Eparchia di Ispahan

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Nota di disambigua - Se stai cercando l'omonima sede della Chiesa apostolica armena, non in comunione con Roma, vedi Eparchia di Ispahan (Chiesa apostolica armena).
Eparchia di Ispahan
Eparchia Hispahanensis Armenorum
Chiesa armena

Cattedrale di San Gregorio l'Illuminatore, Teheran.
Titolare sede vacante
Parrocchie 1
150 battezzati
Nazione bandiera Iran
Sede Teheran


Mappa della diocesi
Eretta 30 aprile 1850
Rito armeno
Cattedrale San Gregorio Illuminatore
Indirizzo
Ave. Hafez Avenue, Ghazali Street 29, Tehran, Iran
Collegamenti esterni
Dati online 2024 (gc ch)
Collegamenti interni
Chiesa cattolica in Iran
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica


L'Eparchia di Ispahan (armeno: Սպահանի թեմ, Spahani t’em; in latino Eparchia Hispahanensis Armenorum) è una sede della Chiesa armeno-cattolica in Iran immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Territorio

L'eparchia estende la sua giurisdizione su tutti i fedeli armeno-cattolici dell'Iran.

Sede eparchiale è la città di Teheran, dove si trova la Cattedrale di San Gregorio l'Illuminatore (Սուրբ Գրիգոր Լուսավորիչ եկեղեցի, Surb Grigor Lusavorich’ yekeghets’i).

Il territorio comprende una sola parrocchia.

Storia

La presenza armena in Persia ha origine agli inizi del XVII secolo, quando lo Scià Abbas I, dopo aver conquistato la Grande Armenia (1605), trasferì a Ispahan, capitale del suo regno, numerose famiglie armene, per le quali fece costruire un nuovo quartiere. I missionari latini, che furono chiamati in Persia nello stesso periodo, si presero cura della comunità armena, aiutandola a costruire chiese e scuole. Alcune famiglie armene aderirono alla Chiesa cattolica. La persecuzione contro i cristiani a partire dalla metà circa del XVIII secolo fece fuggire verso la Russia o l'Europa occidentale molti armeni persiani.

Nel 1828 la congregazione di Propaganda Fide, desiderosa di riorganizzare la piccola comunità armeno-cattolica che era rimasta in Persia, inviò un missionario d'origine armena formatosi a Roma, Giovanni Dardarian, che riuscì ad ottenere dallo scià nel 1834 un decreto di protezione della comunità armena.

Nel 1848 l'arcieparca di Costantinopoli Andon Hassoun, futuro patriarca, propose alla Santa Sede la fondazione di nuove diocesi armeno-cattoliche, 5 nell'impero ottomano ed 1 in Persia.

Papa Pio IX dette il suo assenso ed eresse l'Eparchia di Ispahan il 30 aprile 1850 con la bolla Ad supremum apostolatus. Inizialmente la nuova eparchia era suffraganea dell'Arcieparchia di Costantinopoli; dal 1866 passò sotto la diretta giurisdizione del Patriarcato di Cilicia degli Armeni.

A lungo la sede rimase vacante ed amministrata direttamente dai patriarchi armeni tramite dei vicari. Solo nel 1954 furono nuovamente nominati dei vescovi per l'Iran.

Agli inizi del XX secolo la comunità armeno-cattolica era costituita da circa 7.500 fedeli, serviti da 11 sacerdoti, ma solamente con 4 chiese o cappelle. Nel corso del secolo questa cifra continuò a diminuire sensibilmente, e oggi, secondo i dati dell'Annuario Pontificio, gli armeno-cattolici del Paese sono ridotti a poche decine di fedeli.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Note
  1. Contestualmente nominato vescovo titolare di Sebastopoli di Armenia.
  2. Nominato contestualmente arcivescovo, titolo personale, titolare di Adana degli Armeni.
  3. Amministratore apostolico sede vacante dal 9 febbraio 2026
  4. Rinunce e nomine su press.vatican.va. URL consultato il 2026-02-09
Bibliografia
Collegamenti esterni