Diaconia

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Armadio degli argenti Lavanda dei piedi Beato Angelico 1450

La Diaconia definisce l'azione sociale in accordo ai principi dell'etica cristiana. Si fonda sul precetto dell'amore e del servizio verso il prossimo secondo l'esempio di Gesù Cristo.

Il termine deriva dal greco διὰκονια (diaconia, letteralmente "servizio") e trova nei Vangeli il suo fondamento. Molte sono le pericopi evangeliche nelle quali si fa riferimento esplicito alla diaconia. Senza dubbio la più eloquente è contenuta in Gv 13,3-17, la lavanda dei piedi, nella quale Cristo mette in pratica il farsi servo. Anche in Lc 22,24-30,quando a poche ore dalla cattura e dalla passione, Gesù raccomanda la fedeltà a servire.

Il servizio ai fratelli costituisce un elemento essenziale della cura che Gesù rivolge ai discepoli e a tutti. É parte integrante della cura delle anime. Fin dai primi secoli del cristianesimo esistevano le funzioni di diacono e diaconessa uomini e donne che collaboravano all'assistenza dei poveri, al conferimento del battesimo e ad altre cerimonie liturgiche.

Nella storia della Chiesa

Fin dai primissimi anni della Chiesa, l'assistenza ai poveri fu svolta soprattutto dai diaconi, scelti dagli apostoli.

Nel tempo, poi, tale attività assunse sempre maggiore importanza dando luogo, nella seconda metà del IV secolo ad un'istituzione particolare, caratterizzata alla distribuzione di aiuti in natura agli indigenti.

Le "diaconie" così formatesi si diffusero in Egitto, in Palestina a Costantinopoli e in Italia, sia come istituzioni monastiche, sia come istituzioni diocesane.

Intorno al IV secolo assunsero quindi l'aspetto di enti morali, entrando in possesso di beni immobili, ricevendo contributi, attuando anche operazioni commerciali. Divennero centri di assistenza di prim'ordine, ed arrivarono ad amministrare ospedali, centri di accoglienza e formazione.

Il capo della diaconia, detto pater diaconiae poteva essere anche un laico e con il tempo assunse funzioni di rilievo nella vita civile ed ecclesiastica.

A Roma le diaconie continuarono a moltiplicarsi dal VII al IX secolo arrivando ad essere circa venti all'epoca di papa Leone III (795-816).

Nel secolo XI divennero simili a parrocchie, con un clero proprio, che operava sotto la direzione di un arciprete. A queste chiese furono incardinati con il riordino del Sacro Collegio, i cardinali diaconi.

A loro spettava l'amministrazione dei sei uffici del palazzo del Laterano e vennero per questo chiamati diaconi palatini. Inoltre alcuni si occupavano dei sette dipartimenti nei quali era divisa la città di Roma e la cura dei poveri presenti in essi, assumendo pertanto il nome di diaconi regionali.

Papa Sisto V operò una riforma nel sistema amministrativo e con la costituzione Immensa Aeterni Dei del 22 gennaio 1588 portò il numero dei cardinali diaconi a quattordici, due per ciascuno dei dipartimenti; ognuno di loro aveva in cura una "diaconia", cioè una Chiesa di Roma di cui era responsabile.

Come prescrive l’ufficio liturgico delle celebrazioni pontificie oggi i Cardinali diaconi partecipano alla Messa Papale indossando la dalmatica, la veste portata nel passato dai servitori.

Nelle altre confessioni cristiane

La diaconia in ambito protestante conobbe un notevole sviluppo in Svizzera, e in misura particolarmente pronunciata nella sua parte tedesca, all'epoca del Pietismo e specialmente nel XIX secolo, in parallelo con il movimento del Risveglio e delle missioni interne.

Grazie all'impulso dato da Christian Friedrich Spittler i protestanti di Basilea fondarono diverse opere di missione e di diaconia; nel 1896 la Società dei pastori riformati della Svizzera istituì una commissione per le attività caritatevoli che si occupava anche di questioni legate alla diaconia.

A partire dal 1993 questa è conosciuta come Unione dei Diaconi svizzeri. Nel 2000 tra i suoi membri figuravano circa 188 istituzioni giuridicamente indipendenti.

L'attività diaconale, in origine limitata soprattutto all'assistenza sanitaria, venne in seguito costantemente estesa: accanto ai settori legati alle cure, a quelli comunitari ed educativi, la diaconia ecumenica acquistò notevole importanza.

Nel 1945 venne fondato l'Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere e nel 1961 l'azione Pane per tutti.

Attualmente la diaconia viene vissuta dalle comunità riformate soprattutto in ambito sociale, ad esempio nella prevenzione dell'AIDS, nella consulenza matrimoniale e familiare, nei servizi sociali e nel sostegno agli stranieri.

La diaconia nelle Chiese ortodosse è svolta dagli organismi sociali della Metropolia che operano con metodologie e finalità simili a quelle della Caritas cattolica. La loro missione è quella di promuovere nella società l'attenzione ai bisognosi e attivarsi per alleviare le sofferenze dei poveri.

Bibliografia
  • Luigi Ballarini (a cura di), Dizionario di Teologia Biblica, II ed., Morcelliana, Brescia 1969
  • Conferenza della diaconia della Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera, bollettino informativo, 2009
Voci correlate

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