Nicodemo della Scala

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Nicodemo della Scala
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Vescovo
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Titolo
Età alla morte circa 53 anni
Nascita 1390 ca.
Morte Vienna
13 agosto 1443
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Consacrazione vescovile 1421 dal Papa Martino V
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Collegamenti esterni
(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org

Nicodemo della Scala (1390 ca.; † Vienna, 13 agosto 1443) è stato un vescovo tedesco.

Cenni biografici

Nacque sul finire del XIV secolo da Guglielmo, figlio illegittimo di Cangrande II della Scala, signore di Verona e Vicenza, con una nobildonna di cui si ignora il nome, appartenente forse alla casa di Savoia.

Con la madre e i fratelli si trasferì in giovane età in Baviera, dove intraprese la carriera ecclesiastica. Nel 1417 è ricordato, con i fratelli e la sorella, al concilio di Costanza, dove entrò in contatto con Sigismondo di Lussemburgo e col neo eletto Papa Martino V. Nel 1419 era canonico di Basilea.

Negli anni successivi visse alla corte di Landshut, dove ricoprì l'ufficio di tesoriere ducale e dove, durante l'assenza del duca Enrico IV di Baviera-Landshut, assunse l'amministrazione del ducato, risanandone anche le finanze.

Fu grazie anche alle qualità dimostrate in questa occasione che Martino V lo nominò vescovo di Frisinga (29 marzo 1420), come successore di Hermann von Cilly, trasferito a Trento. Egli non poté prendere possesso del vescovato perché impedimenti canonici si opponevano al trasferimento di Hermann a Trento. Un successivo tentativo di procurare al della Scala il vescovato di Gurk fallì ugualmente. Soltanto dopo la morte di Hermann, avvenuta il 13 dicembre 1421, permise al Papa di assegnare di nuovo la diocesi di Frisinga a Nicodemo, nonostante il capitolo avesse scelto come successore il canonico Johannes Grünwalder, figlio naturale di un duca bavarese.

Nemmeno questa volta fu facile prendere possesso della diocesi. Sia il duca Alberto V di Austria, sia i duchi Ernesto e Guglielmo III di Baviera, si rifiutarono inizialmente di riconoscere la sua nomina. Alla fine il duca Enrico di Baviera riuscì a fare cambiare atteggiamento ad Alberto d'Austria e il 18 settembre 1422 questi lo riconobbe come vescovo di Frisinga e concluse con lui un accordo di mutuo soccorso. Poco prima, il 26 agosto l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo aveva investito il della Scala delle regalie spettanti al suo vescovato. Ancora più difficile fu per il nuovo vescovo vincere le resistenze che la sua nomina incontrava nella Baviera stessa, dove i duchi Ernesto e Guglielmo sostenevano apertamente il Grünwalder. Solo il 7 dicembre 1423 la questione si risolse grazie alla mediazione dell'arcivescovo Johann von Reisberg di Salisburgo. Il Grünwalder rinunciò ai diritti sulla diocesi ed ottenne in cambio una pensione annua di 200 fiorini d'oro. Soltanto allora il della Sala poté entrare in possesso del suo vescovato e dei possedimenti annessi.

Nicodemo si riconciliò ben presto sia con il capitolo del duomo sia con il Grünwalder, che nominò proprio vicario generale, e stabilì ben presto ottimi rapporti pure con il duca Alberto d'Austria, sostenendolo dal 1423 nel conflitto per il vescovato di Passavia. Cordiali furono anche i rapporti con l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo alla corte, presso la quale egli fu spesso presente.

Il duca Alberto d'Austria lo inviò a Basilea dove giunse il 28 giugno 1432 con il rappresentante dell'università di Vienna, Thomas Ebendorfer, e il teologo Johannes Himmel, che gli era stato affiancato come consigliere. Fece parte del Concilio di Basilea, dopo aver prestato il giuramento, il 4 luglio 1432. Partecipò attivamente alle trattative con gli ambasciatori di Eugenio IV e ai lavori della deputacio pro communibus di cui faceva parte. Il 24 settembre fu inviato come rappresentante del Concilio a Norimberga per presenziare alla riunione dei principi elettori.

Fu a fianco dell'imperatore ancora una volta a Basilea, nell'aprile del 1434, insieme con il fratello Brunoro. Sempre al seguito di Sigismondo partecipò tra il maggio e l'agosto di quell'anno alla Dieta di Ulm, dove l'imperatore il 20 giugno gli confermò i privilegi della Chiesa di Frisinga ed assunse il vescovato sotto la protezione imperiale. Anche il successore di Sigismondo, Alberto V d'Austria, si servì di Nicodemo come consigliere e ambasciatore.

Anche i rapporti del della Scala con il successore di Alberto, Federico V d'Austria, furono buoni ma di breve durata. Mentre era a Vienna per la conferma delle regalie della Chiesa di Frisinga, morì improvvisamente il 13 agosto 1443. Fu sepolto a Vienna, nella chiesa degli eremitani di sant'Agostino.

Durante il suo mandato, Nicodemo conferì alla cattedrale di Frisinga numerose opere d'arte. Fece costruire un nuovo altare maggiore, opera di Jakob Kaschauer. Nel settembre 1440 donò alla cattedrale un'icona bizantina della Madonna dal XII secolo, la cosiddetta Freisinger Lukasbild, al tempo ritenuta opera di San Luca evangelista. Dedicò anche attenta cura alla sua diocesi preoccupandosi, tra l'altro, di migliorare la disciplina ecclesiastica, come dimostra il sinodo diocesano (Concilio di Freisinghen) celebrato nell'autunno 1440.

Bibliografia
  • Alfred A. Strnad Dizionario Biografico degli Italiani Treccani, Vol. 37 (1989), online

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