alla fine dell'Ottocento i cappuccini aprirono un loro seminario a Sofia, che dal 1916 ha garantito una presenza bulgara alla guida del vicariato apostolico.

Nel 1903 il vicariato apostolico contava 14.438 fedeli, 14 preti Cappuccini, 26 Assunzionisti, 11 Fratelli delle Scuole Cristiane.

Il 3 marzo 1979 il vicariato apostolico è stato elevato a diocesi con la bolla Ex quo divina di papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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