Baialardo
| Baialardo Cardinale | |
|---|---|
| Morte | 1130 dopo aprile |
| Nominato vescovo | 1118 |
| Consacrazione vescovile | 1119 dal papa Callisto II |
| Creato Cardinale |
gennaio 1120 da Callisto II (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
| (EN) Scheda su Salvador Miranda | |
Baialardo († 1130 dopo aprile) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.
È anche indicato come Baialardus e come Abaylardus.
Ministero episcopale
Eletto da Papa Gelasio II arcivescovo di Brindisi nel 1118. È menzionato, come Baialardo di Brindisi, tra i vescovi presenti alla consacrazione di papa Gelasio II a Gaeta il 10 marzo 1118.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale diacono probabilmente nel Concistoro del gennaio 1120; la sua diaconia non è nota. Nel privilegio emesso da papa Callisto II per l'arcivescovo Bisanzio di Trani, il 6 novembre 1120, appare come supplicante per l'arcivescovo. Ricevette la consacrazione episcopale da papa Callisto II; il 22 febbraio 1122, il papa annunciò la sua nomina e consacrazione in una lettera indirizzata alla contessa Sikelgaita di Brindisi e al nobile Tancredo de Conversano. Questa lettera confermava che il neo-consacrato arcivescovo era stato precedentemente cardinale diacono. Dopo aver ricevuto la consacrazione episcopale, rinunciò alla sua dignità cardinalizia, come era consuetudine all'epoca; inoltre, i diritti episcopali della sede di Oria erano uniti a quelli della sede di Brindisi.
Nello stesso giorno, l'arcivescovo ricevette dal papa un privilegio riguardante i beni e i privilegi della sua sede; così come la conferma che era stato dato l'uso del pallio. Tra il 1126 e il 1129 vi fu una disputa tra l'arcivescovo Baialardus e le monache di San Benedetto a causa della giurisdizione su una chiesa. Papa Onorio II chiese alla contessa Sikelgaita di Brindisi di risolvere la controversia. Il cardinale Pietro, diacono di Santa Maria in Via Lata, fu inviato dal papa come legato; un raduno di prelati risolse la disputa a favore delle suore. Nell'aprile 1130, il conte Tancredo concesse una donazione alla Chiesa di Brindisi e al suo arcivescovo, Baialardo. Questa è l'ultima volta che l'arcivescovo viene menzionato in un documento.
Morte
Morto dopo aprile 1130; nel 1144 vi fu un successore nella sede di Brindisi. Sono ignoti il luogo di morte e di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Arcivescovo metropolita di Brindisi e Oria | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Guglielmo II (1105 - 1118) | (1118 - 1130) |
| Voci correlate | |
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