Segretariato per i brevi ai principi e per le lettere latine

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Il Segretariato per i brevi ai principi e per le lettere latine era un ufficio della Curia romana abolito nel XX secolo a seguito del rinnovamento seguente al Concilio Vaticano II. Era composto da due sotto-sezioni, il Segretariato per i brevi ai principi e il Segretario per le lettere latine, entrambe incaricate della redazione di documenti pontifici. Le loro funzioni erano distinte e svolte in conformità alle istruzioni emanate dal Papa.

Segretariato per i brevi ai principi

Il Segretariato per i brevi ai principi si componeva di un segretario e due assistenti. Il segretario era incaricato di scrivere i brevi apostolici indirizzati a imperatori, re, principi o altre personalità di rango. Aveva inoltre l'incarico di preparare le allocuzioni pronunciate nei concistori, le encicliche e le lettere apostoliche indirizzate ai vescovi e ai fedeli. La figura del segretario veniva ricoperta da un prelato che doveva essere anche dotato di una notevole competenza nella lingua latina, dal momento che il latino è la lingua in cui tali documenti pontifici devono essere redatti.

L'importante e delicata carica fu ricoperta da insigni letterati, alcuni dei quali furono elevati al cardinalato e alcuni divennero papi, come Pio II, Marcello II e Clemente IX. Tra i cardinali si ricordano: Benedetto Accolti il Giovane, Scipione Cobelluzzi, Lorenzo Magalotti, Decio Azzolino juniore.[1]

Segretario per le lettere latine

Il Segretario per le lettere latine era anch'esso un prelato, oltre che un "cameriere segreto" del pontefice (cubicularius), a cui spettava il compito di scrivere le lettere meno solenni che il sovrano pontefice indirizzava a vari personaggi. In questo ruolo si avvaleva di un assistente.

Tra le persone che hanno ricoperto tale incarico il Moroni indica: Giulio Pogiani (1522 - 1568), Guido Gualtieri, Francesco Nerli il Giovane, Mario Spinola sotto Innocenzo XII, Giovanni Francesco Albani poi divenuto papa Clemente XI, Agostino Favoriti, Domenico Riviera, Enea Silvio Piccolomini.[2]

Note
  1. Gaetano Moroni, SEGRETARIO DE' BREVI PONTIFICI in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, 74 voll., Venezia 1840-1861, vol. LXIII, 1845, pagg. 265 e segg., online.
  2. Gaetano Moroni, SEGRETARIO DELLE LETTERE LATINE in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, 74 voll., Venezia 1840-1861, vol. LXIII, 1845, pagg. 272 e segg., online.
Fonti

(EN) Benedetto Ojetti, Curia, Roman, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, vol. XIII, 1912, p. 147, online, sezione "The Secretariate of Briefs to Princes and of Latin Letters"

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