Fidanzio
| Fidanzio Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | S anni |
| Morte | Lund 19 febbraio 1197 |
| Sepoltura | Cattedrale di Lund |
| Creato Cardinale |
20 febbraio 1193 da Celestino III (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Fidanzio, indicato anche come Fidantiuz o Fredericus († Lund, 19 febbraio 1197), è stato un cardinale italiano.
Formazione e ministero presbiterale
Ottenne il titolo di magistro prima del 6 dicembre 1176. Canonico del capitolo della Cattedrale di Civita Castellana.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale presbitero di San Marcello nel concistoro del 20 febbraio 1193. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 5 marzo 1193 e il 25 giugno 1196. Nel 1193 il papa lo inviò nell'Italia settentrionale, dove doveva attuare regolamenti riguardanti gli affari interni della Chiesa; prima si recò a Genova e poi a Tortona e Alessandria, dove delegò la decisione sulle controversie al clero locale; da lì si recò a Novara; e alla fine del mese di giugno si trovava a Verona, dove rimase e tenne le sue lezioni. A metà agosto si diresse verso est, presso il patriarcato di Aquileia e la diocesi di Padova. Nel febbraio 1194, il cardinale Fidanzio soggiornò nuovamente a Verona; alla sua presenza il vescovo di Verona consacrò il 20 marzo una chiesa davanti alle porte della città. Il legato tenne un'elegante orazione.
Il cardinale fu inviato in una seconda legazione nel 1196 nel nord della Germania e della Scandinavia; lasciò Roma dopo il 25 giugno; il 24 novembre si trovava a Magdeburgo, dove confermò la trasmissione di beni all'arcivescovo da parte del Margravio di Brandeburgo e di suo fratello; il legato partecipò anche a negoziati riguardanti la possibile scomunica del re Sverre di Norvegia e probabilmente si informò anche sulla relazione matrimoniale del re Filippo II Augusto di Francia e della regina Ingeborg di Danimarca. Si occupò anche del destino del vescovo Valdemar di Schleswig, che fu liberato da una prigione danese, dove era rimasto per quasi tredici anni dalla sua prima ribellione contro il re; il vescovo fu, su insistenza di papa Innocenzo III, portato a Roma in catene, ma riuscì a fuggire pochi mesi dopo e a raggiungere Brema, dove divenne poi arcivescovo, anche se senza l'approvazione papale; l'abate di Ebbelholt (oggi Æbelholt) si lamentò con l'arcivescovo di Lund per l'avidità economica del legato, le cui spese per la missione dovevano essere coperte dalle chiese e dai monasteri locali.
Morte
Morto il 19 febbraio 1197 a Lund. Sepolto nella Cattedrale di Lund.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale presbitero di San Marcello | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Adelardo Cattaneo (o Alardo) (1185-1188) | (1193-1197) | Gérard (o Girard), O.Cist. (1199-circa 1200) |
| Voci correlate | |