Vox in excelso

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Vox in excelso
Bolla pontificia di Clemente V
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Data 3 aprile 1312
(VII di pontificato)
Approvazione {{{approvazione}}}
Traduzione del titolo Una voce [si è udita], nell'alto
Argomenti trattati soppressione dei Templari
Bolla precedente Alma mater
Bolla successiva Ad providam


Tutti i documenti di Clemente V
Tutte le Bolle pontificie

Vox in excelso ("Una voce [si è udita], nell'alto") è la bolla di papa Clemente V con la quale il pontefice soppresse l'Ordine cavalleresco dei Templari nel 1312.

Il papa ne comunicò i contenuti il 22 marzo 1312 ai membri incaricati dell'affare, e poi la promulgò durante il Concilio di Vienne il 3 aprile dello stesso anno.

Sintesi della Bolla

Nella bolla si afferma che la soppressione dell'Ordine non deriva da una sentenza giudiziaria, ma per modum provisionis seu ordinationis apostolicae, ossia in base ad una decisione di tipo amministrativo.

Le ragioni apportate erano le seguenti:

  • l'Ordine dei templari era infamato di eresia, nella quale avevano riconosciuto di essere caduti il gran maestro ed altri numerosi suoi membri;
  • l'Ordine era mal visto dal re e dai vescovi;
  • nessun giureconsulto osava difenderlo;
  • esso non era più utile per la Terra Santa, per la quale era stato fondato;
  • se si indugiava ancora a condannarlo, i suoi beni ne avrebbero sofferto.

La maggior parte dei padri conciliari del Concilio di Vienne era contraria a questa soppressione, soprattutto perché il papa non era ben informato della reale situazione dell'Ordine; le confessioni di colpevolezza erano state poi estorte con mezzi illegali, ivi comprese la violenza e perfino la tortura, e sotto la pressione di Filippo il Bello, che era giunto il 20 marzo a Vienne con la famiglia, tutta la corte e una scorta talmente numerosa da sembrare un esercito.

Recezione della Bolla

La bolla venne ignorata dagli storici fin quasi alla fine dell'Ottocento; fu solo nel 1860 che essa venne pubblicata per la prima volta. Fino ad allora si riteneva che la bolla di soppressione dei Templari fosse il documento pontificio Ad providam del 2 maggio 1312, con il quale invece si stabiliva la destinazione dei beni dell'Ordine soppresso.

Fonti
  • Concilium Viennense (1311-1312), in Conciliorum Oecumenicorum Decreta, Ed. Istituto per le Scienze Religiose, Bologna 1973, 333-401
Bibliografia
Voci correlate