Monte Nebo

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Monte Nebo
Mar Morto dal Monte Nebo2.jpg
Vista del Mar Morto simile a quella che ebbe Aronne assieme a Mosè, che morì prima di entrare nella "Terra Promessa".
Paese bandiera Giordania
Altezza 817 m s.l.m.
Catena Abarim
Coordinate 31°46′04″N 35°43′31″E / 31.76777, 35.72527
Santo Mosè
Evento salvifico vide la Terra Promessa
Monte Nebo è posizionata in Giordania
Monte Nebo

Coordinate: 31°46′04″N 35°43′31″E / 31.76777, 35.72527

Il Monte Nebo è un'altura montuosa di circa 800 metri, nella Giordania occidentale. Dalla sua sommità è possibile godere il panorama della Terra Santa e, a nord la valle del Fiume Giordano. Nelle giornate più nitide è visibile la città cisgiordanica di Gerico come pure Gerusalemme .

Grafia

  • ebraico: הַר נְבוֹ, Har Nəvō
  • arabo: جبل نيبو Jabal Nībū

Significato religioso

Questa pietra segna l'ingresso allo storico Monte Nebo

Ebraismo e Cristianesimo

Il Monte Nebo è quello sul quale Mosè ebbe la visione della Terra Promessa che Dio aveva destinato al Suo popolo eletto, come si legge in Dt 34.

« Poi Mosè salì dalle pianure di Moab sul monte Nebo, in vetta al Pisga, che è di fronte a Gerico. E il Signore gli fece vedere tutto il paese: Galaad fino a Dan,
tutto Neftali, il paese di Efraim e di Manasse, tutto il paese di Giuda fino al mare occidentale,
la regione meridionale, il bacino del Giordano e la valle di Gerico, città delle palme, fino a Soar. »
(Deuteronomio, 34,1-3)

Secondo la tradizione ebraico-cristiana, Mosè fu sepolto su questa montagna, ma il luogo rimase sconosciuto. Gli studiosi continuano ad ipotizzare che il monte Nebo sia lo stesso al quale si riferisce il Deuteronomio.





Sito archeologico

"ὁ θεòς ἀγάπη ἐστίν" (Dio è amore) su una stele.

Sul punto più elevato della montagna, Syagha, sono stati scoperti nel 1933 i resti di una chiesa e di un monastero. La chiesa venne costruita nella seconda metà del IV secolo per commemorare il posto in cui Mosè morì. La chiesa che presenta la tipica pianta di basilica, fu ampliata nel V secolo e ricostruita del 597. È ricordata per la prima volta nel resoconto di un pellegrinaggio compiuto da una dama romana di nome Egeria nel 394. Incavate nella roccia naturale, al di sotto del pavimento a mosaico, sono state scoperte dsei tombe. Nella cappella moderna è stato costruito un presbiterio per proteggere il sito e per creare uno spazio per le funzioni religiose. Si possono vedere anche i resti di mosaici floreali. La maggior parte dei reperti archeologici proviene dalla lunga campagna di scavi condotta negli anni da padre Michele Piccirillo.



Pellegrinaggi recenti

Scultura di campanacci dell'italiano Giovanni Fantoni, raffigurante il bastone di Mosè, con il serpente




Il 9 marzo 2000, Papa Giovanni Paolo II visitò il sito durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta . In quell'occasione come simbolo di pace, piantò un albero di ulivo a fianco della cappella bizantina.

La scultura a forma di alta croce con due serpenti intrecciati opera dell'artista italiano Giovanni Fantoni, ricorda il serpente di rame costruito da Mosè

« Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un'asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita »

Il 9 maggio 2009 anche Papa Benedetto XVI, nel corso del suo viaggio apostolico in Terra Santa ha visitato il Monte Nebo.




Galleria fotografica

Fonte battesimale, col nome del vescovo Sergios
Mosaico della Basilica di Mosè
Voci correlate


Collegamenti esterni


Suggerimenti



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