Si celebrano oggi a Qlayaa, in Libano, i funerali di Padre Pierre El Raii, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud del Libano, che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra. Sono vicino a tutto il popolo libanese, in questo momento di grave prova.
In arabo "El Raii" significa "il pastore". Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo, con l'amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l'amato Libano.
Ha svolto diversi servizi, tra i quali vicario episcopale nella regione di Marjeyoun-Hasbaya e di cappellano della Caritas locale. Ha inoltre ricoperto il ruolo di responsabile degli affari giudiziari e legali nell'Arcidiocesi di Tiro, ricoprendo il ruolo di avvocato di giustizia e documentazione presso il tribunale unificato.
Nel contesto della guerra nel sud del Libano tra Israele e gli jihadisti sciiti di Hezbollah (2023-2026) è rimasto sempre al suo posto come pastore del suo gregge, invitando i cristiani a non fuggire dalle loro case, gli israeliani a non attaccare case e insediamenti cristiani, e gli jihadisti a non insediarsi né a compiere attività nei territori cristiani.
Dalle prime ricostruzioni, un tank dell'IDF (cioè l'esercito israeliano) avrebbe sparato un colpo sulla casa di una famiglia maronita a Qlayaa. Padre Pierre sarebbe intervenuto con altri parrocchiani in soccorso dei feriti ma sarebbe rimasto mortalmente ferito da un secondo colpo sparato dal tank, con altri parrocchiani feriti. Se fosse confermata la ricostruzione, si tratterebbe di una tattica che nel gergo militare viene definita "double-tap" (doppio colpo), prassi cioè che mira a massimizzare le perdite tra gli obiettivi mirando col secondo colpo a sopravvissuti feriti soccorritori, estremamente controversa e totalmente immorale quando applicata in contesti civili.
Il funerale è stato celebrato a Qlayaa l'11 marzo con migliaia i partecipanti.
Culto
Il patriarca maronita Béchara Boutros Raï lo ha definito martire nell'annuncio ufficiale della sua morte pubblicato il 10 marzo2026, citando la beatitudine "Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio" (Mt5,9 ).[2]
Papa Leone XIV ha ricordato il suo ministero pastorale e la sua morte nell'udienza generale dell'11 marzo2026.
Discorso del Patriarca maronita Béchara Boutros Raï al funerale del sacerdote martire Pierre Rai nella città di Qlaiaa, nel Libano meridionale, 11 marzo 2026, bkerki.org online