Gesù Cristo davanti a Ponzio Pilato (Tintoretto)

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Venezia ScuolaGr.S.Rocco Tintoretto CristodavantiPilato 1566-67.jpg
Tintoretto, Gesù Cristo davanti a Ponzio Pilato (15661567), olio su tela
Gesù Cristo davanti a Ponzio Pilato
Opera d'Arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Veneto
Regione ecclesiastica Triveneto
Provincia Venezia
Comune

Stemma Venezia

Località
Diocesi Venezia
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Scuola Grande di San Rocco, Sala dell'Albergo, parete d'ingresso
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Venezia
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto dipinto
Soggetto Salita di Gesù Cristo al monte Calvario
Datazione 1566 - 1567
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Tintoretto (Jacopo Robusti)

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 515 cm; l. 380 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
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33Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». 35Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
Virgolette chiuse.png

La Gesù Cristo davanti a Ponzio Pilato è un dipinto, realizzato tra il 1566 ed il 1567, ad olio su tela, da Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1518 - 1594), ubicato nella Sala dell'Albergo[1] della Scuola Grande di San Rocco a Venezia.

Descrizione

Soggetto

La scena del dipinto si svolge davanti ad un loggiato del Pretorio, dove compaiono:

  • Gesù Cristo, immobile e solitario, ascolta le parole di Ponzio Pilato in atteggiamento di dolorosa e muta rassegnazione. Egli indossa un manto bianco, che ricorda la vesta alba che Erode Antipa gli aveva fatto indossare prima di rimandarlo da Pilato (Lc 23,11), e con cui si beffava di lui.
  • Ponzio Pilato, seduto su un alto piedistallo a destra, si lava le mani e gira lo sguardo come per non volere più vedere ed intervenire.
  • Servitore assiste Ponzio Pilato, sorreggendo un bacile e versando sulle sue mani l'acqua con una brocca.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

Nel dipinto Tintoretto enfatizza, con una straordinaria forza, la luminosità irradiata dal Cristo, unica figura che riprende la verticalità del colonnato, contrapposta all'ondulata dinamica di tutti gli altri personaggi, sia in ombra, sia in effetto di chiaroscuro. In questo confronto non si legge l'imminente martirio di Gesù, ma viceversa, un dominante vigore spirituale.

Notizie storico-critiche

La Confraternita di San Rocco, una delle maggiori congregazioni veneziane (chiamate appunto anche "Scuole"), volendo affrescare le sale, dove si svolgevano le varie attività, indisse un concorso aperto ai migliori artisti della città. Tintoretto con uno stratagemma, realizzando a tempo di record un'opera per il soffitto raffigurante San Rocco in gloria e donandola alla confraternita in segno di devozione, riuscì non senza provocare la collera di altri artisti ad assicurarsi la committenza dell'intero lavoro. Questa vicenda testimonia come il pittore teneva per sé e per la sua bottega il lavoro per la confraternita, divenendo anche membro della stessa.

Gesù Cristo davanti a Ponzio Pilato fa parte del ciclo di quattro dipinti, che decorano le pareti della Sala dell'Albergo, raffiguranti Storie della Passione di Gesù Cristo, ispirati all'artista dal libro Monte Calvario (1530 ca.), una rievocazione appassionata ed emozionante degli ultimi giorni della vita di Gesù, scritto dal frate francescano e vescovo spagnolo Antonio de Guevara (1481 - 1545), che era stato pubblicato a Venezia nel 1555 e più volte ristampato negli anni successivi. Tintoretto lo aveva letto e qui, nei suoi quattro dipinti, ne interpreta alcuni episodi, colpito dall'insistenza descrittiva, dall'attenzione figurativa, dalla ricchezza delle citazioni e dall'ampiezza dell'interpretazione allegorica. Gli altri tre dipinti, che completano il ciclo delle Storie della Passione di Gesù Cristo raffigurano:

Note
  1. La Sala dell'Albergo, così chiamata in quanto vi "albergavano", cioè vi alloggiavano, gli infermi soccorsi dalla confraternita.
  2. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri"
  3. Ibidem
  4. Ibidem
Bibliografia
  • Rodolfo Pallucchini, Paola Rossi, Tintoretto: le opere sacre e profane, vol. I, Editore Alfieri, Venezia 1982, p. 190
  • Paola Rossi, Tintoretto, col. "Art e Dossier", Editore Giunti, Firenze 1994 - ISBN 9788809761855
  • Paola Rossi e Lionello Puppi (a cura di), Jacopo Tintoretto nel quarto centenario della morte, Editore Il Poligrafo, Padova 1996
  • Timothy Verdon, La bellezza nella Parola. L'arte a commento delle letture festive. Anno B, Editore San Paolo, Milano 2008, pp. 312 - 315 ISBN 9788821563904
  • Stefano Zuffi, Tintoretto, col. "Pockets", Editore Electa, Milano 1993 - ISBN 9788843543660
  • Stefano Zuffi, La pittura italiana, Editore Mondadori-Electa, Milano 1997, p. 223 ISBN 9788843559114
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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