Gerico

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Gerico
arabo أريحا
ebraico יְרִיחוֹ
Panorama di Gerico
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Stato: bandiera IsraeleSotto il controllo dell'ANP
Abitanti 20.400  (2006)
Coordinate: 31°51′19″N 35°27′43″E / 31.855278, 35.461944
Mappa di localizzazione New: Israele
Gerico

Gerico (arabo أريحا; ebraico יְרִיחוֹ ascolta[?·info] Yəriḥo o Yərîḫô, Yərîḥô) è una città della Cisgiordania (distretto di al-Quds), situata in prossimità del fiume Giordano, con una popolazione di circa 20.000 abitanti.

È situata a -240 m s.l.m. nella depressione del Mar Morto, in una zona fertile, circondata dal Deserto di Giuda.

Almeno tre distinti insediamenti sono esistiti in prossimità della collocazione attuale per più di 11.000 anni. Si tratta infatti di una posizione favorevole, sia per la disponibilità di acqua, sia per la sua collocazione sulla via est-ovest che passa a nord del Mar Morto.

La datazione compiuta dagli studiosi sulle rovine trovate, fa ipotizzare che Gerico sia la città più antica del mondo.

Etimologia

Il nome di Gerico è pronunciato Ariha dai palestinesi. Il nome significa "profumato" e deriva dalla parola cananea "Reah". Gerico è anche pronunciato Yəriḥo, in ebraico. Un'altra teoria sostiene che il nome derivi dalla parola Yareah (luna): la teoria è sostenuta dal fatto che in quella zona veniva celebrato un antico culto della luna. Chiamata anche 'la città delle palme':

Nella Bibbia

Gerico è menzionata nella Bibbia circa 70 volte, nell’Antico Testamento i passi più importanti sono:

  • Nel Deuteronomio, quando prima della morte di Mosè, Dio gli mostra la Terra Promessa, Mosè dalla cima del Monte Nebo può ammirare Gerico, che gli viene indicata come punto di riferimento di tutta la Terra di Canaan. Deuteronomio 34
  • Nel Libro di Giosuè è raccontata la distruzione di Gerico ad opera di Giosuè, successore di Mosè, vissuto probabilmente nel XIII secolo a.C.. In accordo con i dati archeologici ricavabili dagli scavi di Gerico, gli ebrei cinsero d'assedio la città e poi la distrussero con l'aiuto di Dio. L’Arca dell’Alleanza fu portata in processione attorno alle mura della città al suono delle trombe, preceduta dai guerrieri e seguita da tutto il popolo, facendogli compiere il giro per sette volte, infine, al comando di Giosuè, tutto il popolo lanciò il grido di guerra e le mura caddero, come promesso da Dio. Giosuè 6,1-21
  • Nel Libro di Geremia è descritta la fine del Re di Giuda Zedechia, che fu catturato nella zona di Gerico dai Caldei. Geremia 39,5
Gerico - Il sicomoro che ricorda l'incontro tra Gesù e Zaccheo

Anche il Nuovo Testamento parla più volte della città di Gerico:

Archeologia

Gerico è sede di importanti siti archeologici. I primi scavi furono effettuati nel 1868 da Charles Warren. Tra il 1907 e il 1911 Ernst Sellin e Carl Watzinger effettuarono scavi a Tell es-Sultan ed a Tulul Abu el-'Alayiq e John Garstang vi condusse i suoi scavi fra il 1930 ed il 1936. Ricerche ampie con l'uso di tecniche moderne furono condotte da Kathleen Kenyon tra il 1952 e il 1958.

Gli italiani guidati da Lorenzo Nigro, in collaborazione con i palestinesi hanno condotto una nuova fondamentale stagione di scavi dal 1997. I risultati di questi importanti scavi condotti congiuntamente dall'Università di Roma "La Sapienza" e dal Dipartimento delle Antichità della Palestina (Hamdan Taha) dal 1997 al 2000 e poi ripresi nel 2005 con campagne sistematiche nel 2009 e 2010 sono illustrati nel sito www.lasapienzatojericho.it. Tra le scoperte più importanti, l'identificazione dell’antico nome cananeo di Gerico (RUHA), scritto su uno scarabeo in geroglifici egiziani (Nigro 2009).

Preistoria

Fondamenta di residenze emerse dagli scavi di Tell es-Sultan presso Gerico

Dagli scavi sono emerse tracce importanti di insediamenti del periodo epipaleolitico (tra il 18000 ed il 12500 a.C.), sono stati trovati reperti appartenenti alla cultura natufiana (tra il 12000 ed il 10500 a.C.), reperti del periodo neolitico pre-ceramico (tra l'8000 ed il 7200 a.C.).

Età del Bronzo

Verso la metà dell'età del bronzo, Gerico era già un'importante città della regione canaanea e raggiunse la sua maggiore estensione tra il 1700 ed il 1550 a.C. Ciò pare si sia riflesso sull'elevata urbanizzazione della regione e legata al sorgere della classe Maryannu, una casta aristocratica che utilizzava i primi carri, collegata al sorgere del regno di Mitanni[1].

La dominazione araba

Verso il 661 Gerico si trovò sotto il dominio degli Omayyadi. Sotto il decimo califfo della dinastia, Hisham ibn 'Abd al-Malik (691 – 743), fu iniziato il sontuoso Palazzo di Hisham,[2] con due moschee, un sito termale, cortili con fontane. Poco dopo la fine della sua costruzione, nel 747, il palazzo fu parzialmente distrutto da un terremoto. Ora le rovine del Palazzo fanno parte del sito archeologico di Gerico.

Storia recente

Veduta della piazza centrale della città moderna

La storia recente di Gerico inizia quando nel 1919 la città, appartenente all'Impero ottomano, quindi ai musulmani fin dall’epoca della conquista araba, in seguito alla Prima Guerra mondiale, venne affidata dalla Società delle Nazioni al Regno Unito, per essere amministrata. Nel 1948 gli inglesi si ritirarono dalla Palestina, dove doveva stabilirsi una convivenza pacifica fra palestinesi e israeliani, ma subito scoppiò la Guerra arabo-israeliana del 1948 e la città di Gerico entrò a far parte della Cisgiordania, sotto il controllo della Giordania. Gerico fu occupata dall’esercito dello Stato d’Israele durante la Guerra dei sei giorni nel 1967. La Giordania ritirò le sue rivendicazioni sulla Cisgiordania, inclusa Gerico, solo nel 1988, cosa che più tardi venne confermata con il trattato di pace israelo-giordano del 1993. Dopo gli accordi di Oslo del 1994, fu la prima città a passare sotto il controllo dell'Autorità Palestinese. Dopo una nuova occupazione israeliana è nuovamente tornata sotto il controllo palestinese nel marzo del 2005.

Note
  1. Kathleen Kenyon sostiene: "(..) il periodo centrale dell'età del bronzo fu forse il più prosperoso nell'intera storia di Canaan (..) Le opere di difesa (..) appartengono ad una ben avanzata data in quel periodo" e vi era "(..) una massiccia ricopertura (..) parte di un complesso sistema di difesa". (Kathleen Kenyon, Digging up Jericho, London, 1957, pp. 213-218)
  2. Il palazzo, costruito in poco più di due anni, fu portato a termine dal nipote e successore di Hisham, Al-Walid II ibn Yazid II
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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