Don Camillo

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Brescello, Statua di don Camillo

Don Camillo è un personaggio letterario creato da Giovannino Guareschi, come protagonista di una serie di racconti nei quali è il parroco di un piccolo paese in riva al Po ed opposto all'antagonista amico-nemico Peppone, al secolo Giuseppe Bottazzi sindaco e capo dei comunisti del paese (nelle riduzioni cinematografiche identificato poi con Brescello, sebbene don Camillo sia presentato dall'autore nella prima storia come "l'arciprete di Ponteratto"), un ambiente che Guareschi definisce Mondo piccolo, idealmente paradigmatico della realtà rurale italiana del dopoguerra.

La maggior parte degli episodi di Don Camillo vedono la luce sul settimanale umoristico Candido, fondato, insieme con Giovanni Mosca, dallo stesso Guareschi. Molti dei 347 racconti del Mondo piccolo, pubblicati sia sul Candido sia su altri quotidiani e riviste, sono stati raccolti in seguito in otto libri, dei quali solo i primi tre pubblicati quando Guareschi era ancora in vita.

Il personaggio divenne molto noto al grande pubblico italiano e francese (che lo identifica con il volto di Fernandel) per la riuscita riduzione cinematografica. Il don Camillo di Guareschi non ha l'aria del mite pretino appena uscito dal seminario, ma parla direttamente col Cristo dell'altare — che gli risponde — e non esita a risolvere a modo suo — facendo all'occorrenza roteare vorticosamente qualche panca — anche le discussioni più accese.

Al centro dei pensieri di don Camillo è, inevitabilmente, il sindaco Giuseppe Bottazzi detto Peppone (interpretato nella trasposizione cinematografica da Gino Cervi), a capo dell'amministrazione comunale comunista oltre che della locale sezione del PCI. La bontà dell'animo, nella Val padana, si misura meglio nei momenti di necessità. Ecco allora tornare l'intesa quando l'avversario è in pericolo, quando l'alluvione mette a dura prova l'intero paese, quando la morte porta con sé una persona cara.

I romanzi

Guareschi, Don Camillo (1948)

Pubblicati postumi:

I film

Gli episodi prodotti dalla Cineriz sono cinque:

Il sesto film, che si sarebbe dovuto intitolare Don Camillo e i giovani d'oggi, non venne terminato a causa della malattia di Fernandel, poi risultata fatale. Il film è stato poi realizzato nel 1972, con Gastone Moschin nella parte di Don Camillo e Lionel Stander in quella di Peppone. Nel 1983 è stato infine girato un remake, dal titolo Don Camillo (The world of Don Camillo), con Terence Hill nel ruolo ringiovanito del battagliero sacerdote e Colin Blakely nella sua controparte comunista.

Adattamenti televisivi

Il personaggio di Guareschi godette anche di alcuni misconosciuti adattamenti televisivi. In Brasile, la rete Tv Tupi di São Paulo trasmise, fra il 1954 e il 1957, O Pequeno Mundo de Dom Camilo, con Otelo Zeloni (1921 - 1973) nel ruolo di Don Camillo e Heitor de Andrate in quello di Peppone.

La stessa Tv Tupi ne trasmetterà poi, nel 1971- 1972, una nuova serie, sorta di Don Camillo "attualizzato", Dom Camilo e os Cabeludos, nuovamente con Otelo Zeloni.

Sempre brasiliana è Padre Tião, per la regia di Graça Mello, telenovela liberamente ispirata al libro "Don Camillo" di Guareschi, trasmessa da Rede Globo dal 12 dicembre 1965 al febbraio 1966, con Ítalo Rossi nel ruolo eponimo.

Del 1981, invece, la serie-tv britannica della BBC, The Little World of Don Camillo (titolo tedesco: Die kleine Welt des Don Camillo), diretta da Peter Hammond, con Mario Adorf nella parte del combattivo prete e Brian Blessed in quella del suo antagonista. In questa versione, la voce narrante e voce del Cristo è quella di Cyril Cusack.

Voci correlate
Collegamenti esterni