Arcidiocesi di Przemyśl

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Arcidiocesi di Przemyśl
Archidioecesis Premisliensis Latinorum
Chiesa latina
arcivescovo metropolita Adam Szal
Ausiliari Marian Rojek
Cariche emerite: Józef Michalik
Parrocchie 383
Sacerdoti 983 di cui 807 secolari e 176 regolari
776 battezzati per sacerdote
238 religiosi 1.122 religiose
780.000 abitanti in 9.750 km²
763.352 battezzati (97,9% del totale)
Nazione bandiera Polonia
Sede Przemyśl
Diocesi suffraganee
Rzeszów, Zamość-Lubaczów
Voivodato della Precarpazia
Collocazione geografica della diocesi
Eretta aprile 1340
Rito romano
Indirizzo

Pl. Katedralny 4/A, 37-700 Przemyśl, Polska

tel. (016)678.66.94 fax. 678.26.74
Collegamenti esterni
Sito ufficiale
Dati online 2005 ( ch)
Collegamenti interni
Chiesa cattolica in Polonia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica


L'arcidiocesi di Przemyśl (in latino: Archidioecesis Premisliensis Latinorum) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Polonia. Nel 2004 contava 763.352 battezzati su 780.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Adam Szal.

Territorio

L'arcidiocesi comprende la parte sud-orientale del Voivodato della Precarpazia, nel sud dell'attuale Polonia.

Sede arcivescovile è la città di Przemyśl, dove si trova la cattedrale, dedicata all'Assunzione di Maria Vergine e a San Giovanni Battista.

Il territorio è suddiviso in 41 decanati e in 383 parrocchie.

Storia

La diocesi di Przemyśl fu eretta nell'aprile 1340. Il 13 febbraio 1375 papa Gregorio IX con la bolla Debitum pastoralis eresse la metropolia di Halyč e le assegnò Przemyśl come diocesi suffraganea. Nel 1412/1414 la sede di Halyč fu traslata a Leopoli, mantenendo Przemyśl come suffraganea.

Dal 1772 il territorio della diocesi si trovò a far parte dell'Impero austriaco e fu soggetto alla politica di ingerenza negli affari religiosi nota con il nome di giuseppinismo, che comportò la chiusura di trentuno monasteri e dei seminari diocesani (il seminario fu riaperto nel 1819).

Durante la Seconda guerra mondiale la diocesi e i suoi abitanti dovettero molto patire per l'occupazione sovietica prima (1939-1941) e tedesca poi (1941-1944). In questo periodo saranno arrestati 90 sacerdoti. I sovietici distrussero le biblioteche del seminario e del capitolo. I tedeschi confiscarono 200 campane. Al termine della guerra, in seguito alla revisione dei confini fra Polonia e Unione Sovietica, la diocesi perse ad oriente circa un terzo del suo vasto territorio e i polacchi che risiedevano oltre confine furono trasferiti più ad occidente. Dopo il 1945 furono chiusi tutti i monasteri, confiscati molti edifici delle istituzioni cattoliche e delle parrocchie e le proprietà della diocesi (diverse migliaia di ettari di campi e boschi).

Il 25 marzo 1992, nell'ambito della riorganizzazione delle diocesi polacche voluta da papa Giovanni Paolo II con la bolla Totus tuus Poloniae populus, ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Rzeszów e contestualmente è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 780.000 persone contava 763.352 battezzati, corrispondenti al 97,9% del totale.

Fonti
Collegamenti esterni