San Matteo evangelista e l'angelo (Caravaggio)

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Roma Ch.S.LuigiFrancesi Caravaggio S.Matteo+Angelo 1602 02.jpg
Caravaggio, San Matteo evangelista e l'angelo (1602), olio su tela
San Matteo evangelista e l'angelo
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione bandiera Lazio
Regione ecclesiastica Lazio
Provincia Roma
Comune

Stemma Roma

Località
Diocesi Roma
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli, parete di fondo
Uso liturgico quotidiano
Comune di provenienza Roma
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto pala d'altare
Soggetto San Matteo evangelista e l'angelo
Datazione 1602
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Caravaggio (Michelangelo Merisi)
detto Caravaggio

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 295, l. 195
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni

San Matteo evangelista e l'angelo è la pala d'altare, eseguita nel 1602, ad olio su tela, da Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, e collocata nella parete centrale della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Descrizione

Nel dipinto, su un fondo scuro, compaiono:

  • San Matteo evangelista vestito più dignitosamente che, penna in mano, fissa lo sguardo sull'angelo.
  • Angelo volante sopra al capo dell'evangelista è intento a spiegargli cosa scrivere. La posizione delle sue dita sembra alludere ad una serie numerica. È forse un'allusione al fatto che il Vangelo di Matteo si caratterizza anche per una rigorosa simmetria compositiva, caratterizzata spesso dal numero "sette", fin dalla genealogia di Gesù (Mt 1,1-17), che presenta tre serie di 14 (14=7+7), cioè 14 per 3 che è il massimo della perfezione. Sette sono anche le parabole e sette sono i "guai" contro i farisei ((Mt 23,1-39).

Notizie storico-critiche

Nel 1602, quando venne contestata la statua per l'altare maggiore realizzata dallo scultore fiammingo Jacob Cornelisz Cobaert, il Caravaggio ricevette l'incarico per la pala d'altare centrale.

Secondo le testimonianze storiche, la prima versione di questa pala d'altare, non venne approvata dalla committenza, poichè il Santo era presentato come un contadino analfabeta materialmente guidato dall'angelo nello scrivere il suo Vangelo. Questa prima versione, attraverso varie vicende arrivò al Kaiser Friedrich Museum di Berlino[1], dove putroppo venne distrutta dagli eventi bellici nel 1945. Ne resta solo una copia fotografica.

Sicuramente, in questa seconda versione è più rispettosa dell'idea cristiana d'ispirazione che non fa tanto riferimento ad una pretesa dettatura o preesistenza divina del testo, quanto all'ispirazione divina dell'autore sacro che conserva integre le sue facoltà di vero autore del testo sacro, al punto che è possibile affermare che sia Dio, sia l'uomo sono veri autori del testo biblico.

Caravaggio, San Matteo evangelista e l'angelo (1602), olio su tela (prima versione)
Note
Bibliografia
  • Mia Cinotti, Caravaggio. La vita e l'opera, 1991, Editore Bolis, 1991, pp. 77 - 80, 210 ISBN 9788878270220
  • Rosa Giorgi, Caravaggio. Una rivoluzione terribile e sublime, Editore Leonardo Arte, Milano 1998, p. 63 ISBN 9788878138278
  • Emma Muracchioli, Il Barocco in Italia: Tiepolo, Caravaggio Bernini: il paradiso della forma e del colore, col. "La Bellezza di Dio. L'Arte ispirata dal Cristianesimo", Edizioni San Paolo, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 24 - 27
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, Electa Editore, Milano 2002, pp. 12 - 13
  • Stefano Zuffi, La pittura italiana, Editore Mondadori-Electa, Milano 1997, p. 255 ISBN 9788843559114
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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